Asta di Autografi Antichi, Futurismo e '900

Asta n° 11 di Autografi Antichi, Futurismo e del '900

Partecipa alla nuova asta di Autografi Antichi, Futurismo e '900 selezionati per te dai nostri esperti, incredibili rarità ti attendono.

Tutti i lotti sono garantiti dall’Associazione Autografia, che li ha corredati del prestigioso COA R rilasciato su carta pregiata per ogni acquisto

L’asta aprirà alle offerte alle ore 12:00 del 4 Marzo 2022 e terminerà dalle ore 20:00 del giorno 11 Marzo 2022.


SEZIONE I - Autografi Antichi - '900
Lotti: 97

LOTTO 102

Autografo di Napoleone Bonaparte Assedio Kolberg e Campagna di Prussia

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Stima: 6.000 - 8.000€

Descrizione:

Lettera firmata da Napoleone Bonaparte celebre politico e generale francese, fondatore del Primo Impero francese e protagonista della prima fase della storia contemporanea europea detta età napoleonica. Secondo uno studio pubblicato dalla Cambridge University Press, Napoleone è al secondo posto dopo Gesù Cristo come la persona più famosa della storia. 

Lettera redatta a Osterode (Germania) 19 Marzo 1807 ed indirizzata al Ministro della Guerra Gen. Clarke 

La lettera riveste un importantissimo interesse storico in quanto riferisce di spostamenti di truppa per rinforzare l'assedio di Kolberg, sotto il comando del Maresciallo Mortier, durante la campagna di Prussia. Napoleone ordina infatti che 300 cavalieri e 3000 uomini delle truppe olandesi vengano inviati a Kolberg in appoggio alle truppe esistenti. Credendo che Kolberg sarebbe caduta di lì a poco, Napoleone ordina anche lo spostamento di varie bocche di fuoco destinate all'assedio di Stralsund. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 103

Autografo di Francesco I d'Este Duca Modena e Reggio Lettera Cifrata

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Stima: 800 - 1.200€

Descrizione:

Lettera parzialmente in cifra con firma autografa di Francesco I d'Este Duca di Modena e Reggio, celebre sovrano e condottiero.

Comunicazione bellica, parzialmente in cifra, redatta a Casalmag. (Casalmaggiore) il 24 giugno 1658, indirizzata a "Madama Reale", la Duchessa di Savoia Cristina di Francia (1606-1663), già reggente del Ducato dal 1637 al 1648, ma di fatto ancora nei poteri di governo. 

Trattasi di una lettera di grande rilievo per la storia militare italiana: il Duca Francesco I era infatti dal 1655 a servizio come Generale dell'Armata di Francia alleato con il Piemonte e si distinse in imprese militari in Lombardia e Piemonte.
Fallito l'assedio di Pavia del 1655, ottenne tuttavia successi nella presa di Valenza ed Alessandria nel 1656-57, anche con l'aiuto del figlio Alfonso. Alla fine del 1657 ritornò a Modena, ma nel 1658 passò il Po, risalì l'Adda e giunse alle porte di Milano. si diresse poi verso il Piemonte e assediò Mortara, conquistandola. Francesco non potè godersi il trionfo in quanto, ammalatosi di malaria, morì a Santhià il 14 ottobre 1658 fra le braccia del figlio Almerico.

Le lettere criptate sono da considerarsi particolarmente rare in quanto erano solite essere distrutte una volta comunicato il messaggio. Quella presentata, non riportando timbri o segni distintivi, non è stata recapitata o intercettata dal nemico.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 104

Autografo di Juan de Velasco de la Cueva y Pacheco Conte de Sirvela Governatore Milano

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Stima: 400 - 600€

Descrizione:

Lettera firmata da Juan de Velasco de la Cueva y Pacheco celebre generale e politico spagnolo, VIII conte di Siruela. 

Comunicazione bellica in lingua spagnola, firmata dal Conte de Sirvela che dal 1641 al 1643, durante l'assenza del marchese de Leganes impegnato nei conflitti della Guerra dei trent'anni, era stato nominato provvisoriamente alla carica di governatore del Ducato di Milano.

Il Conte de Sirvela aveva fatto la sua entrata in città il 12 di febbraio di quell’anno e all’epoca della lettera era in carica da appena un mese. In essa vengono richiesti "con la brevidad / que el caso q(ui)ede aiuti e sostento per la milizia che "no tiene algun reparo (…) sin lo qual /sera Inposible que pueda subsistir" a seguito di un dispaccio del "Cardenal Tribulcio" (Gian Giacomo Teodoro Trivulzio (1597-1656), cardinale dal 1629, governatore generale delle armi nello Stato di Milano). 
Per tutto il 1640 tra l'esercito franco-piemontese del conte Enrico di Lorena d'Harcourt, e quello spagnolo e dei principi Tommaso e Maurizio di Savoia era stato un succedersi di scontri, assedi, conquiste e riconquiste, inutili trattative di pace. Nel corso dell'anno l'Harcourt aveva liberato Casale.
"Il Leganes (...) ivi sorpreso dai Francesi, fu rotto e vi perdette il campo, il tesoro, la gloria cui aspirava, ed anche il governo, poichè gli fu dato lo scambio". L'offensiva francese era proseguita verso Torino, costringendo il principe Tommaso a ritirarsi a Ivrea sulla Dora Baltea. Giunto l'inverno, Tommaso tentò nuovamente di negoziare con Richelieu attraverso il suo giovane agente, Giulio Mazzarino. Ma, improvvisamente, il 27 febbraio 1641, dopo essersi incontrato col Sirvela "poco abile in pace e meno in guerra" presso Peggi, il principe sabaudo rinnovò il proprio trattato con la Spagna e riprese le operazioni belliche, colpo che i francesi videro come di profonda perfidia. Nel marzo 1641 i Franco-piemontesi si erano acquartierati sulla sponda occidentale della Dora Baltea a est di Chivasso, in attesa degli sviluppi delle trattative politiche: "(...) el Enemigo refresca su gente en los quarteles que ha / ocupando de la otra parte dela Dora (...)", mentre le forze spagnole tenevano le posizioni senza "alguna commodidad", e proprio il giorno 14 Madama Reale fece pubblicare e diffondere un editto per far conoscere che "non era mancato per parte di lei e dei Francesi, che non si fossero aggiustate le differenze con i Principi suoi cognati, ma che le sue buone intenzioni erano state traversate per l'altrui maligna invidia, ed artifizii degli Spagnoli". Tommaso tentò poi di assediare Chivasso ma venne forzato dall'Harcourt ad abbandonare l'assedio e così pure accadde a Cherasco. L'offensiva francese proseguì nei mesi successivi: Cuneo venne ripresa e i principi, ormai costretti sulla difensiva e praticamente abbandonati dalla Spagna, ripresero le trattative di pace con il Mazzarino, giungendo 14 giugno 1642 alla firma dell'accordo definitivo.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 180,00


LOTTO 105

Autografo di Antonio Manoel De Vilhena Gran Maestro Ordine di Malta

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Stima: 350 - 450€

Descrizione:

Lettera firmata dal Gran Maestro dell'Ordine di Malta Antonio Manoel De Vilhena (1673 – 1736) ed indirizzata a Roma al Cavalier Giuseppe Emidio Grassi. 

All'interno della lettera il Gran Maestro dell’Ordine Gerosolimitano di Malta ringrazia il destinatario per la decisione favorevole emanata nella causa verso Raimondo De Sonsa da Silva, suo Cameriere Maggiore e per tutte le attenzioni che gli hanno dedicato. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 106

Autografo di Selvaggia de' Medici (nata Del Beccuto) Poetessa Moglie Antonio Giuliano De' Medici

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Stima: 500 - 700€

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata della poetessa Selvaggia de' Medici nata Del Beccuto, moglie di Antonio di Giuliano de' Medici indirizzata al fratello Roberto Del Beccuto. 


Lettera di carattere e contenuto familiare della poetessa Selvaggia de’ Medici, inviata da Roma il 25 maggio 1526, dove essa si era stabilita con la famiglia medicea radunatasi intorno a Papa Leone X e poi a Papa Clemente VII, nella quale vengono menzionati numerosi membri di quest’ultima.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 200,00


LOTTO 107

Autografo di Francesco Melzi d'Eril Duca di Lodi Consegna Volumi Re di Napoli

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera manoscritta con autografo del "Duca di Lodi" ovvero il politico Francesco Melzi d'Eril, redatta da Bellagio il 15 Agosto 1814.

All'interno della lettera indirizzata a Luigi Gaetano Marini, cameriere d'onore di Papa Pio VII, per la realizzazione di un volume con tavole da sottoporre al Re di Napoli Gioacchino Murat (non viene menzionato il nome dell'opera e nemmeno l'anno di edizione).

La missiva termina spiegando al celebre giurista e archeologo i problemi derivanti dalle ingenti spese dell'opera.

