Asta Antichi - Catalogo 38

Asta N° 38 - Autografi antichi.
Dall’11 al 18 giugno sarà attiva un’asta dedicata agli autografi e ai documenti storici anteriori al Novecento, con 23 lotti che attraversano quasi quattro secoli di storia, dalla prima età moderna all’Ottocento. Il catalogo si apre con Francesco I de’ Medici e riunisce testimonianze legate al mondo religioso, dinastico, letterario, musicale e risorgimentale. Tra i nomi di maggiore richiamo figurano Giuseppe Garibaldi, Giosuè Carducci, George Sand, Alexandre Dumas padre e Alexandre Dumas figlio, accanto a Luigi Cherubini, Carlo Alberto di Savoia e Lorenzo Perosi. Una selezione raccolta ma densa, in cui lettere, atti e manoscritti restituiscono il contatto diretto con epoche e personalità decisive. Un catalogo per chi cerca testimonianze di valore storico e forte fascino autografo antico.
Tutti gli autografi sono certificati dall'Associazione Autografia che li ha corredati del COA-R valido in tutto il mondo.

LOTTO 101

Autografo di Francesco I de' Medici Granduca di Toscana Lettera Ringraziamenti a Camillo de' Medici

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Stima: 800 - 1.200€

Descrizione:

Lettera interamente autografa di Francesco I de’ Medici, datata 28 settembre 1583 e indirizzata a Napoli a Camillo de’ Medici. Si inserisce in un contesto di rapporti personali e familiari legati alla presenza dei Medici nel Mezzogiorno.

Nella missiva Francesco de’ Medici ringrazia Camillo per essersi adoperato in modo efficace per la liberazione di Aly Moro, dichiarando apertamente di riconoscere il valore dell’aiuto ricevuto e affermando che gliene resterà debitore.

Il documento acquista ulteriore rilievo per l’identità del destinatario: Camillo de’ Medici di Gragnano apparteneva infatti a un ramo cadetto della famiglia Medici. La lettera testimonia quindi un legame interno alla rete familiare medicea, ma anche il ruolo che membri collaterali del casato potevano esercitare in territori strategici come il Regno di Napoli.

Il riferimento a Napoli non è secondario. La città era da tempo un centro di interesse per i Medici: fino al 1494 vi ebbe infatti sede il Banco de’ Medici, una delle più celebri istituzioni finanziarie dell’Europa del Quattrocento. 

Francesco I de’ Medici (1541–1587), figlio di Cosimo I, fu granduca di Toscana dal 1574. Principe colto e interessato alle arti, alle scienze e agli assetti politici della sua epoca, mantenne una fitta rete di rapporti diplomatici e familiari. 

Termine asta:

20g 2o 35m 46s

Prezzo di partenza:

€ 200,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 102

Autografo Francesco I d'Este Lettera Patente Nomina Incarico Pretore

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Stima: 350 - 500€

Descrizione:

Autografo di Francesco I d’Este su lettera redatta in latino, a Modena il 27 novembre 1629, anno particolarmente significativo perché coincide con la presa di potere effettiva del governo da parte del giovane duca.

La missiva è una patente di nomina con la quale Francesco I conferisce a Francesco Magnani l’incarico di Pretore di San Felice sul Panaro, nel territorio modenese. Dopo l’intitolazione solenne del sovrano, il testo espone la decisione di affidare al destinatario la giurisdizione e le funzioni proprie dell’ufficio pretorile, con i relativi poteri, obblighi e prerogative. 

Di particolare rilievo è la sottoscrizione autografa del duca, che conferisce al pezzo un forte carattere di rappresentanza sovrana, ma soprattutto la presenza del grande sigillo in ceralacca, conservato in modo eccellente, con il pieno armoriale estense ancora ben leggibile. Il verso della lettera conserva l’indicazione manoscritta del destinatario e le impronte di piegatura originali.

Francesco I d’Este (1610–1658) fu duca di Modena e Reggio dal 1629. Considerato uno dei più importanti principi della casa d’Este, consolidò il potere dinastico in una fase complessa della storia italiana ed europea, distinguendosi per energia politica, attività diplomatica e attenzione alla magnificenza della corte. 

Termine asta:

20g 2o 36m 46s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 103

Autografo di Jorge da Costa Lettera di Invito Gentiluomini Commensali

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Stima: 400 - 500€

Descrizione:

Autografo del cardinale Jorge da Costa su lettera, datata 16 giugno 1500, redatta in latino e sottoscritta dal prelato nella sua qualità di cardinale di Albano e arcivescovo metropolita di Lisbona.

Nella missiva il cardinale chiama due nobiluomini a partecipare come commensali alla sua tavola, secondo una formula di cortesia e distinzione tipica dell’epistolografia curiale e signorile del tempo.

