Asta Autografi e Manoscritti Antichi

La selezione “Antichi” riunisce lotti top di eccezionale valore storico, con autografi che attraversano cinque secoli di storia europea. Spiccano il documento di Napoleone Bonaparte, Filippo Maria Visconti, (1422), e l’atto curiale di Lorenzo Campeggi (1526), testimonianze rare del potere rinascimentale. Di grande rilievo le firme di Guillaume Dubois, Maria Amalia d’Austria, Guglielmina Amalia, e del Kaiser Francesco Giuseppe I. Completano la selezione Giuseppe Garibaldi, Joseph Radetzky, Hugues Maret Duca di Bassano, Clarke Duca di Feltre, Cesare Lombroso ed Eugène Sue, figure centrali tra politica, religione, impero e cultura. Tutti i lotti sono certificati da Autografia con COA-R, garanzia di autenticità e tracciabilità

LOTTO 101

Autografo di Napoleone Bonaparte Lettera Bilancio Guerra 1807

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Stima: 3.500 - 5.500 €

Descrizione:

Lettera autografa firmata da Napoleone Bonaparte, datata Parigi, 19 marzo 1808, indirizzata al Ministro della Guerra Henri-Jacques-Guillaume Clarke (duc de Feltre). Il documento è realizzato su carta con elegante taglio oro come la quasi totalità delle missive dell'Imperatore Bonaparte.

Nel testo l’Imperatore comunica la necessità di redigere un rapporto dettagliato sul budget dell’amministrazione della Guerra relativo all’anno 1807, richiedendo una precisa rendicontazione delle spese e dell’organizzazione finanziaria militare. La missiva testimonia il diretto controllo esercitato da Napoleone sulla macchina amministrativa e sull’apparato bellico dell’Impero.

L’anno 1807 fu centrale per la potenza francese: la campagna contro la Quarta Coalizione culminò nelle battaglie di Eylau (febbraio) e Friedland (giugno), seguite dai trattati di Tilsit con Russia e Prussia, che segnarono l’apogeo dell’egemonia napoleonica in Europa continentale. Parallelamente si consolidavano le operazioni in Italia e si apriva la fase che avrebbe condotto all’intervento nella Penisola Iberica.

Nel 1808, anno della presente lettera, Napoleone era impegnato nella complessa situazione iberica che diede avvio alla Guerra di Spagna (o Guerra d’Indipendenza spagnola), con l’intervento diretto in territorio spagnolo e l’occupazione di Madrid. Parallelamente proseguivano le operazioni nel Regno di Napoli contro le forze britanniche e borboniche, nonché il consolidamento del sistema continentale contro l’Inghilterra, mentre si delineavano tensioni con l’Austria che avrebbero portato alla campagna del 1809.

Il documento rappresenta una significativa testimonianza della gestione amministrativa e militare dell’Impero nel momento di massima espansione.

Termine asta:

16g 20o 25m 30s

Prezzo di partenza:

€ 1000,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 102

Autografo di Filippo Maria Visconti Duca di Milano Decreto Sovrano

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Stima: 2.500 - 3.500 €

Descrizione:

Ampio manoscritto su carta vergata, redatto in latino cancelleresco in scrittura gotica corsiva, datato “Die 15 Martii 1422”.

L’atto si apre con la piena intitulatio ducale:

“Philippus Maria Anglus dux Mediolani, Papie, Anglerie comes ac Ianuæ dominus…”

Formula che riassume l’estensione territoriale della sovranità viscontea: Duca di Milano, con riferimento a Pavia, Conte di Angleria (Angera) e Signore di Genova. La titolatura completa riflette l’ampiezza territoriale e la legittimazione politica del potere visconteo nel primo quarto del XV secolo.

Segue la formula pubblica “notum facimus…”, che conferisce al documento natura normativa e generale, non indirizzata a un singolo individuo ma rivolta all’insieme dei sudditi e degli ufficiali competenti. Il testo dispone in materia di iurisdictiones, exemptiones e privilegia, con clausole sanzionatorie affinché quanto stabilito venga osservato e fatto osservare.

Filippo Maria Visconti, ultimo duca della dinastia viscontea, salì al potere nel 1412 dopo una fase di grave instabilità politica seguita all’assassinio del fratello Giovanni Maria. Sovrano prudente e abile diplomatico, riuscì a ricostruire l’assetto territoriale del ducato e a riaffermare l’egemonia milanese nell’Italia settentrionale. Durante il suo governo lo Stato visconteo conobbe una significativa riorganizzazione amministrativa e militare, consolidando le proprie strutture istituzionali.

Particolarmente rilevante è il supporto materiale: il documento è redatto su carta vergata, circostanza non comune per atti sovrani del primo Quattrocento, frequentemente trasmessi su pergamena per maggiore solennità e durata. La sopravvivenza di un decretum ducale su carta, giunto fino a noi dopo circa sei secoli in condizioni di integrità strutturale e leggibilità complessiva molto soddisfacenti, costituisce elemento di notevole interesse collezionistico e storico. Le piegature centrali originali attestano una conservazione archivistica coerente con la prassi del tempo.

Testimonianza diretta dell’esercizio dell’autorità ducale nel 1422, l’atto rappresenta un documento significativo per la storia istituzionale dello Stato di Milano e per lo studio della diplomatica viscontea nel primo Quattrocento.

Termine asta:

16g 20o 26m 30s

Prezzo di partenza:

€ 500,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 103

Autografo di Édouard Detaille Pittore Lettera su Commissione Dipinto

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Stima: 250 - 350 €

Descrizione:

Lettera autografa del celebre pittore Édouard Detaille, non datata su carta bordata di nero

Nel testo l’autore si riferisce a un lavoro relativo agli “Défilés” (sfilate militari), precisando che si tratta di uno studio in grisaille (“c’est un fond brun”), non ancora colorato, ma già idoneo a ricevere la coloritura definitiva. Detaille indica che tale base potrà essere completata entro sabato sera e aggiunge che, qualora l’esemplare fosse ritenuto adeguato, fornirà indicazioni per la realizzazione delle tre versioni previste.

La lettera, redatta in tono professionale e cordiale (“Cordialement à vous”), testimonia il rapporto tra l’artista e il destinatario, verosimilmente legato al mondo editoriale o espositivo, e documenta il processo tecnico di preparazione di un’opera pittorica di soggetto militare.

Jean-Baptiste Édouard Detaille (1848–1912) fu uno dei più importanti pittori militari francesi della fine del XIX secolo. Allievo di Ernest Meissonier, si specializzò nella rappresentazione minuziosa e documentaria delle uniformi, delle manovre e delle campagne dell’esercito francese, in particolare della guerra franco-prussiana del 1870. Membro dell’Institut de France e artista ufficialmente riconosciuto dalla Terza Repubblica, fu celebre per l’accuratezza storica e tecnica delle sue opere, che lo rendono figura centrale nella pittura militare europea dell’epoca.

Termine asta:

16g 20o 27m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 104

Autografo Carlo Denina Lettera da Berlino Informazioni Collaborazioni

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Stima: 180 - 250 €

Descrizione:

Importante lettera interamente autografa e firmata di Carlo Denina celebre storico e letterato piemontese, autore della “Rivoluzione d’Italia” e studioso di fama europea.

Lettera redatta a Berlino il 26 Maggio 1801.

Nella missiva l’autore offre al destinatario numerose informazioni sul proprio lavoro e sulle relazioni intellettuali e mondane dell’epoca, citando in apertura l’attività di Luigi Careno, rinomato medico e letterato, e soffermandosi poi su altre figure di spicco, tra cui la contessa Mezzabarba e il marito Johann Emanuel Joseph von Khevenhüller, influente funzionario austriaco.

La lettera si chiude con riferimenti ai principi Pignatelli e al dottor Franceschi, in relazione a questioni personali e di carattere pratico, restituendo un vivido spaccato delle reti culturali e aristocratiche europee agli inizi del XIX secolo.

Pezzo di grande interesse storico e collezionistico per la ricchezza di nomi citati e per la testimonianza diretta della vita e dell’attività del Denina in anni cruciali della sua carriera.

Termine asta:

16g 20o 28m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 105

Autografo di Eugène Sue Romanziere Lettera di Raccomandazioni

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Stima: 400 - 500 €

Descrizione:

Lettera interamente autografa di Eugène Sue, celebre romanziere francese, autore tra le altre de "L'ebreo Errante" e "I Misteri di Parigi".