Interessante lettera che testimonia la fedeltà che il Duca di Lodi riponeva in Napoleone e in generale nel breve periodo Repubblicano d'Italia; infatti appena Napoleone fu sconfitto il Melzi d'Eril si ritirò a vita privata e fuori dalla politica per non avere contatti con il nuovo dominio austriaco, come testimonia il fatto che nel dicembre del 1815 si rifiutò di incontrare il Governatore Austriaco Annibale Sommariva.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 108

Autografo di Louis Alexandre Berthier Generale Napoleone Lettera Interamente Autografa a Mr. Huguet

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Stima: 400 - 600€

Descrizione:

Lettera interamente autografa del Generale Louis Alexandre Berthier, celebre Generale napoleonico che nel 1797 conquistò Roma e esautorò Papa Pio VII, fondando la Repubblica Romana.

La missiva è indirizzata a Mr. Huguet, uno dei suoi faccendieri che si occupavano di curare i possedimenti del celebre Principe e Generale nei periodi di guerra.

All'interno della lettera il Generale Berthier parla dell'acquisto di un bosco e delle trattative in atto. 


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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ASTA CONCLUSA!


LOTTO 109

Autografo di Pietro Colletta Generale Lettera Gratificazione Ten. Lettieri

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Stima: 120 - 150€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma del generale e patriota Pietro Colletta indirizzata a Gio. Battista Mazzarelli.


All'interno della lettera Colletta informa il Mazzarelli che ha dato una gratificazione al Sig. Lettieri (presumibilmente trattasi di Emanuele Lettieri, Tenente di Vascello). 


Colletta mantenne il grado di generale anche dopo la restaurazione di Re Ferdinando e nel 1818 gli fu dato il comando della IV divisione. Durante i moti carbonari del luglio 1820 il Re lo chiamò a far parte del suo consiglio e quando fu sancita la costituzione, fu nominato ispettore generale del Genio.


Condizioni: la lettera presenta alcuni lievi difetti e il distaccamento, quasi totale, delle carte. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 110

Autografo Henri-Jacques-Guillaume Clarke Duc de Feltre Ministro Guerra Nomine Militari

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Stima: 250 - 300€

Descrizione:

Tre documenti a stampa firmati da Henri-Jacques-Guillaume Clarke è stato un politico e generale francese. Meglio noto come duca di Feltre o conte di Hunebourg che conquistò la fiducia di Napoleone Buonaparte come suo capo topografo durante la campagna d'Italia. Poi lo servì come ministro della guerra per ben sette anni. Ottenne, poi, lo stesso incarico da Luigi XVIII, che lo promosse, anche, Maresciallo di Francia.


Il documento firmato "Comte d'Hunebourg" decreta la nomina del Capitano Theodore Dobanton a Maggiore. Datato 1809. 


Gli altri due documenti, su carta intestata "Ministère de la Guerre - 2a Division", riportano la firma "Duc de Feltre" e decretano la nomina da Capitano a Colonnello del Sig. Bellando. Datati rispettivamente 1812 e 1814. 


Condizioni: presenti dei restauri integrativi che non compromettono l'integrità dei documenti.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 111

Autografo di Michele Carrascosa Generale Governo Provvisorio Murat

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Stima: 150 - 180€

Descrizione:

Lettera con firma autografa del celebre Michele Carrascosa, considerato come uno dei generali napoleonici più valorosi del Regno di Napoli e un protagonista della campagna d'Italia del 1813-1814 oltre ad essere uno dei fedelissimi di Gioachino Murat.

La comunicazione firmata dal Carrascosa viene redatta durante il delicato periodo attraversato dall'Italia, in modo particolare dal Regno delle Due Sicilie allora sotto la guida di Gioacchino Murat, a seguito del Trattato di Fontainbleau (aprile 1814) che sancì la sconfitta di Napoleone.

La lettera, datata 4 Giugno 1814, su carta intestata del "Governo Provvisorio" ed inviata al Sig. Gaddi, segretario d'intendenza di Macerata, contiene informazioni circa le nuove disposizioni della carica dell'intendente provvisorio di Fermo.

Firma non comune, redatta durante un periodo estremamente particolare della storia italiana.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 112

Autografo di Pierre François Marie Denis De Lagarde Richiesta Denaro Organizzazione Polizia Venezia (Epoca Napoleonica)

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Stima: 80 - 120€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma del Commissario Generale inviato da S. M. per l'organizzazione della Polizia del Regno d'Italia, di Venezia e dell'Adriatico indirizzata a Monsieur Rossi


Lettera su carta intestata Royaume d'Italie redatta a Venezia il 2 Gennaio 1807. 


All'interno della lettera De Lagarde prega il destinatario di consegnare una somma di denaro di 50.000 Lire per l'indomani per il governo. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 113

Autografo di Maurizio Bufalini Medico Report Medico, Cure e Medicinali

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata del celebre medico Maurizio Bufalini indirizzata ad un destinatario sconosciuto.

Interessante missiva redatta a Firenze, riguardante la dettagliata anamnesi di una paziente che soffre di soffio respiratorio e problematico all'udito. Nella missiva il celebre medico comunica, dividendo per punti tutte le cure ed i medicinali da assumere; tra cui il carbonato di potassio e lo ioduro di ferro. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 114

Autografo di Galileo Ferraris Fisico Motore Elettrico Corrente Alternata Riconoscimento a H.F. Weber

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Stima: 100 - 150€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma di Galileo Ferraris, celebre scienziato e ingegnere, scopritore del campo magnetico rotante e ideatore del motore elettrico in corrente alternata, nominato senatore del Regno d'Italia nel 1896. 
All'interno del testo si legge: "Sono venuto a sapere che il Prof. H.F. Weber di Zurigo (Il F. fa riferimento al fisico tedesco Heinrich Friedrich Weber (1843-1912), quello a cui non si poté dare una decorazione, non ha finora ricevuto la medaglia d'oro, il diploma e la lettera che gli erano state preparate. Fu certamente una dimenticanza, alla quale tardi o tosto si sarebbe rimediato. Tuttavia, siccome in tale cosa ogni ritardo (e ce ne fu già molto) scema il valore morale del ricordo che si vuol dare, così io mi faccio ardito, ed oso richiamare il fatto alla memoria di V.S...". 

La lettera riporta alcuni segni di restauro nel margine inferiore e al centro a seguito di uno strappo; testo perfettamente consultabile.

Autografo non comune e ricercato.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 115

Autografo di Ascanio Sobrero Chimico Accademia Reale Scienze Torino

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Stima: 100 - 150€

Descrizione:

Documento con firma autografa di Ascanio Sobrero celebre chimico e medico italiano. Docente di Chimica docimastica all'Università degli Studi di Torino e segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Torino, fu il primo a sintetizzare nitroglicerina e sobrerolo.


Lettera su carta intestata "Accademia Reale delle Scienze di Torino" redatta a Torino, il 19 Gennaio 1883.


In qualità di

Segretario della classe delle scienze fisiche e matematiche dell’Accademia Reale delle Scienze di Torino Sobrero ringrazia ufficialmente il Dott. G. Giraud per un volume donato da quest’ultimo all’istituzione torinese.


Presente sul documento il timbro di una collezione privata e un piccolo strappo sul retro che non compromette l'integrità della lettera. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 116

Autografo di Antonio Pacinotti Inventore Dinamo Cartolina Richiesta Brevetto

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Importante lettera autografa non firmata di Antonio Pacinotti celebre scienziato italiano, a cui si deve l'invenzione della dinamo e del motore elettrico in corrente continua.


All'interno della cartolina Pacinotti comunica al Professore Vittorio Matteucci a Lodi: "È stato chiesto un brevetto; se sarà accordato ne verrà pubblicata la descrizione. Essa non contiene che proposte per aumentare l'isolamento nel commutatore di una macchina elettrodinamica, e per facilitare la costruzione di Anelli Elettromagnetici di grandi dimensioni".


All'interno della cartolina il Pacinotti parla dell'ultima sua scoperta, gli anelli elettromagnetici. 


La cartolina riporta una nota postuma che attribuisce il testo al Pacinotti. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 117

Autografo di Floriano Caldani Anatomista Lettera Società Italiana Scienze Modena

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Stima: 80 -100€

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata da Floriano Caldani celebre anatomista, fisiologo e naturalista, nonché letterato e musicista, professore all'università di Padova e Rettore dell'università Patavina nell'anno accademico 1835-36.


Lettera redatta a Padova, il 14 Luglio 1829 ed indirizzata ad Antonio Lombardi, Socio e Segretario della Società Italiana delle scienze di Modena, su questioni letterarie.


"Le accuso il ricevimento del 3° tomo della sua Storia della letteratura italiana. Ne ho scorsi alcuni articoli, e forse su qualche soggetto avrebbe potuto dire di più. Quella porzione di storia di questa. università che il Colle lasciò inedita è già alle stampe da qualche anno. Sulla Storia di Padova, o Annali, dell'Abate Gennari poteasi dire a qual'epoca appartenga perché non è compiuta. Egli ha più opere e molte poesie. Agli Annali è premessa la vita di lui e l'elenco delle cose che pubblicò. Ha Ella mai veduto le Rime di mio Padre in morte della famosa Ruffina Battoni Romana, delle quali si fecero in Bologna due edizioni? La ringrazio moltissimo della copia che mi ha donato di quel Volume. Le altre furono distrutte. (...)". 