L’atto conserva il forte carattere di documento di transizione istituzionale: proprio nel 1500, pochi mesi dopo la data della lettera, Jorge da Costa sarebbe stato infatti rimosso dalla sede di Lisbona per essere poi destinato alla sede suburbicaria di Frascati, passaggio che colloca il testo in un momento particolarmente significativo della sua carriera ecclesiastica.

Di notevole interesse è anche il riferimento cronologico interno al pontificato di Alessandro VI, annotazione che lega la lettera al governo di uno dei papi più celebri e discussi del Rinascimento. 

Jorge da Costa (1406 circa–1508), noto anche come Georgius Lusitanus, fu una delle grandi figure del collegio cardinalizio tra Quattro e Cinquecento. Portoghese, vicino alla corona lusitana e protagonista di una lunghissima carriera curiale, ricoprì titoli e sedi di primissimo piano, distinguendosi come uomo di Chiesa di vastissima esperienza e notevole peso politico. 

Termine asta:

20g 2o 37m 46s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 104

Autografo di Paolo Capizucchi Vescovo di Nicastro Atto Curiale Romano

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Stima: 400 - 600€

Descrizione:

Documento manoscritto in latino sottoscritto da Paolo Capizucchi, su carta, redatto a Roma presso San Pietro nell’agosto 1523, riferibile ad ambito curiale ed ecclesiastico. Il testo è redatto in grafia cancelleresca con numerose abbreviazioni, secondo le forme documentarie proprie dell’amministrazione pontificia del primo Cinquecento.

Nel corpo dell’atto si legge il riferimento ad Amico de Blanchis, verosimilmente il soggetto interessato dalla disposizione o una delle figure coinvolte nel procedimento. Il contenuto appare connesso a materia ecclesiastica e amministrativa, probabilmente relativa a una concessione, conferma o definizione di posizione nell’ambito della Curia romana.

In alto a destra compare la sottoscrizione “Paulus Capisuccus”, riferibile a Paolo Capizucchi, esponente della nobile famiglia romana dei Capizucchi e figura di rilievo nell’amministrazione ecclesiastica del primo XVI secolo. La presenza della sua firma conferisce al documento un preciso valore storico, inserendolo nel contesto degli uffici curiali romani attivi durante il pontificato di Adriano VI, in un anno particolarmente significativo per la Chiesa, segnato dalla morte del pontefice e dalla successiva elezione di Clemente VII.

Paolo Capisucchi, o Capizucchi, nacque a Roma nel 1479 da famiglia di antica nobiltà. Avviato alla carriera ecclesiastica e giuridica, fu canonico della Basilica Vaticana, referendario delle due Segnature, auditore della Rota, vescovo di Nicastro e vicario generale. Uomo di curia di notevole profilo, operò in un momento cruciale della storia della Chiesa, tra gli anni precedenti al Sacco di Roma e le complesse vicende politiche e religiose del primo Cinquecento.

Documento di interesse storico e collezionistico per la datazione al 1523, per il collegamento con la Curia romana e per la sottoscrizione di Paolo Capisucchi, alto funzionario ecclesiastico e giurista pontificio.

Termine asta:

20g 2o 38m 46s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 105

Autografo di Francesco Tarugi Cardinale Lettera Notizie Dote Gran Duchessa

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Stima: 300 - 400€

Descrizione:

Lettera con autografo del cardinale Francesco Tarugi, arcivescovo di Siena, redatta a Roma il 28 ottobre 1606 e indirizzata al “Reio di San Giorgio”, figura non perfettamente identificata. Il documento conserva anche la parte esterna con indirizzo manoscritto e sigillo cartaceo applicato.

Nella missiva il cardinale comunica alcune notizie relative alla dote della Gran Duchessa Maria Maddalena d’Austria. In particolare informa che alcune fanciulle rientreranno nella dote ordinaria, e specifica che fra queste vi è anche una giovane della parrocchia di San Pietro ad Ovile, nel territorio della futura Contrada della Giraffa di Siena. 

Nella parte conclusiva la missiva affronta anche un secondo tema, più personale: il cardinale accenna infatti alla possibilità che il prete di Marciano, nel territorio senese, possa ottenere una pensione per il proprio nipote, invitando il destinatario a verificare bene la questione e a darne notizia. 

Francesco Tarugi (1525–1608), oratoriano e stretto collaboratore di san Filippo Neri, fu nominato arcivescovo di Avignone e poi arcivescovo di Siena, venendo creato cardinale nel 1596. Figura importante della Chiesa post-tridentina, fu attivo sia sul piano pastorale sia in quello diplomatico e curiale. 