Il documento, di carattere privato, è una lettera di raccomandazione nella quale l’autore segnala una persona di sua conoscenza, attestandone le qualità morali e sollecitando l’attenzione e il sostegno del destinatario. Il tono è diretto e personale, tipico della corrispondenza privata dell’autore.

La data 3 maggio, priva dell’anno ma compatibile con la metà del XIX secolo, colloca l’autografo nel periodo di maggiore notorietà dello scrittore.

Eugène Sue, tra i più celebri romanzieri francesi dell’Ottocento, è universalmente noto per i romanzi a puntate I misteri di Parigi (1842–1843) e L’ebreo errante, opere che contribuirono in modo decisivo alla nascita del romanzo sociale moderno e alla diffusione della narrativa feuilleton in Europa. Figura centrale del dibattito politico e culturale del suo tempo, fu anche deputato all’Assemblea nazionale durante la Seconda Repubblica.

Autografo di interesse per collezionisti di letteratura francese, romanzo sociale ottocentesco.

Termine asta:

16g 20o 29m 30s

Prezzo di partenza:

€ 150,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 106

Autografo Giovan Battista Niccolini Drammaturgo Accademia della Crusca

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Stima: 280 - 350 €

Descrizione:

Lettera autografa di Giovan Battista Niccolini datata 17 aprile 1843, indirizzata al Ch.mo Sig. D.re Barellai. Nel testo Niccolini fa riferimento a una “gran corbelleria sociale”, soffermandosi sul significato attribuito a tale espressione e chiarendo il proprio pensiero in merito. L’autore precisa di aver creduto diversamente da quanto sostenuto e conclude con espressioni di “grandissima e affettuosa stima”.

La lettera, redatta con grafia ampia e marcata, reca al verso l’indirizzo al destinatario. Il documento costituisce una testimonianza del vivace dibattito culturale e civile nella Toscana preunitaria, in cui Niccolini fu figura di primo piano.

Giovan Battista Niccolini (1782–1861) fu poeta e drammaturgo italiano, tra i maggiori esponenti del teatro romantico e patriottico del Risorgimento. Professore all’Accademia di Belle Arti di Firenze, le sue tragedie – ispirate a ideali di libertà e indipendenza nazionale – ebbero vasta eco nel clima politico dell’Italia preunitaria, contribuendo alla formazione della coscienza civile ottocentesca.

Termine asta:

16g 20o 30m 30s

Prezzo di partenza:

€ 80,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 107

Autografo di Ulrico Hoepli Editore Libraio Real Casa Milano Cartolina

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Stima: 180 - 220 €

Descrizione:

Autografo di Ulrico Hoepli su cartolina postale del Regno d’Italia, viaggiata e affrancata, recante al verso comunicazione manoscritta su carta intestata “Ulrico Hoepli – Milano – Libraio della Real Casa”.

Nel testo, datato Milano, 30 settembre 1893, Hoepli fornisce informazioni sui prezzi di alcuni volumi richiesti, specificando le cifre relative a opere quali “Nel presente e nel passato” e “Segni dei tempi”, distinguendo tra profili e bozzetti storici e letterari. La comunicazione, di tono cortese e professionale, si chiude con formula di saluto e firma autografa.

Ulrico Hoepli (1847–1935), editore e libraio svizzero naturalizzato italiano, fondò a Milano nel 1870 la Libreria Hoepli, divenuta presto punto di riferimento per l’editoria tecnica, scientifica e divulgativa. Contribuì in modo decisivo alla diffusione della cultura tecnica e professionale in Italia, legando il proprio nome a una delle più prestigiose realtà editoriali del Paese.

Termine asta:

16g 20o 31m 30s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 108

Manoscritto Pergamena Greca Testo Medicina Galenica XIII secolo

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Stima: 600 - 800 €

Descrizione:

Rarissimo manoscritto medievale in pergamena del XIII secolo, redatto in lingua greca, contenente un significativo trattato di medicina antica incentrato sulla concezione cardiocentrica dell’organismo. Il codice, di straordinario interesse per la storia della medicina medievale e per gli studi di ambito bizantino, espone una dottrina fisiologica in cui il cuore è definito principio vitale e radice di ogni funzione corporea.

Nel testo trasmesso dal manoscritto il cuore è indicato quale origine del sangue e del calore naturale, elementi fondamentali da cui derivano movimento, trasformazione, affezioni e funzioni vitali. L’autore descrive il ruolo della contrazione e dilatazione delle vene e il rapporto con la respirazione, attraverso cui il cuore regola la distribuzione del calore e della forza vitale nell’intero organismo.

Il manoscritto medievale afferma esplicitamente che il movimento non nasce da molteplici centri, ma dal cuore stesso, che governa unitariamente il corpo umano. Le parti anteriori risultano più pronte al movimento rispetto alle posteriori poiché ricevono più direttamente la forza motrice cardiaca: principio applicato nel testo alla postura, ai movimenti volontari e alle espressioni del volto.

Di particolare rilievo, nel trattato medico contenuto nel codice, è il passo relativo alla variazione della forza vitale con l’età: nei giovani il calore naturale è più intenso e il vigore maggiore, mentre negli anziani si assiste a un progressivo indebolimento di respirazione, movimento e funzioni naturali.

Il cuore è definito nel manoscritto come “principio e radice della vita”: senza di esso non vi sarebbero sangue, calore né movimento. Le affezioni corporee si manifestano prima nel cuore per poi diffondersi agli altri organi, motivo per cui – secondo il testo – l’arte medica deve rivolgere anzitutto al cuore la propria attenzione.

Questo manoscritto medievale greco su pergamena del XIII secolo, ora in asta, rappresenta una testimonianza di eccezionale importanza per la storia della medicina antica e medievale, documentando la persistenza e l’elaborazione della dottrina cardiocentrica di matrice aristotelico-galenica in ambito bizantino. Oggetto di altissimo interesse per collezionisti di manoscritti medievali, studiosi di codicologia, filologi e specialisti di storia della medicina.

Termine asta:

16g 20o 32m 30s

Prezzo di partenza:

€ 150,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 109

Lista di itinerari manoscritti tra Roma Torino Milano su pergamena

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Stima: 600 - 800 €

Descrizione:

Pergamena settecentesca interamente manoscritta, redatta al verso ed al recto, contenente una lista di itinerari stradali relativi ai percorsi da Roma a Torino, da Tortona a Milano e da Milano a Roma.

Il documento si configura come uno strumento pratico di consultazione, verosimilmente destinato all’organizzazione di viaggi, spostamenti ufficiali o comunicazioni, e riflette la rete viaria e le principali direttrici di collegamento dell’Italia settentrionale e centrale nel XVIII secolo.

Testimonianza significativa della prassi amministrativa e logistica dell’epoca, la pergamena restituisce una visione concreta della mobilità e della geografia operativa in età moderna.

Termine asta:

16g 20o 33m 30s

Prezzo di partenza:

€ 150,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 110

Manoscritto protocollo notarile privato Senese 1560-61

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Stima: 800 - 1.200 €

Descrizione:

Siena, 1560–1561.

Protocollo notarile senese in due tomi, manoscritto originale su pergamena e carta, legature coeve in assi lignee rivestite in pelle, con plurimi segni tabellionis autografi.

Straordinario complesso documentario senese del pieno Cinquecento, costituito da due tomi gemelli redatti negli anni 1560 e 1561, nel pontificato di Paolo IV e sotto l’autorità imperiale di Carlo V. Si tratta di un protocollo notarile organico, completo di indici manoscritti coevi, numerazione antica delle carte e fascicolazione originaria, conservato nelle sue legature cinquecentesche in assi lignee con dorso in pelle e tracce di fermagli metallici. Sul piatto compare il titolo manoscritto antico “Istrumenti di Binducci”, chiara indicazione della destinazione archivistica familiare.

Il primo tomo conserva un nucleo particolarmente significativo di atti relativi alla famiglia Binducci, qualificata nei testi come nobiles cives Senenses, attestandone l’appartenenza al patriziato cittadino nel delicato periodo successivo alla caduta della Repubblica di Siena. Tra le scritture emerge con particolare rilievo l’atto di emancipazione di Bartolomeo Binducci da parte del padre Bernardino. L’emancipazione, istituto centrale nel diritto civile di tradizione romanistica, liberava formalmente il figlio dalla patria potestas, consentendogli di contrarre, amministrare beni, agire in giudizio e assumere piena capacità patrimoniale come pater familias. Non si tratta di atto meramente formale, ma di momento giuridico decisivo nella riorganizzazione economica della famiglia, strettamente connesso alla successiva divisione dei beni, alla consegna di poderi nel territorio senese – in particolare nella zona di Renello – e alla sistemazione delle posizioni creditorie e debitorie. L’emancipazione si inserisce quindi in un più ampio riassetto patrimoniale documentato con grande precisione notarile, con indicazione di somme in fiorini e lire, clausole di garanzia, obbligazioni e riserve di dominio, restituendo un quadro vivido della gestione patrimoniale di una famiglia senese di rango civico elevato.