Il Caldani termina la lettera comunicando al destinatario del debito rimanente e dell'acquisto di altri volumi. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 118

Autografo di Anton Giulio Barrili Contratto Editori Fratelli Treves

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Stima: 180 - 220€

Descrizione:

Autografo Anton Giulio Barrili, politico. 

Il contratto è stipulato tra gli editori Fratelli Treves di Milano e Anton Giulio Barrili per la scrittura di un volume di circa 800 pagine della Storia d'Italia, a partire dalla caduta dell'Impero Romano fino ai giorni presenti, con un'introduzione riguardante la Storia di Roma dagli inizi fino alla sua caduta. L'accordo si sviluppa su cinque articoli principali, secondo i quali Barrili deve completare l'opera come richiesto, consegnare entro l'Ottobre 1903 circa un quarto dell'opera compiuta, affinché i Treves possano cominciare il loro lavoro per editare lo scritto e completare la consegna entro e non oltre l'Ottobre del 1904. A Barrili sarà corrisposta la somma totale di Lire seimila per il lavoro.

L'accordo è redatto su foglio di carta protocollo, con una marca da bollo di Lire 1 stampata in alto, al centro. La scrittura è stata fatta a Milano in data 28 Maggio 1903 e Barrili l'ha firmata a Genova il 30 Maggio dello stesso anno. Allegato all'atto vi è una pagina, n. 63 - capitolo V, sul cui margine superiore è riportato il titolo del capitolo "L'aberrazione della Razza" in cui viene aspramente criticata l'idea che le persone brachicefale  siano inferiori alle persone dolicocefale.

Insieme al contratto sono presenti altri documenti quali: un registro del professore, destinato al Barrili quale insegnante nel 1907/1908 presso la Regia Scuola Navale Superiore di Genova, firmato da Angelo Scribanti, Direttore; un libro di 16 pagine più la copertina, scritto da Barrili dal titolo "Alessandro Dumas - Il Romanzo Moderno" edito a Firenze dall'Uffizio della Rassegna Nazionale di Via Faenza nel 1884; una fotografia in seppia di Barrili in compagnia di due signore, in un cartoncino grigio con una finestra ovale ed un cordino marrone; un ritratto di Barrili incorniciato con autografo a stampa, dalle dimensioni 17,5x14,5; ancora una foto di Barrili ormai anziano seduto su una sedia di bambù di 12x9,1.


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 119

Autografo Edmondo De Amicis Lettera Abbonamento Quotidiano Il Secolo

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Stima: 120 - 150€

Descrizione:

Lettera interamente autografa del celebre scrittore Italiano Edmondo De Amicis, redatta a Torino il 12 luglio 1896.

All'interno della lettera il grande letterato invia 6 Lire per sottoscrivere una abbonamento dal 1° luglio al 1° ottobre per il giornale "Il Secolo" da inviare nella residenza estiva di Biella del poeta.

Molto probabilmente vista la caratura e l'importanza del De Amicis nel mondo letterario la missiva era indirizzata ad Ernesto Teodoro Moneta, direttore de "Il Secolo" fino al 1896 e anche l'unico Italiano a ricevere il Premio Nobel per la Pace.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 120

Autografi di Cesare Beccaria e Pietro Verri Reale Magistrato Camerale di Milano

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Stima: 1.000 - 1.200€

Descrizione:

Manoscritto firmato dai celebri giuristi e letterati Pietro Verri e da Cesare Beccaria. Nel suddetto documento sono presenti una postilla manoscritta e firmata da Cesare Beccaria e un doppio autografo di Pietro Verri.

Supplica sottoscritta da Giuseppe Buzzi per conto di Giovan Battista Rossini ed indirizzata il 6 aprile 1784 al Reale Ducal Magistrato Camerale di Milano al per ottenere una remissione in termine a causa del "tempo i proprio e delle strade impraticabili", in calce alla quale è vergato il provvedimento autografo di Cesare Beccaria, che sedeva tra i nove consiglieri, controfirmato da Pietro Verri in qualità di Presidente, e da quest’ultimo inviato per quanto di competenza "All’Annona’ il successivo 16Ap(ri)le 1784".

Testimonianza documentale dell'impiego congiunto del Beccaria e del Verri presso il Reale Ducal Magistrato Camerale di Milano che si protrasse dal 1771 al 1786 seguendo le alterne vicende dei loro rapporti personali. I due, infatti, dopo aver fondato nel 1761, insieme al fratello Alessandro Verri, Alfonso Longo, Pietro Secchi, Giambattista Biffi e Luigi Lambertenghi, l’Accademia dei Pugni, primo nucleo redazionale del foglio periodico Il Caffè, destinato a diventare tra il ’64 ed il ‘66 il punto di riferimento del riformismo illuministico italiano, ruppero presto il loro sodalizio. Nel 1764, all'uscita del Dei delitti e delle pene, Beccaria si era infatti ritrovato di colpo al centro dell'interesse degli illuministi, ma il suo precipitoso ritorno da Parigi, dove quello stesso anno lo avevano chiamato le lodi dei philosophes, gli aveva meritato non solo le cordiali ironie dei Francesi, ma soprattutto i rimproveri e poi l'aspra condanna del Verri. "Caro amico' scriveva Beccaria a Pietro Verri il 15 novembre 1766, lasciami qual sono, lasciami correre la mia carriera in pace, secondo le mie sensazioni, il mio carattere e i bisogni miei". Risale a quel periodo il proposito di Verri, di pubblicare una confutazione del Dei delitti e delle pene, progetto cui in seguito avrebbe rinunciato. Un primo riavvicinamento era infatti avvenuto nel 1771. Beccaria, aveva scritto all'Imperatrice circa il suo "ardentissimo desiderio (…) di consacrare in un servizio più diretto e con maggiore assiduità all'Augustissima Padrona tutto se stesso". L'"umilissimo suddito" e venne accontentato il 29 aprile con la nomina a consigliere del Magistrato Camerale, organo che con la riforma del 23 settembre seguente avrebbe riunito in sè il Supremo Consiglio d'economia e il vecchio Magistrato Camerale con competenze sull'amministrazione. Il 24 maggio 1771 il Beccaria prendeva posto per la prima volta nel medesimo consiglio dove sedeva anche Pietro Verri, ma i rapporti tra i due, a giudicare dal ritratto che lo stesso Verri ci ha lasciato in una lettera del 26 agosto 1775, non tornarono cordiali: "Egli è caduto talmente che nel suo discorso istesso è un uomo esattamente volgare e non si distingue se non per le stravaganze. Per sua fortuna ha sposato una buona giovane, affezionata, prudente, che mantiene la concordia in casa e si fa voler bene da ognuno: questa calma le Erinni della sua fantasia (...)". Solo dal 1778 i vecchi sodali sarebbero ritornati ad "un tuono di amicizia"; in quell'anno Verri, Beccaria, Paolo Frisi e Pietro Secchi fondano la Società patriottica milanese. Nel 1780, scrivendo al fratello Alessandro, l'antico capo dell'Accademia dei Pugni, il Verri, a proposito delle insinuazioni che lo volevano autore dei Delitti, osservava: "Il libro lo ha fatto Beccaria, chiunque abbia sentimento di stile lo deve capire che non è mio; potrei dire con verità che però senza di me quel libro non si sarebbe né fatto né pubblicato... Ora ci vediamo quasi ogni giorno, perché abbiamo una loggia in società e le nostre mogli sono amiche e parenti". 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 121

Autografo di Prospero Lambertini Cardinale di Bologna futuro Papa Benedetto XIV

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Stima: 600 - 800€

Descrizione:

Lettera con postilla interamente manoscritta e firma autografe di Prospero Lambertini, al tempo Cardinale di Bologna, e futuro Papa Benedetto XIV indirizzata al Cavalier Giuseppe Emidio Grassi di Roma. 

All'interno della lettera il Cardinale Lambertini invia una raccomandazione in favore del Sig. Andrea Rubbio. 

Gli autografi di Benedetto XIV, sia durante il pontificato, sia da Vescovo e Cardinale sono particolarmente rari e ricercati.

Benedetto XIV fu un papa mite, tollerante, nemico delle superstizioni, colto e spesso ameno nei modi di conversare, cercò di restare in pace con tutti e fu benevolo verso i giansenisti. Tenne corrispondenza con Caterina di Russia e con lo stesso Voltaire; fu stimato anche dai protestanti specie da quelli d'inghilterra.


