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Manoscritto cartaceo in folio, carte numerate, legatura coeva in piena pelle su assi lignee con borchie metalliche applicate ai piatti; cornici a filetti impressi a secco e tracce di decorazione floreale angolare. Conserva integralmente la legatura originale, con usure compatibili con l’età e con l’uso di consultazione.
Importante repertorio manoscritto dedicato alle famiglie nobili della città di Siena, strutturato come catalogo dei membri ammessi e sedenti nel Supremo Magistrato. Il titolo, interamente manoscritto, recita: “Indice delle Fameglie Nobili di Siena che si aq contengono nel presente Catalogo dei Riseduti nel Supremo Magistrato…”, chiarendo la natura dell’opera quale strumento di ordinamento e memoria del ceto dirigente cittadino.
Il manoscritto registra in forma sistematica i casati senesi con indicazione dei membri che ricoprirono cariche pubbliche, delle magistrature esercitate e delle date di accesso e reiterazione negli uffici. L’impianto è quello di un repertorio alfabetico e cronologico, organizzato per consentire una rapida consultazione delle presenze familiari nelle strutture di governo. Le registrazioni coprono un arco temporale amplissimo, con attestazioni che risalgono al 1137 e proseguono sino alla seconda metà del Settecento, con aggiornamenti fino al 1785.
Di particolare rilievo è la continuità istituzionale documentata attraverso le diverse forme di governo che caratterizzarono la storia politica senese: dalle prime strutture consolari e podestarili del XII e XIII secolo, al Governo dei Nove (1287–1355), stagione di massimo splendore della Repubblica, al Governo dei Dodici e ai successivi assetti dei Riformatori, sino alla riorganizzazione del patriziato in età medicea. L’opera consente così di leggere, in prospettiva di lunga durata, la trasformazione del ceto dirigente dalla piena età comunale all’età moderna.
Per struttura e precisione dei dati, seppur minimizzando le fonti nella note in calce al frontespizio il redattore dovette attingere a fonti archivistiche primarie, verosimilmente consultando i Libri dei Riseduti del Supremo Magistrato, i registri delle Balìe e del Concistoro, nonché gli elenchi ufficiali delle famiglie abilitate al governo. È plausibile anche il ricorso alla tradizione storiografica senese, come le cronache cittadine e le compilazioni genealogiche circolanti tra Sei e Settecento. L’insieme rivela infatti un lavoro di sistematizzazione colta e consapevole, non una semplice copia di fonti sommarie.
La legatura, in piena pelle su assi lignee con borchie metalliche, è tipica dei volumi destinati a uso domestico di ambito nobiliare. Le borchie suggeriscono l’impiego su tavolo e una funzione pratica e continuativa. La carta vergata e l’inchiostro ferrogallico confermano la datazione settecentesca del manufatto.
Il volume conserva un titolo di possesso manoscritto datato 1816, che documenta una fase di circolazione ottocentesca, verosimilmente in ambiente senese o toscano. È inoltre presente un ex libris araldico della Biblioteca Terrosi Vagnoli, a testimonianza dell’ingresso in una biblioteca privata di rango. L’insieme degli elementi di provenienza conferisce ulteriore interesse storico al manoscritto.
Opera di notevole valore per la storia istituzionale e genealogica di Siena, rappresenta una testimonianza significativa della memoria politica cittadina e della costruzione settecentesca dell’identità nobiliare attraverso la ricostruzione delle continuità di governo lungo oltre sei secoli.
Codice articolo: TVAST0326
Data articolo: 0/0/0
Pagine: 594
Pagine manoscritte: 120
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 32.3x22.2