Il secondo tomo, redatto nello stesso arco cronologico, documenta l’attività notarile del 1561 con atti relativi a famiglie senesi di primo piano – tra cui Orlandini e Tolomei – e ulteriori riferimenti ai Binducci, confermando l’unità professionale e archivistica dell’insieme. Ogni fascicolo si apre con solenne formula in Dei nomine amen e con richiamo al pontificato e all’autorità imperiale, secondo la prassi diplomatica senese del tempo.

Elemento di particolare interesse è la presenza di numerose mani di scrittura: il complesso non è opera di un unico copista, ma testimonia l’attività di più notai e scrivani attivi nella Siena del tempo. Tale pluralità paleografica rende il manoscritto ancor più significativo sotto il profilo archivistico e storico, offrendo un campionario concreto delle grafie notarili senesi della metà del XVI secolo.

Analogamente, sono presenti numerosi segni tabellionis differenti, sia autografi che a stampa, strutturati secondo modelli simbolici personali (croci apicali, stelle, elementi architettonici stilizzati, cartigli con iniziali). La pluralità dei tabellionati suggerisce che il complesso possa essere considerato anche come un’interessante raccolta di signa tabellionis senesi dell’epoca, di notevole interesse per studiosi di diplomatica, storia del notariato e simbologia professionale. Ogni segno costituisce un elemento giuridicamente qualificante, garante dell’autenticità dell’atto e della responsabilità personale del notaio rogante.

Le carte di guardia del primo volume sono costituite da pergamena manoscritta medievale con iniziali rubricate in rosso, proveniente da codice liturgico o teologico del XIII–XIV secolo riutilizzato come materiale di legatura, secondo pratica diffusa negli ambienti notarili. Analogo riuso di codice è presente anche nel secondo foglio di guardia del secondo tomo, ulteriore elemento di interesse codicologico e testimonianza della circolazione e reimpiego di materiali librari antichi nella Siena cinquecentesca.

Il contesto storico conferisce all’opera una particolare intensità identitaria. Siamo negli anni immediatamente successivi alla fine dell’indipendenza repubblicana, in una Siena che riorganizza assetti familiari, patrimoni fondiari e relazioni giuridiche sotto nuova cornice politico-istituzionale. Le formule, i nomi, i poderi, le case urbane e le somme registrate restituiscono la trama concreta della città cinquecentesca, con il suo patriziato, le sue campagne e il suo diritto. Il complesso rappresenta una testimonianza diretta della società senese del XVI secolo, di forte interesse per storia locale, genealogia, archivistica, paleografia e diplomatica notarile.

Stato di conservazione coerente con l’età: usure alle legature, fori di tarlo alle assi, abrasioni del dorso, macchie e ossidazioni alle carte; struttura complessivamente solida, leggibilità piena, integrità archivistica sostanzialmente preservata.

Collazione:
Tomo I: 110 carte interamente in pergamena, di cui 107 manoscritte.
Tomo II: 103 carte, di cui 67 manoscritte e 4 in carta vergata. Presente riuso di codice anche nel secondo foglio di guardia.

Termine asta:

16g 20o 34m 30s

Prezzo di partenza:

€ 280,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 111

Manoscritto Cronistoria Famiglie Senesi e i Loro Incarichi

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Stima: 4.000 - 6.000 €

Descrizione:

Manoscritto cartaceo in folio, carte numerate, legatura coeva in piena pelle su assi lignee con borchie metalliche applicate ai piatti; cornici a filetti impressi a secco e tracce di decorazione floreale angolare. Conserva integralmente la legatura originale, con usure compatibili con l’età e con l’uso di consultazione.

Importante repertorio manoscritto dedicato alle famiglie nobili della città di Siena, strutturato come catalogo dei membri ammessi e sedenti nel Supremo Magistrato. Il titolo, interamente manoscritto, recita: “Indice delle Fameglie Nobili di Siena che si aq contengono nel presente Catalogo dei Riseduti nel Supremo Magistrato…”, chiarendo la natura dell’opera quale strumento di ordinamento e memoria del ceto dirigente cittadino.

Il manoscritto registra in forma sistematica i casati senesi con indicazione dei membri che ricoprirono cariche pubbliche, delle magistrature esercitate e delle date di accesso e reiterazione negli uffici. L’impianto è quello di un repertorio alfabetico e cronologico, organizzato per consentire una rapida consultazione delle presenze familiari nelle strutture di governo. Le registrazioni coprono un arco temporale amplissimo, con attestazioni che risalgono al 1137 e proseguono sino alla seconda metà del Settecento, con aggiornamenti fino al 1785.

Di particolare rilievo è la continuità istituzionale documentata attraverso le diverse forme di governo che caratterizzarono la storia politica senese: dalle prime strutture consolari e podestarili del XII e XIII secolo, al Governo dei Nove (1287–1355), stagione di massimo splendore della Repubblica, al Governo dei Dodici e ai successivi assetti dei Riformatori, sino alla riorganizzazione del patriziato in età medicea. L’opera consente così di leggere, in prospettiva di lunga durata, la trasformazione del ceto dirigente dalla piena età comunale all’età moderna.

Per struttura e precisione dei dati, seppur minimizzando le fonti nella note in calce al frontespizio il redattore dovette attingere a fonti archivistiche primarie, verosimilmente consultando i Libri dei Riseduti del Supremo Magistrato, i registri delle Balìe e del Concistoro, nonché gli elenchi ufficiali delle famiglie abilitate al governo. È plausibile anche il ricorso alla tradizione storiografica senese, come le cronache cittadine e le compilazioni genealogiche circolanti tra Sei e Settecento. L’insieme rivela infatti un lavoro di sistematizzazione colta e consapevole, non una semplice copia di fonti sommarie.

La legatura, in piena pelle su assi lignee con borchie metalliche, è tipica dei volumi destinati a uso domestico di ambito nobiliare. Le borchie suggeriscono l’impiego su tavolo e una funzione pratica e continuativa. La carta vergata e l’inchiostro ferrogallico confermano la datazione settecentesca del manufatto.

Il volume conserva un titolo di possesso manoscritto datato 1816, che documenta una fase di circolazione ottocentesca, verosimilmente in ambiente senese o toscano. È inoltre presente un ex libris araldico della Biblioteca Terrosi Vagnoli, a testimonianza dell’ingresso in una biblioteca privata di rango. L’insieme degli elementi di provenienza conferisce ulteriore interesse storico al manoscritto.

Opera di notevole valore per la storia istituzionale e genealogica di Siena, rappresenta una testimonianza significativa della memoria politica cittadina e della costruzione settecentesca dell’identità nobiliare attraverso la ricostruzione delle continuità di governo lungo oltre sei secoli.

Termine asta:

16g 20o 35m 30s

Prezzo di partenza:

€ 800,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 112

Autografo di Louis-Honoré Marchese di Cugnac Onorificenza Militare

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Stima: 180 - 250 €

Descrizione:

Rarissimo documento interamente autografo del marchese de Cugnac, maresciallo di campo e delle armate del Re, luogotenente della città di Saint-Omer e cavaliere dell’Ordine Reale e Militare di San Luigi.

Il testo certifica, in esecuzione degli ordini di Sua Maestà del 28 aprile 1774, il conferimento della Croce di Cavaliere dell’Ordine Reale e Militare di San Luigi al capitano de Manroy, ufficiale del Corpo Reale. Il certificato è dichiarato “firmato di nostra mano e sigillato con le nostre armi”, ed è effettivamente redatto e sottoscritto interamente di mano del marchese, con sigillo in ceralacca recante le sue armi.

L’Ordine Reale e Militare di San Luigi, fondato da Luigi XIV nel 1693, costituiva la principale onorificenza militare dell’Ancien Régime, riservata agli ufficiali distintisi per merito e fedeltà alla monarchia. Il conferimento attestato in questo autografo è datato 4 maggio 1774, pochi giorni prima della morte di Luigi XV (10 maggio 1774), collocandosi dunque negli ultimissimi giorni del suo regno.