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 122

Autografo di Giuseppe Pamphilj Vescovo di Segni Istituzione Diaconale

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Istituzione diaconale di Teodosio Fiorentini da Osimo datata 26 marzo 1573 (Romae in aedibus Sacristie Pontificiae – XXVI mensis Martij MDLXXIII)  con firma autografa del Sacrista Pontificio e Maestro di Cappella di Papa Gregorio XIII, l’Agostiniano Giuseppe Pamphilj.

Presenti tracce di restauro integrativo e una gora che non compromette l'integrità del manoscritto. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 100,00


LOTTO 123

Autografo di Pierre Nicolas Anot Lettera Invio Volume da Reims

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Stima: 100 - 120€

Descrizione:

Lettera interamente autografa firmata da Pierre-Nicolas Anot teologo cattolico, docente di Teologia all'Università di Reims, cronista di viaggi europei e a lungo tempo rimasto in Italia a seguito agli eventi della Rivoluzione, conosciuto con l'appellativo di "Angelo delle prigioni" per la sua opera di assistenza ai carcerati. 


Lettera redatta a Rheims (Reims) 5 Novembre 1816, diretta ad un Monsignore a cui comunica di aver inviato un suo volume: Annales du monde: depuis la dispersion des hommes jusqu'en l'an 1801. "La mia opera Cronologica, di cui io parlai a Sua Eminenza, l'indirizzai al Cardinal Consalvi, pregandolo di farla pervenire a Fermo. Mi tengo felice che sua Eminenza si degni di accettarla. La prego di tenerla come un pegno del dolce sovvenire che io conservo di sua eminenza (...)". 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 30,00


LOTTO 124

Autografo di Mariano Rampolla del Tindaro Cardinale con Veto Invio Sussidio

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Stima: 80 - 100€

Descrizione:

Lettera firmata dal Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro indirizzata al Conte Adolfo Pianciani, Presidente della Società Primaria Romana per alcuni interessi cattolici. 


Lettera redatta a Roma, il 31 Luglio 1896. 


All'interno della lettera viene comunicato: "(...) il Santo Padre, deferendo alla viva raccomandazione con cui Ella appoggiava l'istanza della Società Primaria Romana per gli interessi cattolici, si è degnato di accordare per quest'anno in via straordinaria un sussidio di 2000 Lire a beneficio delle scuole dirette dalla prelodata Società di cui Ella è degno Presidente. Questa somma sta a disposizione di S.S. presso l'Amministrazione dei Beni della Santa Sede (...)".


Alla morte di Papa Leone XIII nel 1903, Rampolla era tra i favoriti per la successione. Dopo le prime due votazioni, la candidatura alternativa del cardinale Gotti era sfumata. Fu allora che, il 2 agosto, il cardinale Puzyna Arcivescovo di Cracovia, sollevò il veto dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe contro il Cardinale Rampolla, peraltro preannunciato discretamente già prima dell'apertura del conclave stesso. La sera stessa del 2 agosto 1903, il patriarca di Venezia Giuseppe Sarto ottenne 30 voti contro i 21 andati a Rampolla. I sostenitori di quest'ultimo non riuscirono neppure nelle ore successive a fare confluire i voti su una personalità a loro comunque gradita. Il 4 agosto Sarto fu eletto con 50 voti sui 62 cardinali del conclave, ed assunse il nome di Pio X.


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 125

Autografo di Camillo Benso Conte di Cavour Litografia Incorniciata con Firma

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Stima: 250 - 300€

Descrizione:

Bellissimo autografo del Conte Camillo Benso Conte di Cavour inserito all'interno di una cornice in legno massello, corredato da una litografia acquerellata a mano.


Litografia di grande formato ad opera di P. Barabino - Genova raffigurante il Conte di Cavour in giovane età. 

Sulla stampa è stato montato un autografo autentico del celebre Camillo Benso Conte di Cavour che si firma: "C. Cavour". 

Il frammento autografo misura: 4,6 x 2,6 cm e risulta perfettamente integro e conservato.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 126

Autografo di Nino Bixio Generale Litografia Grandi Dimensioni con Firma - Risorgimento

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Stima: 250 - 300€

Descrizione:

Autografo di Nino Bixio celebre generale, patriota e grande stratega militare fondamentale per il Risorgimento Italiano, montato su una bellissima litografia e inserito all'interno di una cornice in legno dorato.

Litografia originale dell'epoca dei fratelli Terzaghi di Milano che ritrae un giovane Bixio in abiti Garibaldini.

Le dimensioni del frammento autografo sono: 2,5 x 6 cm.

L'autografo del generale Bixio è da considerarsi estremamente raro in quanto difficilmente reperibile sul mercato.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 127

Autografo di Felice Cavallotti Lettera Incontro Agostino Bertani Estrema Sinistra Storica

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera interamente autografa del celebre politico Felice Cavallotti, redatta il 20 luglio 1871 ed indirizzata all'editore e amico Ernesto Reggiani.

All'interno della lettera il celebre politico commenta alcuni avvenimenti accaduti durante la settimana: l'incontro con Agostino Bertani, politico con cui Cavallotti nel 1877 fondò l'estrema sinistra storica, movimento che diede vita nel 1904 al Partito Radicale Italiano.

La missiva continua con la richiesta all'editore Reggiani di inviargli altri scritti da tradurre, in quanto ha già terminato il romanzo di Ferdinand de Ponson du Terrail.

La lettera riporta inoltre un terzina della Divina Commedia "Ricordati di me che son la Pia" frase pronunciata da Pia de' Tolomei all'incontro con Dante nel Purgatorio nel girone di coloro che hanno subito morte violenta e che si sono pentiti solamente in fin di vita.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 128

Autografo di Ferdinando di Savoia-Genova Vaccino Principessa Margherita

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Stima: 200 - 300€

Descrizione:

Documento a firma di Ferdinando di Savoia-Genova, figlio minore del Re Carlo Alberto: quando il padre ascese al trono di Sardegna, egli fu nominato Duca di Genova e capostipite del ramo cadetto Savoia-Genova. Padre di Margherita, moglie di Vittorio Emanuele II e futura regina consorte d'Italia. 

Il foglio, attesta la stima nei confronti del Dott. Minassi il quale aveva esercitato la professione presso sua zia Regina Maria Cristina (Regina consorte di Ferdinando II delle Due Sicilie) e lo aveva pertanto ritenuto adatto a ricoprire lo stesso incarico presso la propria famiglia e a diventare il responsabile dei vaccini; egli infatti aveva provveduto a vaccinare la Principessa Margherita con felicissimo esito, pertanto venne nominato Conservatore del Vaccino della loro Reale Famiglia e Casa, con una pensione pari a Lire seicento per l'educazione della prole, pari a ciò che percepiva precedentemente presso la Regina.

Il documento riporta l'intestazione di Ferdinando Alberto di Savoia, Duca di Genova in alto al centro mentre, in basso a sinistra è presente un sigillo con timbro a secco in ceralacca e carta dello stemma del Duca. Al di sotto del sigillo, è riportata la data della registrazione del documento, avvenuta a Torino il 19 Luglio 1852 con la firma dell'incaricato dell'Ufficio del Registro. In calce al documento sono presenti le firme del Duca e, più in basso, la firma di un testimone, probabilmente Carlo Luserna D'Angrogna.

E' presente un piccolo buco al centro della piegatura, sulla prima pagina. Aprendo il documento, ci sono ulteriori piccolissime mancanze in corrispondenza delle piega centrale del foglio.



SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 129

Autografo di Vittorio Emanuele II di Savoia Re di Sardegna Litografia Acquerellata

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Autografo di Vittorio Emanuele II di Savoia, ultimo Re di Sardegna e primo Re d'Italia, montato all'interno di una bellissima litografia acquerellata a mano ed inserito all'interno di una cornice in legno.

Litografia originale dell'epoca edita dalla tipografia Armanino di Genova che ritrae un giovane "Re Galantuomo" in uniforme militare, senza datazione ma databile, dalla dicitura "Re di Sardegna" e non "Re d'Italia" intorno alla metà del 1800. 

Dimensioni del ritaglio autografo: 4,5 x 17cm.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 130

Autografo di Stefano Turr Biglietto Saluto Maggiore Rovighi Nizza

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Stima: 80 - 100€

Descrizione:

Biglietto interamente autografo senza firma, su biglietto da visita personale di Stefano Turr celebre militare e politico ungherese. Divenne noto in Italia per la grande parte avuta nella campagna dei Cacciatori delle Alpi e nella spedizione dei Mille.


All'interno del biglietto Turr si rammarica di non aver potuto dare l'ultimo saluto al caro Maggiore Rovighi (Giulio) che trascorse gli ultimi anni della vita a Mont-Boron (Nizza), dove morì il 21 Marzo 1904.


Biglietto su carta intestata del Général E. Turr (Étienne) - Nice (Nizza) - Aiutante di campo onorario di Re Vittorio Emanuele II di Savoia. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 131

Autografo di Terenzio Mamiani Carteggio Cinque Missive Politiche Risorgimento

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Stima: 350 - 450€

Descrizione:

Interessante carteggio costituito da cinque lettere autografe firmate da Terenzio Mamiani celebre filosofo, uomo politico e patriota, ultimo Conte di Sant'Angelo in Lizzola, risalenti all'arco cronologico 1841 - 1878, indirizzate a vari corrispondenti.