Termine asta:

20g 2o 39m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 106

Autografo di Paolo Emilio Rondinini Cardinale Lettera Ringraziamenti

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Autografo del cardinale Paolo Emilio Rondinini su lettera datata Roma, 28 dicembre 1645 e indirizzata all’arcivescovo di Firenze Pietro Niccolini

La missiva ha carattere di corrispondenza augurale e di ringraziamento. Nel testo Rondinini si rivolge al celebre prelato fiorentino con tono rispettoso e cordiale, ringraziandolo per le attenzioni ricevute in occasione delle feste di Natale e del nuovo anno. Presente l'indirizzo manoscritto al verso.

Paolo Emilio Rondinini (1617–1668) fu cardinale della Chiesa romana, appartenente a una famiglia di rilievo dell’aristocrazia e della curia pontificia. Attivo nella Roma barocca, fu inserito nei circuiti ecclesiastici e diplomatici del suo tempo. 

Termine asta:

20g 2o 40m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 107

Autografo Giulio Roma Cardinale Lettera Ringraziamenti Auguri Natale

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera manoscritta con firma del cardinale Giulio Roma, datata Roma, gennaio 1650 e indirizzata a un destinatario indicato con formula di riguardo “Illustrissimo e Reverendissimo Signore”. 

Nella missiva il cardinale risponde con tono cortese e affettuoso agli auguri di Natale ricevuti dal destinatario. Ringrazia infatti per il “felice augurio” inviato in occasione delle festività natalizie, dichiarando di non poter desiderare consolazione maggiore di quella che trae dalla costante affezione e dalla benevolenza mostratagli. Alla gratitudine unisce quindi una formula di ricambio, esprimendo al destinatario saluti di sincero affetto e auguri di ogni perfetta contentezza.

Giulio Roma (1584–1652) fu cardinale della Chiesa romana e vescovo di Tivoli, attivo nella curia pontificia del Seicento. Appartenente a una famiglia dell’aristocrazia romana, svolse incarichi di rilievo ecclesiastico e diplomatico, mantenendo una fitta rete di rapporti con ambienti curiali e religiosi italiani.

Termine asta:

20g 2o 41m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 108

Autografo di Baldassare Cenci Cardinale Lettera Richiesta Incontro

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera interamente autografa del cardinale Baldassare Cenci, datata Fermo, 12 ottobre 1704 e indirizzata a Alessandro Maggiori, come si legge al verso. 

Nella missiva il cardinale comunica il bisogno di parlare urgentemente con il destinatario in merito agli ordini ricevuti da Roma circa il “fatto occorso”, dichiarando di attendere notizie e proponendo quindi un incontro o un chiarimento diretto sulla questione. Il tono è quello di una comunicazione rapida e riservata, legata a una vicenda evidentemente già nota a entrambe le parti e che richiedeva un immediato confronto. Il documento conserva il formato originario di lettera viaggiata, con indirizzo manoscritto e tracce della chiusura in ceralacca.

Baldassare Cenci (1653–1709) fu cardinale della Chiesa romana, appartenente a una famiglia dell’aristocrazia pontificia. La sua attività si svolse nel quadro della curia romana di fine Seicento e inizio Settecento, e questa lettera ne documenta bene il ruolo all’interno di una rete di rapporti diretti, riservati e immediatamente operativi.

Termine asta:

20g 2o 42m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 109

Autografo di Carlo Bellisomi Cardinale Lettera Notizie Complotto

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera interamente autografa del cardinale Carlo Bellisomi, non datata, indirizzata a Monsieur Zacchiroli, con indirizzo manoscritto al verso.

Nella missiva Bellisomi esprime anzitutto vivo ringraziamento al destinatario per la buona notizia ricevuta, definita “interessantissima”, aggiungendo di rendere grazie a Dio perché il complotto è stato scoperto e dissipato. Il cardinale osserva con forte partecipazione che “che orrori erano per accadere in Francia, ed in Italia”, frase che lascia intendere un preciso clima di allarme politico e religioso e che consente di riferire il contenuto, presumibilmente, ai timori e ai riflessi della Rivoluzione francese.

Il testo prosegue in tono riconoscente e cordiale, con espressioni di viva riconoscenza e perfetta stima, e si chiude con una consueta formula di saluto rispettoso. 

Carlo Bellisomi (1736–1808) fu cardinale e diplomatico pontificio, attivo in anni segnati da profonde tensioni politiche e religiose in Europa. 

Termine asta:

20g 2o 43m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 110

Autografo di Lazzaro Opizio Pallavicini Lettera Richiesta Maggiorazione Rendita

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Documento manoscritto in più carte con autografo del cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, datato 18 dicembre 1780, relativo a una supplica presentata dal chierico conte Giuseppe Masetti, nobile della Mirandola e della diocesi di Reggio. L’atto riguarda il beneficio semplice sotto il titolo di Santa Maria Maggiore, eretto nella chiesa Collegiata della Mirandola, di giuspatronato della famiglia Masetti.