Il documento autografo si inserisce nel contesto dell’amministrazione militare borbonica alla vigilia delle profonde trasformazioni che avrebbero condotto, di lì a pochi anni, alla Rivoluzione francese e alla soppressione degli ordini monarchici.

Louis-Honoré, marchese de Cugnac, ufficiale superiore dell’esercito reale francese, fu maresciallo di campo e comandante militare. Cavaliere dell’Ordine di San Luigi, esercitò funzioni di comando e rappresentanza nel quadro dell’apparato militare della monarchia francese. Il suo autografo su documento ufficiale testimonia direttamente la prassi di conferimento delle onorificenze militari nell’Ancien Régime.

Documento autografo di grande interesse per collezionisti di autografi militari, documenti dell’Ordine di San Luigi, storia dell’Ancien Régime e monarchia di Luigi XV.

Termine asta:

16g 20o 36m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 113

Manoscritto Rivoluzione Francese Encomio Armata della Mosella

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Stima: 180 - 250 €

Descrizione:

Importante documento militare manoscritto in lingua francese, su carta vergata, recante intestazione “Armée de la Moselle” e menzione della “Division du Général Moreaux”, datato “13 Germinal, 2e année républicaine” (calendario rivoluzionario francese; 2 aprile 1794).

Il testo è un’attestazione ufficiale redatta in ambito militare repubblicano, nella quale viene certificata la condotta del citoyen Salmon, capitano del 2° battaglione 99° Reggimento di Fanteria, incaricato del comando della piazza del quartier général di Moukirschen. L’attestazione sottolinea l’adempimento “d’une manière distinguée” e l’operato durante l’evacuazione, con esplicito encomio per zelo e attività, secondo la retorica civico-militare dell’Anno II.

In calce figura la sottoscrizione autografa del firmatario Ducomet (qualificato nel documento come aiutante generale / ufficiale superiore), che rilascia l’attestazione “pour lui servir en cas de besoin”.

Esemplare di notevole interesse storico per il collezionismo di documenti militari della Rivoluzione Francese, pienamente inserito nel contesto delle campagne della Prima Coalizione. Di particolare pregio collezionistico la presenza del sigillo originale in ceralacca rossa, ancora integro e ben conservato, elemento non comune nei documenti di uso militare e di trasmissione.

Carta vergata con piegature originali; buona leggibilità complessiva; sigillo in ceralacca integro.

Termine asta:

16g 20o 37m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 114

Autografo Clarke Duca di Feltre Lettera Organizzazione Militare Russia

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Stima: 350 - 450 €

Descrizione:

Importante lettera con autografo del Generale Clarke redatta a Berlino il 29 maggio 1807  indirizzata al generale Bourcier a Ptosdam, relativa all’organizzazione della cavalleria e dell’artiglieria nel pieno delle operazioni contro la Prussia e la Russia.

La lettera affronta innanzitutto la questione delle corazze dei corazzieri. Clarke precisa che le corazze non devono essere fabbricate a Spandau ma in Francia, a prezzo più basso e di qualità migliore, conformemente alla volontà dell’Imperatore. È un passaggio significativo, poiché testimonia l’attenzione di Napoleone alla razionalizzazione dei costi e al miglioramento tecnico dell’equipaggiamento militare.

Ampia parte del testo è dedicata alla fornitura dei cavalli. Clarke richiama la nuova contribuzione di 2000 cavalli imposta ai territori sotto controllo francese e precisa le modalità di distribuzione. I cavalli devono essere inviati al 1° battaglione del 4° reggimento di artiglieria, secondo le necessità operative.

Particolarmente rilevante è il passo in cui Clarke trascrive testualmente le parole di Napoleone, riportando l’ordine imperiale che i cavalli siano inviati montati da due uomini, con l’invio di tre cavalli, di cui il terzo destinato ai militari più bisognosi. Si tratta di un raro esempio di citazione diretta delle istruzioni dell’Imperatore all’interno di una corrispondenza ministeriale.

Clarke fa inoltre riferimento alla lettera dell’Imperatore del 24 maggio, applicabile ai reggimenti provvisori di cavalleria e in particolare ai reggimenti a cavallo italiani, che vengono esplicitamente menzionati nella seconda parte del documento. Questo passaggio è di particolare interesse, poiché evidenzia il coinvolgimento diretto dei contingenti italiani nell’organizzazione e nella redistribuzione delle risorse equine dell’armata.

La lettera contiene anche un’importante notizia strategica: Danzica ha capitolato il 24 maggio e i francesi vi sono entrati il 26. Clarke specifica di aver ricevuto la notizia solo il giorno precedente, poiché il telegrafo non funzionava. Il dettaglio, apparentemente tecnico, è in realtà di grande valore storico: testimonia le difficoltà nelle comunicazioni anche all’interno dell’apparato napoleonico e restituisce il ritmo reale delle informazioni in campagna.

Clarke dichiara di aver redatto la lettera dopo essere stato interrotto mille volte, frase che restituisce con immediatezza la pressione e il caos organizzativo del quartier generale nel pieno delle operazioni.

Redatta a Berlino pochi giorni dopo la caduta di Danzica, la lettera si colloca in un momento decisivo della guerra della Quarta Coalizione, quando l’Impero francese consolidava il proprio controllo sulla Prussia orientale e si preparava alle fasi finali della campagna contro la Russia.

Henri-Jacques-Guillaume Clarke (1765–1818), duca di Feltre, fu ministro della Guerra di Napoleone e una delle figure centrali dell’amministrazione militare dell’Impero. Responsabile dell’organizzazione, dell’approvvigionamento e della gestione delle truppe, ebbe un ruolo fondamentale nella strutturazione logistica delle campagne napoleoniche. La sua corrispondenza costituisce una testimonianza diretta del funzionamento dell’apparato militare imperiale.

Documento di notevole interesse per collezionisti di storia napoleonica, cavalleria imperiale, organizzazione militare e campagne del 1807.

Termine asta:

16g 20o 38m 30s

Prezzo di partenza:

€ 80,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 115

Autografo Hugues Maret Duca di Bassano Lettera Operato Militare

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Stima: 250 - 350 €

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata dal Duca di Bassano Hugues Bernard Maret datata “Thorn le 5 Juin 1812”, nella quale il duca di Bassano comunica di aver ricevuto la missiva del 31, trasmessa a Sua Maestà Napoleone Bonaparte.

Il Duca informa inoltre dell’invio di una lettera indirizzata al Cavaliere di Lebzeltern, di ritorno da San Pietroburgo attraverso Vilnius e con probabile passaggio da Varsavia, invitando il destinatario a munirsi di tutto il necessario affinché il lavoro riesca e nulla possa sfuggire alla sua vigilanza.

Il documento si colloca nel pieno della campagna del 1812. Il testo fa riferimento alla presenza di Sua Maestà al quartier generale, dove si seguono le operazioni militari, e sottolinea l’urgenza di non perdere tempo, restituendo il clima operativo e la tensione organizzativa alla vigilia dell’avanzata verso la Russia.

Il documento è di particolare interesse poiché redatto a Thorn, importante centro logistico e punto strategico durante la concentrazione delle forze napoleoniche prima dell’inizio della campagna di Russia. La data, giugno 1812, colloca la lettera nelle settimane immediatamente precedenti l’attraversamento del Niemen.

Documento di significativo interesse per collezionisti di storia napoleonica, diplomatica imperiale e campagna di Russia.

Hugues-Bernard Maret (1763–1839), duca di Bassano, fu uno dei più stretti collaboratori di Napoleone Bonaparte. Ministro degli Affari Esteri dell’Impero dal 1811 al 1814, seguì l’Imperatore durante la campagna di Russia del 1812. Figura centrale della diplomazia e dell’amministrazione napoleonica, ebbe un ruolo diretto nella gestione politica e militare delle operazioni imperiali.


Termine asta:

16g 20o 39m 30s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

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LOTTO 116

Autografo di Vittorio Fossombroni Lettera Per Notizie Importanti

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Stima: 280 - 350 €

Descrizione:

Lettera interamente manoscritta e autografata di Vittorio Fossombroni, datata Firenze, 17 Febb. 1814, indirizzata all’amico Giuliano Fallani, direttore.