Le missive contengono un ampio ventaglio di riflessioni e commenti sulle vicende politiche italiane negli anni cruciali del Risorgimento.

Nel lotto due lettere spiccano per interesse; la prima datata Parigi 22/12/1841 è redatta durante il suo esilio francese: "Va' in Piemonte una fazione numerosa protetta, fanatica, ostinata, raggiratrice, che tien fra mani l'educazione de' giovani ed à sulle moltitudini la potenza della parola. Ora, se lo sforzo unito e coordinato dei buoni non giunge, non dico ad abbatterla, ma a reprimerla gagliardamente, io non so pensare che sia possibile costì vero progresso, e ogni tentativo di bene o verrà adulterato e guasto, o cadrà come il giornaletto delle letture popolari, nobile pianticella sterpata e calpestata da quei vandali...".


Significativa anche la lettera di Genova, datata 02/12/853. "Il Conte Livio Benintendi è un ottimo candidato e farà molto onore a cotesto collegio. E' persona agiata ed onesta quindi a nessuno è ligio ed abborre ogni maniera di setta. Ama la libertà vera e la causa italiana e desidera il clero emmendato e non oppresso. Insomma è degno in tutto che voi gli procuriate i suffragi de' parrocchiani vostri. Viva il mio caro prevosto, che intendete sì bene tutti gli uffici di buon pastore dell'anima. Quante volte io vo ripetendo qui fra gli amici che se la più parte de' preti vi assomigliasse, le gran querele tra loro e il mondo sarebbero presto sopite, e vedrebbesi pure compiuto quel connubio desideratissimo della libertà e della religione...". Per un totale di nove pagine di diverso formato.

Alcuni difetti alle carte quali fioriture, macchie e strappetti che non compromettono la consultazione.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 132

Autografo di Gabriele Rosa Scrittore Carteggio Articoli e Pensieri Autografi

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Stima: 450 - 600€

Descrizione:

Bellissimo e raro carteggio interamente autografo con firme di Gabriele Rosa, celebre patriota e scrittore italiano. Affiliato alla Giovine Italia e arrestato nel 1833, scontò parte della condanna presso il carcere dello Spielberg. Liberato nel 1838, ma costretto a rifugiarsi in Piemonte, tornò in Lombardia dopo le Cinque giornate di Milano. Provveditore agli studi di Bergamo (1860), vicino al pensiero di Cattaneo e assertore di un ordinamento statale repubblicano e federale, intraprese un'intensa attività giornalistica e di pubblicista. Scrisse tra l'altro: Le origini della civiltà in Europa (1862-63), Storia naturale della civiltà (1880), Genesi della cultura italiana (1889) e un'Autobiografia (post., 1912).

Il lotto si compone di una vasta produzione di materiale costituita da un interessante insieme costituito da fogli di lavoro autografi (alcuni firmati), e così suddivisi:

- Cinque carte autografe contenenti "domande per la statistica" relative alle attività economiche della province di Brescia e di Bergamo: prodotti agricoli, minerale, minute industrie, forze meccaniche, monti. - Un interessante articolo dal titolo 'Moto politico Washingtoniano' redatto su quattro pagine e firmato, sulla politica economica degli Stati Uniti di fine '800.
- Un testo relativo ai traffici commerciali che si snodano intorno al lago d'Iseo, verso Brescia, Mantova e Cremona a mezzo ferrovia e tramite il fiume Po
-Un testo dal titolo: 'Tradizioni popolari lombarde storico-poetiche' di quattro pagine con autografo, nel quale è riportata una canzone popolare lombarda: "Donna lombarda fammi piacere/Ve al bal con me...".

Grazie a questo copioso carteggio è possibile ricostruire una parte del pensiero di uno dei più influenti patrioti del Nord Italia. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 133

Autografi di Giuseppe La Masa, Enrico Cosenz, Antonio Mordini, Giuseppe La Farina, Interdonato e Varè Comitato Insurrezionale Palermo "Viva l'Italia"

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Stima: 350 - 450€

Descrizione:

Documento a stampa con firme, rarissima circolare datata Torino, 11 Dicembre 1856, contenente la richiesta di denaro per poter ottenere uomini e mezzi da inviare in Sicilia.


"Molti italiani di ogni provincia si raccolsero e deliberarono che non si debba tributare soltanto uno sterile plauso alla insurrezione incominciata in Sicilia col grido di Viva l'Italia, ma che quel generoso moto si abbia, nell'interesse nazionale, con ogni maniera di efficace soccorso ad aiutare. Di ciò eseguire diedero mandato a noi sottoscritti. (...)". "È nostro dovere mandar in Sicilia la prova di fatto che gli italiani liberi a Torino si commuovono al grido iniziatore che vien da Palermo (...)".


Sono presenti le firme di molti patrioti di spicco dell'epoca: Giuseppe La Masa (patriota e politico), Enrico Cosenz (militare, eroico difensore di Venezia), Antonio Mordini (patriota e politico, membro del Parlamento del Regno d'Italia), Giuseppe La Farina (patriota e saggista), Giovanni Battista Varè (avvocato e politico) e Giovanni Interdonato nel 1855 fu eletto membro del comitato insurrezionale permanente con sede a Torino.




SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

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LOTTO 134

Autografo di Manfredo Fanti Generale Situazione Politica a Torino

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma di Manfredo Fanti noto generale e uomo politico, considerato il fondatore del Regio Esercito Italiano (in virtù del Decreto Fanti, promulgato nel Maggio 1861) indirizzata ad un cugino, su questioni famigliari e con riferimenti politici dell'epoca. 

Lettera redatta a Torino, il 29 Giugno 1854. 

"La è sempre stata così, e siccome in questa valle di lagrime, sempre dobbiamo aver le nostre mortificazioni, così a me è toccata quella di mio
fratello, il quale ha avuto la disgrazia di non indovinarne mai alcuna, ed io la cattiva sorte di dovervi sempre rimediare (...)".
"Nella Capitale nulla assolutamente di nuovo: e se leggi un giornale qualunque di Torino ne sai più di me. Rispetto alla guerra chi cavolo ci capisce? La hanno imbrogliata di modo che sfido chiunque a dirmi chi sono gli amici e quali i nemici (...)".

Il Fanti termina la missiva comunicando la decisione di andare in campagna da luglio fino ai Santi, in una villetta vicino a Oneglia insieme a Beaufort Virgilio e poi esprime la sua felicità e gratitudine per la generosa accoglienza ricevuta nella sua patria. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 50,00


LOTTO 135

Autografo di Luigi Federico Menabrea Generale Commendatore Corona d'Italia

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Stima: 120 - 150€

Descrizione:

Documento a stampa firmato dal Conte Luigi Federico Menabrea celebre generale e uomo politico, in qualità di Ministro degli Affari Esteri. 


Conferimento indirizzato al Conte Agostino Sagredo Senatore del Regno d'Italia, da parte di sua Maestà il Re, di Commendatore del suo Ordine della Corona d'Italia e concessione del brevetto. 


Condizioni: la lettera riporta alcuni difetti e un foro di archiviazione. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 30,00


LOTTO 136

Autografo di Raffaele Rubattino a Carlo Bombrini per Navi a Vapore Risorgimento

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma di Raffaele Rubattino, celebre armatore genovese e patriota che fornì a Giuseppe Garibaldi i Piroscafi Piemonte e Lombardo per la Spedizione dei Mille.

La lettera, su carta intestata della Società R. Rubattino, è diretta all'industriale Carlo Bombrini, anche lui mazziniano, nella quale lo informa che imbarcherà su uno dei suoi bastimenti un amico di quest'ultimo che ha bisogno di trascorrere un periodo in mare per motivi di salute.
"Dunque egli è con infinito piacere che io accetto di mettere a bordo il Sig. Pietro Loglio, al quale tanto vi interessate, onde faccia alcuni viaggi di mare per vedere di ristorare la sua salute, e s'intende che non deve supportare alcuna spesa, e tutt'al più il semplice nutrimento. Io lo collocherò sopra quella linea di viaggi che egli preferisce."
Rubattino poi consiglia alcune tratte, come quella compiuta dal Vapore India oppure un viaggio in Egitto.

La missiva è priva di datazione ma presumibilmente risalente al 1848.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

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LOTTO 137

Autografo di Quintino Sella Politico Lettera Servigi Scienze e Patria

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Stima: 100 - 150€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma di Quintino Sella celebre scienziato, politico e alpinista italiano. Per tre volte è stato Ministro delle finanze del Regno d'Italia.