Nell'atto si espone che Masetti possiede una rendita annua e comporta l’onere di far celebrare 156 messe annuali nella chiesa Collegiata della Mirandola, che ha assunto il titolo di Santa Maria Maggiore.? La richiesta mira a ottenere una diversa sistemazione economica, così da consentire al beneficiato di disporre di una rendita più adeguata: viene indicata una somma di scudi 510, in aggiunta ai 1260 già percepiti, con riferimento agli obblighi e ai carichi connessi al beneficio stesso. La domanda è motivata anche dalla condizione personale del richiedente, unico figlio maschio di casa, con genitori viventi e una sorella nubile, e dal desiderio di poter provvedere decorosamente alle necessità familiari.

 Di particolare rilievo è la presenza del timbro in ceralacca personale del cardinale, che conferisce al documento un forte carattere di autenticità materiale e istituzionale.

Lazzaro Opizio Pallavicini (1719–1785) fu cardinale e importante prelato della Curia romana. Appartenente alla nobile famiglia Pallavicini, ricoprì incarichi di rilievo nella Santa Sede e fu attivo negli affari ecclesiastici e amministrativi del secondo Settecento.

Termine asta:

20g 2o 44m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 111

Autografo di Francesco Maria d'Este Vescovo di Reggio Lettera Notizie Affari

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera interamente autografa di Francesco Maria d’Este, vescovo di Reggio, datata Nonantola, 6 settembre 1788 e indirizzata a Filiberto Veratti a Reggio. La missiva, con indirizzo e sigillo in ceralacca rossa al verso, presenta un contenuto di carattere ecclesiastico e amministrativo, legato a una fase di improvvisa vacanza negli uffici della diocesi.

Nella lettera il vescovo esprime anzitutto il proprio vivo dispiacere per la rapida e inattesa morte del vicario Rota, notizia che dichiara di aver appreso con profonda amarezza. In conseguenza di tale perdita, comunica di aver scritto al canonico Ritorni, incaricandolo, in qualità di pro-vicario, di attendere temporaneamente agli affari correnti. Lo scritto prosegue con l’annuncio del proprio imminente arrivo, previsto per lunedì, o al più tardi subito dopo, in occasione della cresima, precisando che il ritardo non deve suscitare apprensione. Il vescovo aggiunge anche indicazioni pratiche relative a carte e plichi già ricevuti, mostrando attenzione alla continuità del governo diocesano in un momento delicato.

Francesco Maria d’Este (1743–1821) appartenne alla casa d’Este e fu vescovo di Reggio. Figura di rilievo dell’ambiente ecclesiastico emiliano di fine Settecento, esercitò il proprio ministero in anni segnati da importanti trasformazioni politiche e istituzionali.

Termine asta:

20g 2o 45m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 112

Autografo di Giuseppe della Porta Rodiani Documento Promozione Ordini Maggiori Basilica Lateranense

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Documento ecclesiastico con autografo del cardinale Giuseppe della Porta Rodiani su carta ufficiale, datato 17 marzo 1825, redatto in latino ed emesso sotto l’autorità del cardinale Placido Zurla. Presenti l'intestazione tipografica solenne, grande stemma cardinalizio impresso in rosso e sigillo a secco.

Il testo è intestato a Placido Zurla, cardinale camaldolese, già patriarca titolare di Costantinopoli, e documenta una promozione negli ordini maggiori compiuta nella cornice della Basilica Lateranense, cioè San Giovanni in Laterano, la più antica e una delle più importanti basiliche di Roma. All’interno dell’atto compare infatti Giuseppe della Porta Rodiani, qualificato come patriarca di Costantinopoli, in rapporto di suffragio e partecipazione alla celebrazione nella basilica lateranense. Il documento acquista così rilievo non solo per la sua funzione liturgico-amministrativa, ma anche perché testimonia il ruolo esercitato da Rodiani nel contesto della gerarchia ecclesiastica romana.

L’interesse del pezzo è duplice: da un lato si tratta di un documento del cardinale Zurla, figura eminente della Curia del primo Ottocento; dall’altro conserva anche il timbro e l’intervento autografo di Giuseppe della Porta Rodiani, elemento che ne accresce il valore storico e collezionistico. 

Giuseppe della Porta Rodiani (1773–1841) fu un prelato della Curia romana, vicegerente di Roma, patriarca titolare di Costantinopoli e poi cardinale di Santa Susanna. Figura di rilievo dell’amministrazione ecclesiastica ottocentesca, ebbe un ruolo importante nella vita religiosa e curiale della Roma pontificia. 

Termine asta:

20g 2o 46m 46s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 113

Autografo di Nicholas Wiseman Cardinale Lettera su Dissertazioni

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Stima: 180 - 250€

Descrizione:

Lettera interamente autografa del cardinale Nicholas Wiseman, redatta nel 1834 e indirizzata a don Andrea Malza, con indirizzo esterno manoscritto “All’Ill.mo Rev.mo Sig. Prof. Don Andrea Malza” e sigillo in ceralacca rossa al verso. 