Il tono è confidenziale e diretto: Fossombroni invita l’amico a desinare con lui il giorno successivo alle ore 15:30, affinché possa comunicargli una notizia importante (“quella nuova”) e ricevere da lui una risposta definitiva, “sì o no”. La breve missiva riflette un rapporto personale e di fiducia, espresso con stile sobrio e funzionale, tipico della corrispondenza privata del primo Ottocento.

Documento di interesse storico, datato in un momento cruciale (febbraio 1814), alla vigilia dei grandi mutamenti politici legati alla fine dell’età napoleonica in Italia.

Vittorio Fossombroni (1754–1844) fu matematico, ingegnere idraulico e uomo politico toscano. Di grande competenza tecnica, fu protagonista delle opere di bonifica della Val di Chiana e ricoprì importanti incarichi amministrativi sotto il Granducato di Toscana. Durante l’età napoleonica mantenne un ruolo centrale nell’amministrazione del territorio e, con la Restaurazione, divenne figura di primo piano nel governo granducale, distinguendosi per equilibrio politico e notevole autorevolezza tecnica e istituzionale.

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16g 20o 40m 30s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

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LOTTO 117

Autografo di Albert Gallatin Permesso di Soggiorno Stati Uniti America

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Stima: 900 - 1.200 €

Descrizione:

Documento ufficiale con autografo dell'Ex Ministro del Tesoro degli Stati Uniti D'America Albert Gallatin, rilasciato dalla Legazione degli Stati Uniti d’America presso la Corte di Francia.

Il testo certifica che M. Frick (George) è cittadino degli Stati Uniti e si richiede per lui protezione e ospitalità.

Datato 10 Novembre 1817,reca la firma di Albert Gallatin e il rarissimo sigillo della Legazione ancora perfettamente integro.

Nella colonna sinistra è riportata la descrizione dettagliata del portatore: età 23 anni, altezza 1,79 m, capelli castani, occhi bruni, naso grande, mento rotondo, viso ovale, carnagione ordinaria. In calce è presente la firma del portatore George Frick.

Il documento si colloca nel periodo della Restaurazione borbonica in Francia, quando gli Stati Uniti mantenevano una rappresentanza diplomatica stabile a Parigi. La formula “42e année de l’Indépendance” sottolinea la giovane identità statale americana e il carattere ufficiale della legazione.

Documento di notevole interesse per collezionisti di storia americana, diplomatica internazionale e relazioni franco-americane del primo Ottocento.

Albert Gallatin (1761–1849) fu uno dei principali statisti americani dell’età repubblicana. Segretario al Tesoro sotto Thomas Jefferson e James Madison, svolse un ruolo centrale nella politica finanziaria degli Stati Uniti. Successivamente fu inviato straordinario e ministro plenipotenziario in Francia, rappresentando ufficialmente gli Stati Uniti presso la monarchia restaurata. Figura chiave della diplomazia americana dei primi decenni dell’Ottocento, fu tra i negoziatori del Trattato di Gand che pose fine alla guerra del 1812.

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16g 20o 41m 30s

Prezzo di partenza:

€ 300,00

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LOTTO 118

Autografo di Filippo Turati Cartolina Commenti Testate Giornalistiche

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Stima: 200 - 250 €

Descrizione:

Cartolina postale con autografo di Filippo Turati, datata 6 luglio 1892 e indirizzata a Giuseppe Lucini. Il testo, interamente manoscritto, contiene considerazioni e commenti su alcune testate giornalistiche e sull’ambiente culturale e politico dell’epoca, offrendo uno spaccato diretto delle riflessioni di Turati in una fase ancora iniziale della sua attività pubblica.

Filippo Turati (1857–1932) fu uno dei principali esponenti del socialismo italiano e tra i fondatori del Partito Socialista Italiano. Intellettuale, giornalista e uomo politico, ebbe un ruolo centrale nel dibattito culturale e parlamentare dell’Italia tra Otto e Novecento, contribuendo alla diffusione di idee riformiste e al confronto tra socialismo, liberalismo e democrazia. I suoi scritti e autografi costituiscono una fonte primaria di grande interesse per la storia politica e culturale italiana.

Termine asta:

16g 20o 42m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

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LOTTO 119

Autografo di Raimondo de Cardona Viceré di Napoli Lasciapassare 1513

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Stima: 400 - 500 €

Descrizione:

Lettera–lasciapassare con autografo di Raimondo de Cardona, Duca di Folch e Vicerè di Napoli, datata 19 maggio 1513.

Cardona, quale comandante militare della coalizione della Lega Santa, autorizza il passaggio di soldati “con cavalli e armi”, garantendo loro libera circolazione e riconoscimento dell’autorità emittente lungo itinerari e territori soggetti a verifiche.

 Il documento si inserisce nel clima delle guerre d’Italia e, in particolare, nelle operazioni legate alla Lega Santa: una coalizione promossa da papa Giulio II contro la Francia, che riunì diverse potenze europee per contrastarne l’espansione nella Penisola.


Presente sigillo personale in ceralacca e carta perfettamente conservato elementi che aumentano il fascino e la qualità collezionistica del pezzo.

Raimondo (Ramón) Folch de Cardona (1467–1522) fu condottiero e uomo di governo al servizio della Corona di Spagna. Viceré di Napoli, guidò campagne in Italia durante le guerre d’Italia, esercitando un ruolo di primo piano nella gestione militare e politica dei territori.


Autografo particolarmente raro.

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16g 20o 43m 30s

Prezzo di partenza:

€ 150,00

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LOTTO 120

Autografo di Marco Pio di Savoia Richiesta di Supplica da Sassuolo

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Stima: 400 - 600 €

Descrizione:

Documento con autografo di Marco Pio di Savoia datato 4 febbraio 1585 contenente una richiesta di supplica accolta dal Signore di Sassuolo. Nel testo viene concessa la grazia a Moyse Simone, detenuto nelle carceri della Rocca di Sassuolo. Il documento presenta la sottoscrizione autografa di Marco Pio di Savoia ed è corredato dal sigillo in ceralacca perfettamente conservato, elemento di straordinaria importanza diplomatica e materiale.

Marco Pio di Savoia (1525–1599), terzo Signore di Sassuolo, appartenne al ramo dei Pio legato alla dinastia dei Savoia per linea collaterale. Governò il territorio in un periodo complesso segnato da tensioni politiche e religiose nell’Italia post-tridentina. Il suo governo si colloca nel quadro dei piccoli stati signorili emiliani del tardo Rinascimento, caratterizzati da autonomia locale ma inseriti nelle dinamiche delle grandi potenze italiane e imperiali. Gli atti di grazia e le suppliche rappresentavano strumenti fondamentali dell’esercizio della sovranità, espressione diretta del potere giurisdizionale del signore sul proprio territorio.

Autografo non comune.

Termine asta:

16g 20o 44m 30s

Prezzo di partenza:

€ 120,00

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LOTTO 121

Autografo di Guglielmina Amalia Imperatrice Lettera Auguri Sigillo in ceralacca

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Stima: 400 - 600 €

Descrizione:

Lettera manoscritta con autografo di Guglielmina Amalia di Brunswick-Lüneburg, imperatrice di Boemia e Ungheria, redatta a Vienna il 21 febbraio 1722.

Lettera con intestazione calligrafica: “Wilhelmina Amalia Dei gratia Romanorum Imperatrix, Hungariae et Bohemiae Regina…”Firmata in calce “Amalia”, con bellissimo sigillo cartaceo ben conservato al verso.

La missiva è indirizzata a Gaetano Stampa, allora prelato e futuro cardinale (creato nel 1739), al quale l’Imperatrice rivolge espressioni di deferenza e benevolenza. Il testo contiene formule augurali per le festività natalizie e per il nuovo anno, con riferimenti alla “Redemptoris nostri Natali die” e alla rinnovata grazia imperiale.

Documento di notevole interesse storico e dinastico, legato alla figura della consorte dell’Imperatore Giuseppe I e al contesto politico-religioso della prima età barocca asburgica.

Guglielmina Amalia nacque nel 1673, figlia di Giovanni Federico di Brunswick-Lüneburg. Nel 1699 sposò l’arciduca Giuseppe d’Asburgo, futuro Imperatore Giuseppe I, diventando così Imperatrice del Sacro Romano Impero, Regina di Germania, d’Ungheria e di Boemia.
Fu madre di Maria Giuseppa e Maria Amalia, figure centrali nelle complesse dinamiche successorie europee del XVIII secolo. Morì a Vienna nel 1742, lasciando memoria di sovrana devota e rappresentativa della tradizione cattolica imperiale asburgica.