Lettera redatta a Biella il 3 Settembre 1879 ed indirizzata ad un amico non specificato ringraziandolo: " (...) dell'onorificenza che accordasti al

Bianchetti, della premura con cui la desti, e della cortesia con cui me la annunciasti. Ella è certo una delle poche soddisfazioni di chi governa, quella di poter onorare un cittadino che nulla chiede e rende utili servigi alle scienze ed alla patria. Ma tuttavia non ti debbo esser men grato della accoglienza che festi alla mia proposta. Volentieri ti aiuterò in tutto ciò che riguarda gli archivi, ove, come dapertutto, molto è a farsi (...)".


Condizioni: la lettera presenta un restauro centrale conservativo che non compromette l'integrità della stessa. 


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

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LOTTO 138

Autografo di Aurelio Saffi Scritto Eccidio Casa Aiani Proemio Giuseppe Mazzini

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Stima: 250 - 300€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma di Aurelio Saffi indirizzata ad un caro amico. 


Lettera redatta a Bologna il 3 Novembre 1885, inerente ad un'iniziativa editoriale riguardante uno scritto di Giuseppe Mazzini, di cui Saffi colse l'eredità politica repubblicana.


"Inserisco in appendice al Proemio del vol. XV degli scritti di G. Mazzini la vostra scultoria narrazione dell'eccidio di Casa Aiani (Ajani), dopo averla citata, come opera vostra nel proemio stesso; e vi appongo questo titolo: "Pergamena commemorativa dei Martiri del Filatoio Aiani, unita, entro tubo di cristallo, alle cassette contenenti i venerati avanzi dei valorosi caduti e deposte dalla pietà dei superstiti nella cripta scavata all'uopo sulla piccola collina che fronteggia l'entrata del cimitero del Campo Varano, il 25 ottobre 1885". Perché il documento esca, nel volume, esattamente conforme al testo originale, vi acchiudo lo stampato in cui fu riprodotto, pregando di volere rimandarmelo, il più presto possibile, corretto in ogni sua parte, modificando a vostro grado, ond'io possa valermi delle vostre correzioni nella revisione prossima delle bozze di stampa. La copia del Diritto, di cui intendevo far uso e che avevo accuratamente posta nel baule partendo da Forlì, m'è andata smarrita, non so per quale malia, fra libri e carte qui in Bologna; onde ho dovuto servirmi dell'acchiusa stampa. Ma la vostra revisione riparerà a tutto (...)".

 

Saffi, termina la lettera, congratulandosi con il destinatario per la relazione alla conferenza a Milano nel "Secolo". 


Condizioni: la lettera presenta alcuni difetti e restauri che non compromettono l'integrità della stessa. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 139

Autografo di Bava Beccaris Lettera per Modifiche Storiche Libro Chiala

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma di Bava Beccaris, Generale del Regio Esercito Italiano e storiografo militare della Destra storica, tristemente passato alla storia per la sanguinosa repressione dei moti milanesi del 1898.

La lettera, datata 29 Ottobre 1869 è indirizzata ad un collega ed è relativa ad un volume di memorie militari scritto dal Capitano Luigi Chiala che, a suo parere, necessiterebbe di alcune modifiche.

Il Beccaris infatti comunica che, allo scopo di evitare una polemica ingrata, nella edizione annunziata del suo scritto, il Chiala cercasse di modificare il suo primo racconto utilizzando le informazioni del Colonnello Ferrari "e che questi dice, di averlo ricevuto dal Gen. Lamarmora."

Non comuni le missive del Generale Bava Beccaris.


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 100,00


LOTTO 140

Autografo di Giovanni Pantaleo Ricordo dei Caduti Principe Biscardi

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata di Giovanni Pantaleo celebre patriota, frate minore e militare siciliano che si unì alla spedizione dei Mille nel 1860, nella quale ebbe un ruolo di primo piano nel sollevare le popolazioni locali; raggiunse Garibaldi in Sicilia, ove questi organizzava la spedizione d'Aspromonte del 1862. Quando Garibaldi rimase ferito egli, che da Messina aveva raggiunto Napoli travestito, fu qui arrestato e trattenuto per diciotto giorni nel Castel dell'Ovo.
La missiva è molto interessante in quanto, nella prima parte, informa il corrispondente circa i suoi spostamenti in varie città: "Sono a Napoli da giorni e in settimana partirò insieme alla famigliola per Pisa. Ahi Pisa vituperio delle genti. Torino vituperio delle genti, non più Pisa!..."
In seguito scrive all'amico intorno alle sorti di un ufficiale: "è la risposta di quel gran patriota del Principe Biscari di Catania, alla mia letterina che gli scriveva costì in casa della Maria raccomandandogli il Sergente che allora trovavasi malato in Catania...".
Giovanni Pantaleo si riferisce al patriota liberale catanese Benedetto Orazio Paternò Castello marchese di San Giuliano e principe di Biscari. 
Termina la lettera mostrando la sua natura patriottica sempre vicino ai caduti:
"Basta qui, che sono nel momento  di andare al camposanto a deporre una corona di fiori... sopra le urne dei caduti nelle patrie battaglie."

Lettera di grande interesse interamente autografa particolarmente rara ricercata, di uno dei principali attori del risorgimento italiano.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 100,00


LOTTO 141

Autografo di Luigi Lambruschini Cardinale Passaporto Conte Gaddi

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Stima: 200 - 250€

Descrizione:

Passaporto con autografo di Luigi Lambruschini, celebre Cardinale, figura di spicco durante il pontificato di Papa Gregorio XVI.

All'interno del documento, viene concesso il lasciapassare a tutte le autorità civili e militari dello Stato Pontificio al Conte Ercole Gaddi.

Sul retro del documento sono riportati timbri e firme degli uffici dei luoghi che il Conte Gaddi ha visitato

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 80,00


LOTTO 142

Autografo del Conte Fruzelheim Lasciapassare Emilio Dandolo Austria

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Stima: 120 - 150€

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata dal Conte austriaco e columnello Fruzelheim, datata Milano 20 settembre 1856, diretta a Emilio Dandolo (eroe delle Cinque giornate di Milano).


In lingua francese. Il documento è un lasciapassare per Emilio Dandolo e il suo amico Camperio (Manfredo, patriota), dal confine austriaco. La lettera conincia con “Ho l'onore di informarla che finalmente è stato dato da SE Maresciallo C.te Radetzky l'ordine di consentire al Sig. Camperio di rientrare liberamente e con qualsiasi conseguenza”. 


Condizioni: la lettera presenta un restauro alla seconda carta dove vi è stato applicato un foglio di maggiore grammatura. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 143

Autografo di Joseph Von Benedek Eroe Austriaco Lettera Spostamento Truppe

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera manoscritta con autografo del Feldzeugmeister Ludwig Von Benedek, eroe austriaco della celeberrima battaglia di Curtatone e Montanara e capo della 2° Armata d'Italia (Zweiten Armee). 

Missiva redatta a Verona il 10 novembre 1851 sotto il nome del Feldmaresciallo e capo delle operazioni in Italia Joseph Radetzky.

All'interno della lettera vengono comunicate informazioni militari circa le truppe in Val Trompia e Gardone di Riviera in provincia di Brescia.

Presente sigillo a secco ufficiale del Comando della Seconda Armata "R.R. Commando der Zweiten Armee".


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 70,00


LOTTO 144

Autografo di Saval Nugent von Westmeath Generale Austriaco Lettere Arrivo Vittorio Emanuele I di Savoia

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Stima: 250 - 300€

Descrizione:

Piccolo lotto composto da due lettere manoscritte con autografo del generale e feldmaresciallo austriaco Laval Nugent von Westmeath, militare attivo dal periodo napoleonico fino alle guerre d'indipendenza Italiana dove, nel 1848, ricoprì l'importante carica di Governatore del Veneto.

I documenti sono redatti ad Alessandria l'11 e il 14 maggio 1814 ed inviati al podestà di quella città in seguito all'arrivo di del Re Vittorio Emanuele I di Savoia.

All'interno delle due lettere vengono concessi denari al podestà di Alessandria per "autorizzare a tutte quelle spese che siano necessarie al mio scopo, che debba essere comune a tutti i buoni Piemontesi" (1° lettera 11 maggio 1814); per poi essere revocati il giorno successivo a causa della nascita di un governo civile e militare del Re di Sardegna che aveva riconquistato i territori precedentemente occupati dai Francesi dell'Imperatore Napoleone Bonaparte (2° lettera 12 maggio 1814). 

Questa rara testimonianza riferisce il "passaggio di testimone" tra i governatori Austriaci e il Regno di Sardegna, alla fine dell'epoca Napoleonica.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 70,00


LOTTO 145

Autografo di Franz Gyulay Generale Comandante Militare Milano Decreto Divieto

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Decreto con autografo del Generale austro-ungherese Franz Gyulay, Comandante Militare della città di Milano dopo la reggenza del Generale Radetzky.

Documento redatto a Milano il 9 aprile 1857 ed inviato al Comando Militare della Città di Brescia.

All'interno del decreto firmato dal Comandante Militare Franz Gyulay che proibisce in ogni forma il gioco d'azzardo e stabilisce che il R. Comando deve far rispettare la seguente ordinanza.

