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Lettera interamente autografa di Giosuè Carducci, su carta del Senato del Regno, datata 21 febbraio 1893 e indirizzata a una contessa.
Nel testo Carducci si rivolge alla destinataria chiamandola “Signora Contessa” e le spiega con rammarico di non aver potuto farle visita. Scrive infatti che avrebbe voluto passare a trovarla, ma di essere stato impedito dal fatto che sarebbe partito quella stessa notte. Con una formula vivace e quasi ironica, aggiunge che torna a Bologna “come il ladrone”, promettendo di scriverle nuovamente una volta rientrato nella città emiliana.
La lettera si chiude con una formula di saluto rispettosa, “La riverisco”, seguita dalla firma autografa di Giosuè Carducci.
La presenza della carta senatoriale è coerente con la biografia del poeta, che era stato infatti nominato senatore del Regno il 4 dicembre 1890; la missiva viene dunque scritta circa tre anni dopo la sua nomina.
Giosuè Carducci (1835–1907), poeta, critico e professore universitario, fu una delle figure centrali della letteratura italiana dell’Ottocento. Primo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1906, legò il proprio nome tanto alla poesia quanto alla vita culturale e civile del Regno d’Italia.
Codice articolo: AST0626
Data articolo: 21/02/1893
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 21.1x13.5