Nel testo Wiseman scrive di aver esaminato le dissertazioni di don Andrea Malza e dichiara di convenire pienamente con il giudizio che egli ne ha tratto. Aggiunge tuttavia una precisazione puntuale: osserva infatti che il signor Sehnuer avrebbe mostrato maggiore diligenza degli altri nell’analisi, entrando un poco più nelle forme grammaticali delle parole, mentre gli altri non avrebbero svolto un esame tale da poter fondare un errore.

Nicholas Patrick Stephen Wiseman (1802–1865) fu cardinale e una delle figure più importanti del cattolicesimo inglese dell’Ottocento. Nato in Spagna da famiglia irlandese, si formò a Roma, dove si distinse per i suoi studi teologici e orientalistici. Divenne poi il primo arcivescovo di Westminster dopo il ripristino della gerarchia cattolica in Inghilterra nel 1850, esercitando un ruolo di primo piano nella rinascita del cattolicesimo britannico.

Termine asta:

20g 2o 47m 46s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 114

Autografo di Francesco Gaude Cardinale Lettera Richiesta Udienza al Maestro di Camera di Papa Pio IX

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Stima: 180 - 250€

Descrizione:

Lettera manoscritta con firma del cardinale Francesco Gaude, datata 15 ottobre 1860 e indirizzata al Monsignor Maestro di Camera di Sua Santità. Il documento si presenta come una richiesta ufficiale di accesso al pontefice attraverso uno dei più alti funzionari della corte pontificia.

Nella missiva il cardinale espone con deferenza la necessità di essere ammesso all’udienza di Sua Santità, Papa Pio IX, poiché desidera informarlo di alcuni affari e al tempo stesso conoscerne il parere. La lettera si chiude con forma di saluti e stima verso il destinatario.

Si tratta dunque di una comunicazione che documenta una pratica concreta della vita di curia: il ricorso al Maestro di Camera per ottenere un’udienza pontificia e trattare questioni ritenute meritevoli di essere sottoposte direttamente a Pio IX. 

Francesco Gaude (1809–1860) fu cardinale domenicano, teologo di grande reputazione e figura autorevole della Curia romana. Creato cardinale da Pio IX, ebbe un ruolo rilevante negli ambienti ecclesiastici del suo tempo, distinguendosi soprattutto per dottrina e prestigio religioso.

Termine asta:

20g 2o 48m 46s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 115

Autografo di Luigi Cherubini Direttore Scuola Reale di Musica Lettera Raccomandazioni

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Stima: 400 - 600€

Descrizione:

Lettera-certificato autografa firmata da Luigi Maria Cherubini, datata Parigi, 1 agosto 1829, redatta su carta intestata del Directeur de l’École Royale de Musique et de Déclamation. Il documento è scritto in francese e reca in calce la firma “L. Cherubini”, oltre al timbro dell’École Royale de Déclamation et de Chant.

Nella missiva Cherubini certifica la condotta e la preparazione del giovane Ferdinand Richelme, nato ad Arles il 20 settembre 1804 e allievo dell’istituto dal 15 luglio 1826. Precisa di aver consentito alla sua uscita dalla scuola, poiché intenzionato a trasferirsi in provincia per esercitare la professione artistica, e ne attesta formalmente lo zelo, l’attitudine allo studio della musica, gli onorevoli successi ottenuti e la condotta sempre tale da meritare la stima dei maestri e dello stesso direttore.

Si tratta dunque di un certificato di studi e buona condotta, rilasciato da Cherubini nella sua qualità di direttore del Conservatorio parigino, che documenta in modo diretto il rapporto tra il grande compositore e uno dei suoi allievi. Il tono è istituzionale e restituisce bene il valore ufficiale del documento come attestazione utile per l’avvio della carriera del destinatario.

Luigi Maria Cherubini (1760–1842), nato a Firenze e attivo soprattutto in Francia, fu uno dei più importanti compositori europei tra XVII e XVIII secolo. Apprezzato per la musica sacra e teatrale, ebbe un ruolo di primo piano anche nella vita musicale parigina come direttore del Conservatorio.

Termine asta:

20g 2o 49m 46s

Prezzo di partenza:

€ 100,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 116

Autografo di Lorenzo Perosi Lettera a Tebaldini Imola 1893

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Stima: 180 - 250€

Descrizione:

Lettera interamente autografa di Lorenzo Perosi, datata Imola, 8 novembre 1895 e indirizzata a Giovanni Tebaldini, di particolare interesse perché testimonia una fase ancora giovanile del musicista.