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16g 20o 45m 30s

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€ 100,00

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LOTTO 122

Autografo Maria Amalia d'Austria Imperatrice Lettera Listata a Lutto

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Stima: 400 - 600 €

Descrizione:

Lettera con autografo dell'Arciduchessa d'Austria e Imperatrice del Sacro Romano Impero Maria Amalia d'Asburgo, su lettera redatta a Monaco il 1 gennaio 1747.

Nel testo l’arciduchessa si presenta con l’ampia titolatura imperiale (“Maria Amalia Dei gratia Romanorum Imperatrix… Bavariae… Archidux Austriae”) e si rivolge al Cardinale Giacomo Oddi, esprimendo auguri per il nuovo anno e rinnovando sentimenti di benevolenza e amicizia.

 La missiva è redatta in tono solenne e cerimoniale, con formule di deferenza proprie della corrispondenza tra Casa imperiale e alto prelato. Sono presenti accenni al rinnovarsi del tempo (“cum anno iam renovato…”) e al desiderio di confermare la benevolenza e le promesse verso il destinatario.

Il foglio listato a lutto si colloca nel periodo successivo alla morte del marito Carlo VII di Baviera († 1745), del quale Maria Amalia fu consorte e Imperatrice del Sacro Romano Impero.

Documento di rilievo storico e dinastico, testimonianza della diplomazia epistolare tra corte bavarese e Sacro Collegio nel pieno del XVIII secolo.

Maria Amalia d’Asburgo (1701–1756), figlia dell’imperatore Giuseppe I, sposò Carlo Alberto di Baviera, divenuto poi imperatore Carlo VII. Regina di Boemia e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero, ebbe un ruolo centrale nelle tensioni dinastiche europee del Settecento.

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16g 20o 46m 30s

Prezzo di partenza:

€ 100,00

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LOTTO 123

Autografo di Francesco Giuseppe I Kaiser d'Austria DA MODIFICARE

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Stima: 250 - 350 €

Descrizione:

Ritaglio su cartoncino recante firma autografa del Kaiser Francesco Giuseppe I d'Austria, apposta in inchiostro scuro nella parte superiore sinistra
Nella porzione del documento è presente il sigillo a secco con stemma imperiale, utilizzato per le comunicazioni ufficiali.

Francesco Giuseppe I (1830–1916) fu Imperatore d’Austria dal 1848 e, dal 1867, Re apostolico d’Ungheria, guidando l’Impero austro-ungarico per quasi sessantotto anni. Il suo lungo regno attraversò eventi cruciali della storia europea, dalle guerre d’indipendenza italiane alla trasformazione dualistica dell’Impero, fino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Figura simbolo della monarchia asburgica, rappresentò per decenni un elemento di continuità e stabilità nell’Europa centrale.

Termine asta:

16g 20o 47m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

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LOTTO 124

Autografo di Lorenzo Campeggi Vescovo Atto Curiale

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Stima: 400 - 600 €

Descrizione:

Importante atto della Curia romana redatto in elegante scrittura curiale umanistica, con autografo di Lorenzo Campeggi, che si sottoscrive “Laur. Card. Campegius”.

Il documento è emanato nell'anno 1526 e concerne materia ecclesiastica, con riferimenti a "supplicatio, appellatio e procurator" configurandosi come provvedimento giurisdizionale su istanza presentata alla Santa Sede.

La lettura del testo permette di collegare con ogni probabilità l’atto alla giurisdizione bolognese e alla gestione di cause beneficiarie o di appropriazione ecclesiastica relative alla diocesi.

L’anno 1526 colloca l’atto alla vigilia del Sacco di Roma (1527), in una fase cruciale del pontificato di Clemente VII, segnata da forti conflitti politici e da delicate dinamiche diplomatiche tra Papato, Impero e monarchie europee.

Documento di rilevante interesse per collezionisti di diplomatica pontificia, storia ecclesiastica del Rinascimento e vicende bolognesi del primo XVI secolo.

Lorenzo Campeggi (1474–1539), cardinale e diplomatico pontificio, fu una delle figure centrali della Curia romana nel primo Cinquecento. Uomo di fiducia di Leone X e Clemente VII, svolse numerose missioni diplomatiche e ricoprì incarichi di grande rilievo. È noto anche per il suo coinvolgimento nella questione matrimoniale di Enrico VIII d’Inghilterra. La sua sottoscrizione su atti curiali rappresenta una testimonianza diretta dell’attività giurisdizionale pontificia nel pieno Rinascimento.


Termine asta:

16g 20o 48m 30s

Prezzo di partenza:

€ 150,00

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LOTTO 125

Breve Apostolico Papa Innocenzo XI Pergamena Vellum Commissario Annona

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Stima: 250 - 350 €

Descrizione:

Breve apostolico a nome di Papa Innocenzo XI, redatto su pregiata pergamena “vellum”, datato 16 marzo 1678. Documento di rilevante interesse storico-amministrativo, con cui si conferisce al signor Carlo Montecatini il titolo di Commissario dell’Annona nel Distretto di Roma, incarico connesso alla gestione e al controllo dell’approvvigionamento granario e annonario nell’area romana.

La pergamena presenta piccoli difetti concentrati nella parte centrale, senza pregiudicare la leggibilità complessiva, e conserva al verso il sigillo in ceralacca e corda.



Termine asta:

16g 20o 49m 30s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

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LOTTO 126

Autografo di Guillaume Dubois Cardinale Comunità Cattoliche Armene*

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Stima: 180 - 250 €

Descrizione:

Autografo del Cardinale Guillame Dubois su lettera redatta a Parigi il 19 febbraio 1719.

Il Cardinale comunica formalmente l’invio della lettera che il Re di Francia ha indirizzato al Re di Persia in favore dei cattolici armeni, del clero e dei missionari che esercitano il loro ministero in Persia.

Il documento testimonia un intervento diretto della monarchia francese presso il Re di Persia a tutela delle comunità cattoliche armene e delle missioni operanti nel territorio persiano, inserendosi nel quadro delle relazioni politico-religiose tra Francia e Oriente nel primo Settecento.

Documento di significativo interesse per collezionisti di diplomatica francese, relazioni Europa–Persia e storia delle missioni cattoliche in Oriente, molto importanti in quanto la missiva precede di tre anni la caduta di Isfahan, che causò sofferenze alle comunità cristiane in Oriente.

Guillaume Dubois (1656–1723), uomo di Stato francese, fu una delle figure centrali della politica durante la Reggenza successiva alla morte di Luigi XIV. Consigliere e ministro del duca d’Orléans, svolse un ruolo determinante nella diplomazia francese dei primi anni del regno di Luigi XV. Creato cardinale nel 1721, fu protagonista delle relazioni internazionali francesi nel primo Settecento. La sua firma su documenti di carattere diplomatico testimonia il coinvolgimento diretto ai più alti livelli dell’amministrazione monarchica.


Termine asta:

16g 20o 50m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

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LOTTO 127

Lettera Autografa del Cardinale Giuseppe Firrao il Vecchio

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Stima: 150 - 200 €

Descrizione:

Lettera con autografo del Cardinale Giuseppe Firrao il Vecchio, inviata al Marchese Luigi Albergati e datata Roma, 14 dicembre 1736. La missiva, dal tono personale e formale, esprime sentimenti di vicinanza e augurio in occasione delle festività natalizie, secondo la consuetudine epistolare tra alte personalità ecclesiastiche e aristocratiche del XVIII secolo.

Giuseppe Firrao il Vecchio (1640–1738) fu cardinale della Chiesa cattolica e figura di rilievo della Curia romana nel primo Settecento.

Termine asta:

16g 20o 51m 30s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

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LOTTO 128

Lotto con Autografi di Padre Gioacchino Ventura appunti e biglietto

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Stima: 250 - 350 €

Descrizione:

Lotto composto da un foglio singolo di appunti completamente autografo e da un biglietto interamente autografo e firmato di Padre Gioacchino Ventura.

Nel foglio sciolto sono presenti appunti di carattere teologico, con riflessioni sulla figura di Gesù Cristo e sui Magi, in forma di note e considerazioni personali. Il biglietto, indirizzato al Sig. Salvini, contiene indicazioni relative alla consegna di un esemplare completo del “diritto pubblico”, .

Padre Gioacchino Ventura (1792–1861) fu sacerdote teatino, predicatore e scrittore, noto nell’Ottocento per l’attività oratoria e per gli scritti di argomento religioso, filosofico e politico.

