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Autografo di Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta su lettera dattiloscritta, datata «Roma, 28 febbraio 1928 – Anno VI» e indirizzata al console medico professor A. Caterina, a Genova. Il foglio reca in alto a sinistra un grande emblema illustrato con il motto «Fiso alla meta», una stella raggiante, una fortificazione e una spada. In calce compare l’ampia firma autografa «Emanuele Filiberto di Savoia».
Nella missiva il duca d’Aosta ringrazia il destinatario per l’invio di una commemorazione dedicata al defunto senatore Edoardo Bassini, ricevuta come «omaggio devoto» e particolarmente gradita. Elogia le pagine del professor Caterina, nelle quali rivive il ricordo dell’«illustre Maestro», definito fervente apostolo della scienza, la cui opera fu rivolta al sollievo dell’umanità sofferente. La lettera si conclude ricordando in Bassini non soltanto lo scienziato e chirurgo, ma anche «l’ardito garibaldino di Mentana». Emanuele Filiberto innalza quindi alla sua memoria un «commosso, memore saluto». Edoardo Bassini, celebre per i suoi studi e per il metodo chirurgico di cura dell’ernia inguinale, aveva infatti combattuto con i volontari garibaldini nel 1866 e nel 1867.
Nella parte inferiore del foglio è applicato un biglietto da visita di Armando Diaz, con l’intestazione a stampa «Diaz Duca della Vittoria – Maresciallo d’Italia». Datato a mano "Natale 1927", reca un messaggio autografo con cui Diaz, grato del gentile pensiero ricevuto, ricambia cordialmente gli auguri e invia i propri saluti. Il biglietto precede di pochi mesi la morte del maresciallo, avvenuta a Roma il 29 febbraio 1928, il giorno successivo alla data della lettera principale.
Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta (1869–1931), secondo duca d’Aosta e maresciallo d’Italia, comandò la Terza Armata durante la Prima guerra mondiale. Dopo Caporetto ne guidò il ripiegamento fino al Piave e mantenne il comando sino allo scioglimento dell’armata nel 1919.
Armando Diaz (1861–1928), generale, duca della Vittoria e maresciallo d’Italia, assunse il comando supremo del Regio Esercito dopo Caporetto e guidò la riorganizzazione delle forze italiane sino alla vittoria del 1918. Fu ministro della Guerra dal 1922 al 1924.
Codice articolo: DMGAST1126
Data articolo: 28/02/1928
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 28.3x20.5