Nella prima parte della missiva Perosi risponde a Tebaldini dichiarandosi sinceramente colpito e rammaricato per le notizie apprese, dicendosi addolorato per i maltrattamenti e le pene che il maestro ha dovuto subire. Nella seconda parte la missiva si sposta invece su un piano più pratico e riferisce una difficoltà direttamente vissuta dall’autore: Perosi racconta di aver chiesto dodici sacerdoti cantori, ma di non averne ricevuti soltanto in numero inferiore, bensì di essersi trovato davanti non a sacerdoti, bensì a fanciulli, circostanza che rende quasi vana la possibilità di realizzare quanto previsto. La lettera si chiude con una formula di saluto e affetto, coerente con il tono confidenziale e partecipe dell’intero scritto.

Lorenzo Perosi (1872–1956) fu uno dei maggiori compositori italiani di musica sacra tra XIX e XX secolo. Sacerdote e musicista, raggiunse fama internazionale grazie ai suoi oratori, alle messe e alle numerose composizioni religiose, fino a essere nominato Maestro Perpetuo della Cappella Sistina. 

Termine asta:

20g 2o 50m 46s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 117

Autografo di Carlo Alberto di Savoia Re di Sardegna Lettera Permesso Vendita Stabili

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera con sottoscrizione autografa di Carlo Alberto di Savoia, con intestazione sovrana recante il titolo “Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme”, datata Torino, 11 settembre 1841 e indirizzata all’Intendente Generale della Divisione di Novara. Il documento si presenta con formula di apertura “Fedele ed Amato”, firma del sovrano in calce, controfirma ministeriale e sigillo impresso visibile al verso.

Nella missiva Carlo Alberto comunica che, sottoposta alla propria approvazione la deliberazione presa dalla Congregazione di carità di Barengo, amministratrice dell’opera pia Bellini, relativa alla vendita mediante pubblici incanti di vari stabili, e avendo ricevuto informazioni favorevoli circa l’utilità di tale alienazione, si è determinato a concedere il permesso richiesto. La lettera autorizza dunque formalmente la Congregazione a procedere alla vendita degli immobili alle condizioni già proposte, richiamando la perizia del 28 maggio e le conclusioni definitive del Pubblico Ministero del 23 giugno dello stesso anno. Il sovrano invita infine l’autorità destinataria a emanare le opportune direzioni e disposizioni per l’esecuzione del provvedimento.

Carlo Alberto di Savoia (1798–1849), re di Sardegna dal 1831, fu una delle figure decisive della storia italiana dell’Ottocento. Sovrano complesso e riformatore, concesse nel 1848 lo Statuto Albertino, destinato a diventare la base costituzionale del futuro Regno d’Italia. Il suo nome resta inoltre legato alla prima guerra d’indipendenza e alla fase iniziale del processo risorgimentale.

Documenti come questo conservano intatto il fascino della cancelleria regia sabauda e il valore storico di una monarchia ormai alle soglie della trasformazione nazionale.

Termine asta:

20g 2o 51m 46s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 118

Autografi Giuseppe Garibaldi e Agostino Bertani Lettera Cacciatori Alpi Post Battaglia di Treponti

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Stima: 1.000 - 1.200€

Descrizione:

Lettera manoscritta con autografo di Agostino Bertani, redatta a Nuvolento il 17 giugno 1859, due giorni dopo la celebre battaglia di Treponti. All'interno della missiva sono inoltre presenti la sigla "Visto" e la firma di Garibaldi per presa visione del documento.

Nella missiva Bertani, allora capo medico maggiore dei Cacciatori delle Alpi, espone la necessità urgente di reperire nuovi materiali d’ambulanza in conseguenza della battaglia appena avvenuta e la necessità di curare i 70 feriti. A questo scopo propone di approfittare della presenza del dottor Riccardo Tessera a Torino, affinché, grazie alla sua intelligenza e attività, possa rivolgersi al Ministero della Guerra per ottenere gli oggetti necessari. Bertani allega anche una formula di domanda, così da facilitare la richiesta presso l’amministrazione militare. La lettera precisa inoltre che il dottor Tessera è incaricato di visitare tutti i depositi dei feriti e di raccogliere e trasmettere informazioni sul loro stato, delineando quindi un ruolo non soltanto logistico ma anche sanitario e informativo. Presente anche il timbro del Servizio Sanitario che rafforza il carattere ufficiale e funzionale della lettera.

Ad accompagnare la missiva è presente il diploma di laurea in chirurgia del dottor Riccardo Tessera, rilasciato dalla Regia Università di Pavia il 31 luglio 1858, quindi appena un anno prima degli eventi richiamati nella lettera. Il diploma conserva il sigillo in ceralacca, con alcuni difetti come visibile in foto, e l'involucro in ottone. 