Termine asta:

16g 20o 52m 30s

Prezzo di partenza:

€ 50,00

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LOTTO 129

Autografo Cardinale Hohenlohe Lettera Invio Pubblicazioni a Cardinali

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Stima: 150 - 200 €

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata dal Cardinale Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst datata Tivoli, 30 agosto 1896, redatta su carta con stemma cardinalizio impresso in alto. Il testo, indirizzato ad un destinatario non specificato, riguarda l’invio di copie di un'opera destinati a tre Cardinali, con indicazione di ulteriori biglietti da visita da distribuire secondo gli indirizzi annotati.

Il cardinale si scusa per l’incomodo e conclude con formula di cortesia e firma autografa. Il documento testimonia le relazioni personali e istituzionali dell’alto prelato nell’ambiente romano di fine Ottocento.

Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst (1823–1896) fu un cardinale tedesco della Chiesa cattolica. Nominato cardinale nel 1866, ebbe un ruolo di rilievo nella Curia romana e fu figura influente nei rapporti tra la Santa Sede e il mondo politico europeo del XIX secolo. Uomo di cultura e mecenate, risiedette a lungo in Italia, dove fu attivo nella vita ecclesiastica e sociale romana.

Termine asta:

16g 20o 53m 30s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

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LOTTO 130

Autografo di Julius Haynau Lettera Disposizioni Militari nel Bresciano

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Stima: 250 - 350 €

Descrizione:

Manoscritto in lingua tedesca con autografo del Feldzeugmeister Julius Jacob von Haynau redatto su carta del “k.k. 3ten Armee Commando” (Comando della 3ª Armata imperiale-regia), redatto a Brescia l’11 settembre 1848, nel pieno della Prima Guerra d’Indipendenza italiana.

Il testo contiene disposizioni operative concernenti l’organizzazione e la distribuzione di reparti di fanteria e ufficiali imperiali nell’area bresciana. Di particolare rilievo il riferimento esplicito al “Magazin St. Giulia” di Brescia, indicato come struttura logistica attiva, ossia deposito militare imperiale situato nel complesso di Santa Giulia, edificio già soppresso come monastero e riutilizzato per funzioni pubbliche e militari.

Il documento si colloca nel delicato momento successivo alle insurrezioni del 1848 e alle operazioni militari austro-piemontesi in Lombardia, quando l’esercito asburgico stava riorganizzando presidi, depositi e strutture di approvvigionamento nel territorio ancora strategicamente instabile.

Documento di rilevante interesse per la storia militare del Lombardo-Veneto nel 1848, con attestazione diretta dell’utilizzo del complesso di Santa Giulia quale deposito logistico dell’esercito austriaco.

Julius Jacob von Haynau (1786–1853) fu un generale austriaco, celebre per la dura repressione dei moti del 1848 in Italia e Ungheria; soprannominato “iena di Brescia” per i metodi brutali.

Termine asta:

16g 20o 54m 30s

Prezzo di partenza:

€ 70,00

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LOTTO 131

Autografo di Lorenzo Valerio Senatore Italia Informazioni Regolamento

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Stima: 150 - 200 €

Descrizione:

Lettera interamente manoscritta ed autografa da Lorenzo Valerio datata 27 febbraio 1849. Nel testo Lorenzo Valerio fa riferimento alla necessità di ricevere il regolamento provvisorio, poiché quello definitivo non risulta ancora pronto.

La comunicazione si inserisce nel contesto politico e amministrativo del periodo immediatamente successivo ai moti del 1848, caratterizzato da riorganizzazioni istituzionali e dall’elaborazione di nuovi assetti normativi. Il tono e la struttura argomentativa del testo riflettono l’urgenza e la natura operativa della richiesta.

Il documento costituisce una testimonianza significativa dell’attività politica e organizzativa di Valerio nel cruciale biennio risorgimentale.

Lorenzo Valerio (1810–1865) fu patriota e politico piemontese, protagonista del Risorgimento. Deputato nel Parlamento subalpino, fu vicino agli ambienti liberali moderati e collaborò con Camillo Benso di Cavour nel progetto di modernizzazione dello Stato sabaudo. Pur talvolta critico verso alcune scelte governative, condivise con Cavour l’obiettivo dell’unità nazionale sotto guida piemontese, contribuendo al dibattito politico e istituzionale che condusse alla formazione del Regno d’Italia.
Autografo non comune.

Termine asta:

16g 20o 55m 30s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

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LOTTO 132

Autografo di Joseph Radetzky Piano Marcia Reparto Imperiale

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Stima: 350 - 450 €

Descrizione:

Importante documento militare manoscritto su modulo a stampa “Marsch-Plan”, datato “Monza am 28. Mai 1853”, con firma autografa del Feldmaresciallo Joseph Radetzky von Radetz in calce.

Il documento contiene il piano di marcia di un reparto imperiale di 422 uomini, con partenza da Udine il 9 giugno 1853 e itinerario dettagliato attraverso:

Udine – Codroipo – Pordenone – Conegliano – Treviso – Verona – Castelnuovo – Lonato – Brescia.

Si tratta della principale direttrice militare est-ovest del Regno Lombardo-Veneto, asse logistico fondamentale dell’esercito imperiale. Il percorso attraversa il nodo strategico di Verona, cuore del sistema difensivo del Quadrilatero (Verona, Mantova, Peschiera, Legnago), per poi dirigersi verso l’area occidentale lombarda, con arrivo a Brescia.

La datazione al maggio-giugno 1853 colloca il documento in un momento politicamente delicato: nel febbraio dello stesso anno si era verificato il tentativo insurrezionale mazziniano a Milano, seguito da un rafforzamento delle misure di controllo militare nel territorio. Lo spostamento di un reparto consistente verso Brescia — città già teatro delle Dieci Giornate del 1849 — si inserisce coerentemente nella politica di consolidamento e sorveglianza militare attuata dall’amministrazione austriaca.

Nel 1853 Radetzky era Governatore Generale e comandante supremo del Lombardo-Veneto, con autorità diretta sull’organizzazione e mobilità delle truppe imperiali. 

Documento di significativo interesse per la storia militare del Lombardo-Veneto nel periodo post-rivoluzionario e per il collezionismo risorgimentale, in quanto testimonianza diretta della gestione strategica del territorio da parte dell’autorità austriaca.



Termine asta:

16g 20o 56m 30s

Prezzo di partenza:

€ 150,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 133

Autografo Giuseppe Garibaldi Lettera Rubattino Armatore Genovese

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Stima: 700 - 1.000 €

Descrizione:

Lettera con autografo di Giuseppe Garibaldi, datata 7 aprile 1853 e interamente manoscritta. Nel testo viene descritta una cambiale relativa a Raffaele Rubattino, con riferimenti alla gestione della somma e alle modalità di regolazione del pagamento. Il documento si colloca nel contesto dei rapporti economici e pratici che legavano Garibaldi a reti di sostegno e contatti dell’ambiente ligure, mostrando un lato concreto e quotidiano della sua vita, fatto di necessità finanziarie, mediazioni e affidamenti.

Raffaele Rubattino (1810–1881) fu un importante armatore e imprenditore genovese, tra i protagonisti dello sviluppo della navigazione a vapore in Italia. La sua figura è strettamente connessa al Risorgimento per il ruolo che ebbe nel sostenere logisticamente iniziative patriottiche e per il legame con le spedizioni garibaldine. La cambiale citata nella lettera testimonia la dimensione operativa di tali rapporti, in cui l’appoggio di uomini d’impresa e di mare poteva tradursi in aiuti concreti e strumenti finanziari utilizzati per far fronte a urgenze e necessità.

Nel 1853 Garibaldi era ancora lontano dall’epopea dei Mille: si trovava in una fase di attività e relazioni internazionali, segnata da spostamenti, lavori e contatti utili alla causa nazionale, in un’Europa attraversata da tensioni e fermenti politici. In questo quadro, la lettera assume un valore documentario rilevante perché illumina il retroscena materiale che accompagnò l’azione patriottica, prima delle grandi imprese militari che lo avrebbero reso simbolo dell’Unità d’Italia.

Termine asta:

16g 20o 57m 30s

Prezzo di partenza:

€ 180,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 134

Autografo Vincenzo Salvagnoli Politico Lettere Prossimi Appuntamenti

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Stima: 150 - 200 €

Descrizione:

Coppia di lettere interamente manoscritte e firmate da Vincenzo Salvagnoli, giurista e uomo politico italiano.