Il seguente documento è controfirmato dal Feldmaresciallo Johan Susan Freiherr.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

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Prezzo di partenza:

€ 70,00


LOTTO 146

Autografo di Giulio Cesare Strassoldo Generale Occupazione

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Decreto con autografo del generale austriaco il conte Giulio Cesare Strassoldo-Graffenberg, figura di riferimento del Risorgimento italiano in forze all'esercito occupante austriaco su suolo italiano.

Missiva redatta a Milano mentre Il conte ricopriva l'incarico di comandante dell'Armata di Milano, su carta intestata del "Kaiser König Stadt Commando". 

All'interno del documento vengono disposte indicazioni militari circa le città di Lodi, Crema, Orzinuovi, Brescia e Castiglione delle Stiviere e menzionato il Feldmaresciallo Joseph Radetzky.
Per accettazione sul retro è presente inoltre la firma del maresciallo Johann Freiherr von Susan.

Importante documento storico che testimonia la presenza e le azioni militari della dominazione austriaca in Italia.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 70,00


LOTTO 147

Autografo di Giorgio Pertusati Comandante Guardia Nobile Regno Lombardo

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Interessate carteggio riguardante la Guardia Nobile Lombarda, comandata dal Conte Giorgio Pertusati, celebre comandante militare che operò durante la dominazione militare austriaca in Italia.

All'interno del voluminoso carteggio sono presenti 4 documenti autografi del Comandante Pertusati e un documento a stampa che descrive la Guardia Nobile Lombarda nei suoi effettivi membri, gradi e città d'origine.

Ecco una descrizione dei vari documenti che compongono il carteggio:

1) Decreto su carta intestata del Comando della Guardia Nobile Lombarda redatto a Milano il 7 maggio 1838; all'interno del decreto vengono nominati numerosi brigadieri e vice-brigadieri.
Il decreto termina con la firma del Comandante Pertusati.

2) Documento redatto a Milano il 23 maggio 1838, con il quale il Vice Re Ranieri D'Asburgo Lorena nomina il Conte Annoni a capitano del Reggimento Ussari.
Documento controfirmato dal Comandante della Guardia Nobile Lombardo Veneta.

3) Documento su carta intestata del Comando della Guardia Nobile Lombardo Veneta, redatta il 10 settembre 1838 a Milano.
All'interno del documento si attesta la partecipazione del Nobile Carlo Martinengo Cesareo alla Guardia Nobile Lombarda Veneta.
Documento controfirmato dal Comandante della Guardia Nobile Lombardo Veneta.

4) Documento redatto a Milano il 6 marzo 1839 e indirizzato per presa visione al Comandante della Guardia Nobile Lombardo Veneta Giorgio Pertusati, il quale dovrà rendere conto Consiglio Aulico della Guerra di ogni problema per la Guardia Nobile.
Documento controfirmato dal Comandante della Guardia Nobile Lombardo Veneta.

5) Rarissimo elenco riguardante i membri, i gradi e le capacità di tutti coloro che si sono iscritti nella Guardia Nobile Lombardo Veneta.
A impreziosire ulteriormente il documento è la presenza di una rara filigrana che raffigura l' imperatore Ferdinando I d'Asburgo Lorena e sua moglie l'Imperatrice Maria Anna Carolina di Savoia.

Bellissimo carteggio che testimonia i rapporti della nobiltà Lombarda nei confronti della Dominazione Austriaca.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 70,00


LOTTO 148

Autografo di Pompeo Litta Biumi Storico Controversia con Antonio Rosmini

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera interamente autografa con firma di Pompeo Litta Biumi, storico, militare e uomo politico autore dell'importante volume "Famiglie celebri italiane" (1824).

La missiva, diretta al Marchese Pietro Bourbon del Monte di Santa Maria è inerente ad una controversia sorta tra l'Abate Antonio Rosmini e alcuni Gesuiti.
Si comprende infatti dal testo: "L'Abate Rosmini tirolese ha stampato e stampa tuttavia le cose sue di morale e teologica. Qui de' preti poco lo capiscono, ma egli per verità è molto oscuro. Fu scritto contro di lui col titolo di Eusebio, e il lavoro si attribuisce a mano Gesuitica. Rosmini rispose col Contr-Eusebio. Ebbe una seconda aggressione, ed egli stampò la seconda difesa, che non fu pubblicata. Di questa difesa aveva dato il manoscritto a Monsignor Turi, ordinario del Duomo, siccome censore ecclesiastico. Turi, venerando il nome, non lesse e firmò. Passato il manoscritto alla censura civile, l'ab. Colonnetti si meravigliò. Da qui nacque un incaglio, giacché il censore ecclesiastico fu avvertito e da ciò ne venne che l'Arcivescovo ne fu informato. Questi andò nelle smanie che si volesse togliergli la pace. Rosmini fece umile lettera, pronto a rimettersi, ma finì poi a ritirare tutti i fogli già stampati, giacché il Turi aveva ritirato, come Censore, la sua firma. Rosmini nell'opera non parlava di Gesuiti, ma combatteva contro Escobar, Lessio, Le Tellier ecc. tutti gesuiti promotori di morale larga. Dicono poi che il Papa facesse dire zitto all'orecchio de' due partiti. Forse temeva di dover formar nuovamente una nuova Congregazione De Auxiliis...".


La lettera può essere datata grazie al contenuto e redatta pertanto intorno al 1840-1845.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 70,00


LOTTO 149

Autografo di Carlo Francesco di Valperga Conte Masino Vicerè di Sardegna

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Stima: 120 - 180€

Descrizione:

Due lettere interamente autografe con firma di Carlo Francesco di Valperga, Conte di Masino, ambasciatore piemontese nel Regno di Francia, in seguito in Portogallo e in Spagna, fu viceré di Sardegna dal 1780 al 1783.

Le due missive sono entrambe redatte nel 1780 e indirizzate al Perpetuo Villavechia, dove il Valperga lo informa sulle pratiche necessarie ad ottenere il titolo di "decurione". Si legge infatti: "abbisogna che lui si dii la pena di dare un raccorso all'Officio della Reggia Camera munito de' titoli patenti, ed alleanze fatte nella sua famiglia, acciò possa detto Officio dopo avere esaminate le scritture formate giuridicamente la declaratoria".


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 150

Autografo di Giacomo Puccini Fotografia Cabinet Montabone Milano con Dedica

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Stima: 600 - 800€

Descrizione:

Fotografia con dedica interamente autografa e firmata di Giacomo Puccini.

Fotografia formato cabinet raffigurante il primo piano del celebre compositore Giacomo Puccini realizzato dallo Studio Fotografico Montabone di Milano. La dedica è indirizzata a: "all'Eg. Sig. Dott. Salvatore Lima - Ricordo di G. Puccini - Milano, 16.5.96". 

La suddetta foto è stata donata pochissimi mesi dopo la prima assoluta de "La Bohéme", rappresentata il 1° febbraio 1896. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 151

Autografo di Giuseppe Verdi Lettera con Busta al Senatore Riccardo Secondi a Genova

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Stima: 1.500 - 1.800€

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata del compositore Giuseppe Verdi indirizzata al Senatore e Oculista Riccardo Secondi. 

Lettera redatta a Milano corredata di busta d'invio anch'essa interamente autografa del compositore.

All'interno della lettera Verdi si dispiace di non essere stato in grado di incontrare il Prof. Secondi ma lo rassicura che non tarderà a venire a Genova; comunica inoltre che sua nipote e sua figlia si sono recate presso la famiglia per festeggiare il nuovo anno e che anche loro più tardi si sposteranno a Genova. 

Il Maestro Verdi conclude la lettera inviando i suoi più cordiali auguri al Professore e a sua moglie.

 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 201

Autografo di Gabriele D'Annunzio Fotografia con Dedica a Lanciere Bianco

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Stima: 600 - 800€

Descrizione:

Fotografia con dedica interamente autografa e firmata da Gabriele D'Annunzio indirizzata a Achille de Tomasi. 

Cartoncino con dedica autografa firmata da D'Annunzio ed indirizzata a: "Ad Achille de Tomasi il lanciere bianco e il monaco bigio". Non presente una datazione ma databile tra il 1925 ed il 1935. 

Gabriele D'Annunzio, molto legato al reggimento durante il conflitto, vestì le insegne dei Bianchi Lancieri portò a termine il Volo su Vienna e finita la guerra l'Impresa di Fiume. 

La fotografia iconica, raffigurante D'Annunzio, riporta la firma autografa del fotografo Giovanni Cividini.  

L'autografo di Gabriele D'Annunzio riporta una "G" alquanto singolare ma riconducibile senza alcun dubbio alla sua mano in quanto collazionata con l'esemplare pubblicato all'interno del volume: "Il cinquantennio editoriale di Arnoldo Mondadori" a pagina 129. La lettera presa a campione è indirizzata ad Arnoldo Mondadori nel 1927. 