Giuseppe Garibaldi (1807–1882) fu una delle figure centrali del Risorgimento italiano. Nel 1859 guidò i Cacciatori delle Alpi, corpo volontario impegnato nelle operazioni contro l’esercito austriaco in Lombardia. La sua firma apposta su una comunicazione interna di carattere sanitario e logistico offre una testimonianza diretta del comando quotidiano esercitato sul campo.

Agostino Bertani (1812–1886) fu medico, patriota e politico italiano, tra i principali collaboratori di Garibaldi nelle campagne risorgimentali. Organizzatore dei servizi sanitari volontari e protagonista della vita parlamentare postunitaria, fu una figura di primo piano della Sinistra democratica e dell’Estrema sinistra storica.


Termine asta:

20g 2o 52m 46s

Prezzo di partenza:

€ 280,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 119

Autografo di Federico Torre Ministero della Guerra Lettera Richiesta Congedo Militare

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Stima: 150 - 200€

Descrizione:

Lettera con firma di Federico Torre, Ministro della Guerra, su carta intestata del Ministero della Guerra, datata Roma, 17 maggio 1889, indirizzata a un Onorevole Deputato.

Nella missiva viene trattata la posizione del soldato Valenti Gaetano, in relazione a una richiesta di licenza/congedo di tre mesi avanzata dal padre Valenti Giuseppe. Si fa riferimento all’istanza trasmessa al Ministero con foglio del 1° maggio, con la quale il padre del militare chiedeva il congedo temporaneo del figlio. La risposta precisa anzitutto che, trattandosi di licenza, il richiedente deve rivolgersi direttamente al comandante del reggimento di artiglieria da cui il soldato dipende, essendo a tale autorità demandata la facoltà di concederla nei limiti del regolamento. Si aggiunge però che il soldato Valenti Gaetano, per le condizioni della famiglia, potrebbe aspirare al passaggio in terza categoria, in qualità di primogenito di madre considerata vedova per finzione legale. In tal caso, presentando regolare domanda secondo le norme vigenti, il Ministero potrà valutare la concessione del beneficio.

La lettera prosegue specificando che il militare potrà essere visitato a domicilio, anziché presso l’Ospedale Militare di Messina, purché le spese della visita siano sostenute dalla famiglia interessata oppure, in caso di miseria, dal Municipio di Scordia, come avveniva in casi simili. Nella chiusa si comunica inoltre che, negli stessi termini, è stato scritto al sindaco di Scordia affinché venga avvertito con sollecitudine il raccomandato Valenti Giuseppe.

Federico Torre (1827–1893) fu generale e uomo politico italiano. Dopo la carriera militare nell’esercito del Regno d’Italia, partecipò anche alla vita parlamentare e ricoprì la carica di ministro della Guerra. La sua attività si colloca negli anni dell’assestamento dello Stato unitario, quando l’amministrazione militare era uno degli strumenti centrali dell’organizzazione del nuovo Regno.

Termine asta:

20g 2o 53m 46s

Prezzo di partenza:

€ 300,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 120

Autografo di Alexandre Dumas Padre Manoscritto Intervento Periodo Risorgimentale "Questione su Roma"

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Stima: 4.000 - 5.000€

Descrizione:

Manoscritto interamente autografo di Alexandre Dumas padre, redatto in lingua francese su più pagine e composto come vero e proprio intervento politico-religioso dedicato al tema “Le Haut et le Bas Clergé”, titolo apposto sul documento. Documento senza data certa, collocabile agli anni Sessanta del XIX secolo.

Il testo affronta, con taglio fortemente polemico e argomentativo, il rapporto tra alto e basso clero nel contesto della questione italiana e del processo di unificazione nazionale. Dumas lega esplicitamente il tema religioso agli eventi politici contemporanei, richiamando l’unità d’Italia, la monarchia di Vittorio Emanuele II, la liberazione di Roma, l’annessione di Venezia e il ruolo di Garibaldi. Il manoscritto si colloca dunque nel vivo del dibattito risorgimentale, con particolare attenzione al conflitto tra Stato italiano, papato e potere temporale.

Uno degli elementi centrali del testo è la netta contrapposizione tra alto clero e basso clero. Dumas descrive il basso clero come vicino al popolo, povero, patriottico e potenzialmente favorevole alla causa nazionale italiana; al contrario, presenta l’alto clero come legato al Papa, ai cardinali, ai vescovi e alle strutture di potere ecclesiastico, accusandolo di difendere privilegi, appannaggi e interessi temporali. In questo quadro compaiono riferimenti diretti a Vittorio Emanuele II e a Garibaldi, figure indicate nel contesto dello scontro tra sentimento nazionale e opposizione clericale.

