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Lettera interamente autografa e firmata di Luigi Capuana, datata Catania, 28 maggio 1906 e recante l’indirizzo dell’autore in via Pacini 50. La missiva è rivolta a un destinatario appellato «Egregio Professore», che aveva pubblicato un articolo dedicato al romanzo per ragazzi Scurpiddu.
Nella missiva Capuana dichiara di essere «veramente grato» per quanto scritto intorno al libro e confessa di nutrire una particolare predilezione per quel «figliuolino del mio cuore», rallegrandosi ogni volta che incontra qualcuno disposto a volergli bene quasi quanto lui. Introduce quindi Gambalesta come un «fratellino» di Scurpiddu: un ragazzo proveniente dallo stesso ambiente e della medesima età, che assiste, secondo il punto di vista infantile, a diversi avvenimenti della rivoluzione siciliana del 1860. Capuana ricorda una precedente edizione di Gambalesta pubblicata dall’editore Belforte di Livorno, soffermandosi anche sulla differente fortuna editoriale dei due racconti. La recensione ricevuta gli offre così l’occasione per confrontare affettuosamente i protagonisti delle proprie opere per ragazzi. Capuana conclude osservando: «Il suo articolo mi ha spinto a chiacchierare, come tutti i babbi allorché sentono parlar bene dei loro figliuoli». Dopo essersi scusato per la digressione, rinnova i ringraziamenti, porge cordiali saluti e firma «Luigi Capuana».
Luigi Capuana (1839–1915), scrittore, critico e teorico della letteratura, fu con Giovanni Verga tra i principali esponenti del Verismo italiano. Autore di Giacinta e Il marchese di Roccaverdina, dedicò una parte rilevante della propria produzione anche alle fiabe e alla narrativa per ragazzi.
Codice articolo: RTAST1126
Data articolo: 28/05/1906
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 1
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 20.9x13.4