Il contenuto verte su comunicazioni di carattere pratico: definizione di appuntamenti, richieste e questioni da risolvere, con tono diretto e confidenziale tipico della corrispondenza privata.

Il destinatario delle due missive è il Cav. Lorenzo Gargiolli, nobile e gonfaloniere della città di Fiesole, notaio e amministratore delle proprietà della Famiglia Bonaparte in Italia.

Vincenzo Salvagnoli (1804–1861) fu giurista e uomo politico toscano, figura del Risorgimento. Attivo nella vita pubblica del Granducato di Toscana, partecipò al dibattito costituzionale e politico dell’età preunitaria.

Termine asta:

16g 20o 58m 30s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 135

Autografo Terenzio Mamiani Lettera Invito Scrittura Saggio Filosofia

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Stima: 180 - 220 €

Descrizione:

Lettera con autografo di Terenzio Mamiami su carta intestata “Accademia di Filosofia Italica”, datata Genova, 30 Agosto 1856, sottoscritta con formula “Il Presidente temporaneo”.

Nel testo Mamiani informa il destinatario che è in corso di stampa il III volume dei Saggi di Filosofia, tratti dagli Atti dell’Accademia, e invita cortesemente il corrispondente a collaborare con un proprio contributo. Chiede di essere avvisato circa la disponibilità a partecipare e, qualora l’elaborato fosse pronto, di inviarne il manoscritto all’ufficio dell’Accademia.

La lettera elenca inoltre le categorie tematiche in cui sono suddivise le materie dei Saggi: Filosofia razionale pura, Storia della filosofia, Filosofia razionale applicata, Filosofia della storia, Filosofia del diritto, Filosofia sociale e politica, Legislazione comparata.

Documento di interesse culturale, testimonianza dell’attività accademica e dell’impegno di Mamiani nella promozione degli studi filosofici italiani nella prima metà dell’Ottocento.

Terenzio Mamiani della Rovere (1799–1885) fu filosofo, politico e uomo di cultura italiano, figura di rilievo del Risorgimento. Partecipò ai moti liberali e fu più volte esule. Dopo l’Unità d’Italia ricoprì incarichi di governo, tra cui Ministro della Pubblica Istruzione e Ministro degli Affari Esteri. Pensatore di orientamento spiritualista e liberale, si dedicò alla riforma degli studi e alla promozione della filosofia italiana, contribuendo in modo significativo al dibattito culturale e politico dell’Ottocento.

Termine asta:

16g 20o 59m 30s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 136

Autografo di Benedetto Cairoli Lettera Contesto Italia Postunitaria

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Stima: 150 - 200 €

Descrizione:

Lettera interamente autografa e firmata da Benedetto Cairoli, datata Gropello, 22 dicembre 1876, composta da quattro pagine manoscritte. Il testo affronta temi di natura politica e amministrativa, con riflessioni legate alla gestione dello Stato e al contesto istituzionale dell’Italia postunitaria. La scrittura, ampia e articolata, testimonia il coinvolgimento diretto dell’autore nelle dinamiche politiche del periodo e offre uno spaccato significativo del dibattito interno alla classe dirigente italiana nella seconda metà dell’Ottocento. La lettera si distingue per il tono riflessivo e argomentativo, tipico della corrispondenza privata tra protagonisti della vita pubblica, e per la ricchezza di contenuti legati all’esperienza diretta dell’autore.

Benedetto Cairoli (1825–1889) fu una figura centrale del Risorgimento italiano e della politica del Regno d’Italia. Patriota mazziniano, partecipò attivamente ai moti risorgimentali e, dopo l’Unità, intraprese una lunga carriera parlamentare. Ricoprì più volte l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri tra il 1878 e il 1881, distinguendosi per un orientamento liberale e per l’attenzione ai temi dell’equilibrio istituzionale e della politica estera. I suoi scritti autografi rappresentano una fonte primaria di grande interesse per la storia politica italiana dell’Ottocento.

Termine asta:

16g 21o 0m 29s

Prezzo di partenza:

€ 20,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 137

Autografo Domenico Brancatisano Sindaco Ardore Lettera Commemorazione

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Stima: 150 - 200 €

Descrizione:

Lettera autografa di Domenico Brancatisano, sindaco di Ardore, redatta su carta intestata del Municipio di Gerace e datata 4 agosto 1892. Il documento costituisce risposta ufficiale all’invito ricevuto per partecipare alla commemorazione dei cinque prodi calabresi fucilati nel 1847.

Nel testo il sindaco esprime adesione e accetta di prendere parte alla solenne commemorazione, manifestando spirito di partecipazione civile e patriottica. La lettera, di tono formale e istituzionale, riflette il clima celebrativo e memoriale proprio dell’Italia postunitaria.

L’esemplare conserva la busta viaggiata, con timbri postali e francobollo del Regno d’Italia, e rappresenta significativa testimonianza della memoria pubblica dei martiri calabresi nel contesto amministrativo locale di fine Ottocento.

Domenico Brancatisano fu sindaco di Ardore nella seconda metà del XIX secolo. Figura inserita nel quadro amministrativo del Regno d’Italia, partecipò attivamente alla vita civica del territorio calabrese, contribuendo alle iniziative commemorative e patriottiche legate alla memoria dei protagonisti delle vicende risorgimentali locali.

Termine asta:

16g 21o 1m 29s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 138

Lettera Autografa di Paolo Mantegazza su “La Nuova Antologia”

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Stima: 120 - 150 €

Descrizione:

Lettera interamente autografa di Paolo Mantegazza, datata 20 settembre 1879, indirizzata alla signora Vittoria Altoviti Toscanelli, con busta originale. Il testo è di particolare interesse per la storia della divulgazione scientifica e della fotografia italiana: Mantegazza comunica di aver predisposto un nuovo contributo per “La Nuova Antologia”, precisando che si tratta di un articolo scientifico dedicato a Giorgio Roster, celebre fotografo e figura di primo piano nel panorama culturale dell’epoca.

La lettera assume ulteriore rilievo poiché Roster, nel 1890, sostituirà lo stesso Mantegazza come Presidente della Società Fotografica Italiana, richiamando un passaggio significativo nella storia delle istituzioni fotografiche nazionali.
Spedita dalla Villa Serenella, San Terenzio (La Spezia).

Paolo Mantegazza (1831–1910) fu medico, antropologo e scrittore italiano. Pioniere del darwinismo in Italia, fondò a Firenze il Museo Nazionale di Antropologia e la Società Italiana di Antropologia. Professore e senatore del Regno, unì ricerca scientifica e divulgazione.

Termine asta:

16g 21o 2m 29s

Prezzo di partenza:

€ 30,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


LOTTO 139

Autografo Cesare Lombroso Scienze Antropologia Lettera a Prof. Luciani

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Stima: 400 - 600 €

Descrizione:

Lettera firmata da Cesare Lombroso su carta intestata “Archivio di Psichiatria – Scienze penali ed antropologia criminale”, con indicazione del direttore “Prof. Cesare Lombroso (Via Legnano, 20)”, datata Torino, 24.11.93 indirizzata al collega Luciani.

Nel testo Lombroso presenta al destinatario l’amico Westermark, definendolo confratello nella scienza e studioso di valore, degno di considerazione. Raccomanda l’interessato alla stima del collega, sottolineandone l’ingegno e l’alto scopo delle sue ricerche, ed esprimendo fiducia nell’accoglienza e nel sostegno che potrà ricevere.
Si tratta di Edvard Alexander Westermarck (Helsinki, 20 novembre 1862 – Tenhola, 3 settembre 1939)celebre antropologo e filosofo finlandese, di lingua madre svedese.

Documento significativo delle relazioni scientifiche tra i protagonisti della cultura medico-antropologica di fine Ottocento e testimonianza della rete accademica internazionale in cui Lombroso operava.

Cesare Lombroso (1835–1909) fu medico, psichiatra e antropologo italiano, fondatore dell’antropologia criminale. Professore all’Università di Torino, elaborò la teoria del “delinquente nato”, sostenendo l’esistenza di caratteristiche fisiche e psicologiche predisponenti al crimine. Le sue opere, tra cui L’uomo delinquente (1876), ebbero vasta risonanza internazionale e influenzarono profondamente il dibattito criminologico, pur suscitando ampie critiche nel corso del Novecento.

Termine asta:

16g 21o 3m 29s

Prezzo di partenza:

€ 120,00

Inizio asta 12/03/2026 12:00:00


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