Di particolare rilievo sono i passaggi dedicati a Napoli e al clero napoletano, dove Dumas collega le resistenze dell’alto clero alla fedeltà borbonica e alla difesa del potere temporale. Il testo richiama inoltre il Papa, i cardinali, gli episcopati, i Borbone, il governo italiano e la “question de Rome”, presentata come questione essenzialmente clericale. L’autore sviluppa una lettura politica della religione, contrapponendo la Chiesa come struttura gerarchica alla religione evangelica intesa come strumento di educazione morale e libertà.

Il manoscritto contiene anche una forte critica sociale verso le disparità economiche interne alla Chiesa: Dumas insiste sugli enormi appannaggi dei cardinali e dell’alto clero, contrapponendoli alla condizione misera del basso clero, privo di mezzi, stipendiato debolmente e più vicino alle popolazioni. Da questa analisi deriva una proposta riformatrice: rendere il basso clero più indipendente dai vescovi, affidargli chiese, conventi soppressi ed edifici religiosi nazionali, trasformandolo in strumento di educazione popolare e civile.

Altro passaggio di grande interesse è il riferimento al decreto del 17 febbraio 1861, con cui Dumas collega il proprio ragionamento alla nuova cornice politica italiana postunitaria e alla trasformazione degli edifici ecclesiastici in “églises nationales”. In tale prospettiva, la religione viene posta al servizio di una rieducazione morale del popolo, fondata non sulle leggi dello Stato ma sulle “leggi di Dio”, e interpretata come educazione alla libertà.

Il testo si chiude con la firma autografa “A. Dumas” e con un post scriptum nel quale l’autore riconosce la complessità della materia ecclesiastica e dichiara di voler accogliere con riconoscenza eventuali contributi da persone istruite in tali questioni. 

Alexandre Dumas padre (1802–1870) fu uno dei massimi scrittori francesi dell’Ottocento, autore de I tre moschettieri e Il conte di Montecristo. Figura letteraria di fama europea, partecipò attivamente anche al dibattito politico e civile del suo tempo. Fu legato con particolare intensità alla causa italiana e a Giuseppe Garibaldi, che seguì e sostenne durante le vicende risorgimentali. 

Termine asta:

20g 2o 54m 46s

Prezzo di partenza:

€ 1500,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 121

Autografo di Alexandre Dumas Figlio Lettera Richiesta Rappresentazione Teatrale

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Stima: 250 - 350€

Descrizione:

Lettera interamente autografa di Alexandre Dumas figlio, redatta in lingua francese e datata “17 décembre 1873”, indirizzata a un direttore teatrale.

Nella missiva Alexandre Dumas figlio formula una richiesta diretta e cortese per ottenere “une bonne loge” in occasione di una rappresentazione serale, utilizzando un tono confidenziale e pratico che riflette i rapporti abituali tra autore e ambiente teatrale.  

La lettera si inserisce pienamente nel contesto della vivace attività teatrale parigina della seconda metà del XIX secolo, di cui Dumas figlio fu protagonista assoluto, offrendo una testimonianza concreta delle dinamiche organizzative e relazionali del mondo teatrale dell’epoca.

Alexandre Dumas figlio (1824–1895), drammaturgo e scrittore francese, fu autore di opere di grande successo tra cui “La Dame aux Camélias”, da cui derivò l’opera “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Figura centrale del teatro francese dell’Ottocento, fu membro dell’Académie française e si distinse per una produzione incentrata su temi morali e sociali, con particolare attenzione alla condizione femminile.

Documento di interesse collezionistico per la presenza autografa di uno dei più importanti autori teatrali del XIX secolo e per il diretto collegamento con l’ambiente dello spettacolo parigino.

Termine asta:

20g 2o 55m 46s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


LOTTO 122

Autografo di George Sand Scrittrice Lettera Ringraziamenti

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Stima: 500 - 700€

Descrizione:

Lettera interamente autografa di George Sand, redatta in lingua francese, datata “Nohant, 7 9bre 52”.

Nella missiva l’autrice si rivolge a un “cher monsieur”, restituendo alcuni elementi ricevuti e ringraziando l’interlocutore per le sue “bonnes sympathies”. Il tono è cordiale e diretto, tipico della corrispondenza privata dell’autrice, e conserva il fascino immediato del biglietto personale, scritto dalla residenza di Nohant, luogo centrale nella vita e nella produzione letteraria di George Sand.

George Sand, pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin (1804–1876), fu una delle più importanti scrittrici francesi dell’Ottocento. Figura indipendente e anticonformista, ebbe un ruolo di primo piano nella vita letteraria e culturale europea, autrice di romanzi, racconti, testi teatrali e corrispondenze. La sua casa di Nohant divenne un celebre centro di incontro per artisti, scrittori e musicisti, tra cui Frédéric Chopin.

Termine asta:

20g 2o 56m 46s

Prezzo di partenza:

€ 150,00

Inizio asta 11/06/2026 12:00:00


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