Condizioni: presente un antico restauro sul retro che non compromette l'integrità dell'autografo. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 202

Autografo di Gabriele D'Annunzio Sistemazione Marchese Clemente Origo

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Stima: 500 - 700€

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata dal celebre poeta Gabriele D'Annunzio, redatta su carta intestata "Per non Dormire". 

All'interno della missiva il Vate annuncia ad una signora non ben specificata (molto probabilmente trattasi della proprietaria dell'albergo o della residenza presso la quale d'Annunzio soggiornava a Parigi) che il Marchese Clemente Origo -citato nel testo- sarebbe arrivato la mattina seguente alle 9 e quindi di preparargli una "bella camera".

Lettera non datata; presente il giorno della settimana sotto alla firma (Samedi).


Lettera di particolare interesse in quanto il Vate appone solamente il suo cognome, come a voler rimarcare il tono reverenziale della missiva

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 203

Autografo di Roberto Bracco Sceneggiatura Inedita Napoli - New York

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Stima: 400 - 600€

Descrizione:

 Manoscritto interamente autografo e firmato dal celebre scrittore napoletano Roberto Bracco redatto su 20 pagine dal titolo "Napoli - New York" senza datazione ma databile tra il 1915 e il 1920. All'interno della sceneggiatura viene descritta la nuova vita di Tonino Marulli "un bel giovanotto napoletano: smilzo, grazioso, viso interessante, occhi tra il grigio e verde, umidi molli traslucidi". 

Il protagonista, a causa di alcuni debiti, decide di emigrare in America alla ricerca di fortuna e, non essendo interessato a lavori di fatica, cerca di approfittarsi della sua "neapolitan's attraction" sbarcando il lunario grazie alle sue doti canore. Viene poi sviluppata la storia accanto alla figura di Jackline che lo accompagnerà in tutte le sue peripezie. 

Il soggetto raccontato è nel classico stile tragicomico di Roberto Bracco che lo contraddistingue nella sua produzione letteraria. 

Presente inoltre la sceneggiatura dattiloscritta del film "Napoli - New York" composta da 6 pagine con sporadiche correzioni. 

A seguito di numerose ricerche non è stata trovata alcuna corrispondenza e possiamo ragionevolmente affermare che la suddetta sceneggiatura sia inedita.  


Condizioni: il manoscritto riporta una piccola mancanza al margine sinistro centrale della prima pagina ed alcuni fori nelle pagine seguenti che non compromettono la consultazione. Le ultime due carte riportano alcune mancanze al margine sinistro. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!


LOTTO 204

Autografo di Salvatore Di Giacomo Lettera a Peppino Tancredi Sorrento

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Stima: 250 - 300€

Descrizione:

Lettera interamente autografa del celebre poeta Salvatore Di Giacomo inviata all'amico Dott. Peppino Tancredi, da lui scherzosamente appellato "Don Peppiniello". 

Lettera redatta a Sorrento, il 16 Settembre 1924 su carta intestata de "Hotel Tramontano di Sorrento" e con busta viaggiata. 

All'interno della lettera il poeta si rallegra che l'amico abbia apprezzato il suo ritratto dove "pare che sia contento della vita" e lo prega di appenderlo e di guardarlo nei momenti più difficili affinché esso gli parli del suo sincero affetto. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 205

Autografo di Olga Konstantinova Romanova Regina Grecia Lettera Esilio a Roma

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera interamente autografa della Regina della Grecia Olga Konstantinova Romanova, redatta durante il suo periodo di esilio in Italia (Residenza privata in Roma) a seguito dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e della morte del marito.

All'interno della lettera la Regina comunica alla Duchessa Milena Vitali di Torregrossa il suo gradimento per i voti augurali.

La lettera è particolarmente rara in quanto risulta difficilmente reperibile sul mercato una lettera in italiano.


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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ASTA CONCLUSA!

Prezzo di partenza:

€ 100,00


LOTTO 206

Autografo di Maria Josè del Belgio Moglie Umberto II di Savoia Calendario 1939 con Fotografia da Piccola

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Dedica e firma autografe di Maria Josè del Belgio Savoia, ultima Regina consorte d'Italia prima della proclamazione della Repubblica. Maria Josè, la "Regina di Maggio", fu informata del suo nuovo ruolo mentre tornava da Cassino da una visita in qualità di Ispettrice del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e non manifestò alcun entusiasmo alla notizia. E' nota la sua avversione al regime fascista che contestò in ogni modo a lei possibile, considerando il suo ruolo, frequentando personalità e personaggi invisi a Mussolini il quale peraltro non la amava e, volendo essere informato di ogni sua mossa, affidò la sua sorveglianza al capo della Polizia Arturo Bocchini.

La dedica è scritta sul cartoncino sul quale è applicato un piccolo calendario dell'anno 1939 (anno 17° dell'Era Fascista) con la fotografia della prima figlia dei Principi di Piemonte, la Principessa Maria Pia nata nel '34. La foto, in bianco e nero, ritrae la Principessa bambina mentre accarezza un cane su un prato. Sullo sfondo si può vedere la rovina di un'abbazia. La foto, le cui dimensioni sono 9,7 x 8,2 cm è listata di blu e sormontata da un fiocco di stoffa blu anch'esso. Al di sotto è stampata la corona dei Principi di Piemonte in blu con un cartiglio ed un nodo Savoia.

Le paginette del calendario, quadrato di 4,9 x 4,9 cm, sono cucite insieme con un filo bianco. I mesi sono tutti presenti. La prima pagina presenta una cornice con un putto ed un augurio "1939 Tutti Giorni Felici" e, come i fogli dei mesi, presenta una tratteggiatura per facilitarne lo strappo. Il nastro blu che sormonta la fotografia forma in realtà un'asola per poter appendere il calendario ad un chiodo.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 207

Autografo di Umberto II di Savoia Liber Amicorum Istituto Zootecnico

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Stima: 250 - 300€

Descrizione:

Liber Amicorum dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte.

All'interno del volume, rilegato in preziosa pelle rossa e impressioni in oro sui piatti e con taglio oro, sono presenti numerose firme celebri, la più importante è quella di Umberto II di Savoia in qualità di Principe. 

Il frontespizio del volume è stato finemente manoscritto e disegnato con la data di inaugurazione: Torino 26 Ottobre 1931. 

Le altre firme sono: Giacomo Acerbo - economista e politico, Carlo Tiengo, Cesare Giovara e Vincenzo Ciotola - prefetti di Torino; Giuseppe Tassinari - agronomo e politico.

A rendere davvero unico il volume autografo è la presenza della fotografia che raffigura Umberto II di Savoia mentre firma il suddetto volume. 

Nella fotografia sono presenti il Sig. Acerbo e il Sig. Giovara di fianco a Umberto II di Savoia. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 208

Autografo di Alessandrina Ravizza Movimento Femminista Lettera Disoccupazione Casa di Lavoro

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Stima: 100 - 150€

Descrizione:

Lettera dattiloscritta con doppia firma di Alessandrina Ravizza famosa filantropa italiana, emancipazionista, anticipatrice dei movimenti femministi che istituì l’Università Popolare e fondò la Casa di Lavoro per disoccupati.


All'interno della lettera la Ravizza informa il destinatario che la situazione lavorativa sono gravi. La Casa di Lavoro, offre al disoccupato il lavoro invece dell'elemosina con un progresso educativo e chiede di compiere un atto di solidarietà fraterna nel concorrere alla buona riuscita dell'impresa. 

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 209

Autografo di Don Lorenzo Perosi Appunto con Rigo Musicale

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Appunto interamente autografo e firmato da Don Lorenzo Perosi, presbitero e compositore. Don Perosi fu un autore piuttosto prolifico e molto apprezzato di musica sacra, liturgica e anche musica da camera. 

L'appunto riporta un pentagramma con chiavi, note e parole, parte del componimento "La Risurrezione di Cristo" del 1898, con le parole "Mulier, quid ploras" e la firma del compositore in basso, in calce.

La nota è redatta su carta di colore giallo scuro, ulteriormente scurita dal tempo.

SEZIONE : Autografi Antichi - '900

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LOTTO 210

Autografo di Guglielmo Pecori-Giraldi Fotografia con Dedica Ing. Conti

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Stima: 80 - 100€

Descrizione:

Fotografia con dedica interamente autografa e firmata di Guglielmo Pecori-Giraldi indirizzata al Sig. Ingegnere Giovanni Conti. 

Dedica datata Firenze, 16 Marzo 1938 XVI. 

Fotografia, montata su passepartout in tela, che raffigura il generale e politico in alta uniforme. 

Guglielmo Pecori-Giraldi nel 1919 venne nominato Senatore del Regno, nel 1923 fu eletto vice presidente del consiglio dell’Esercito e nel giugno 1926 fu nominato da Mussolini Maresciallo d'Italia.  


SEZIONE : Autografi Antichi - '900

Termine asta:

ASTA CONCLUSA!