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Lettera interamente autografa di Camillo Antona Traversi, scritta a inchiostro su due facciate di un foglio ripiegato e datata «Settembre 28», senza indicazione dell’anno. Indirizzata a un destinatario non identificato, salutato come «Mio illustre Signore ed amico», reca in calce la firma «Camillo A. Traversi», seguita dall’ironica e amara definizione «ombra di sé medesimo!».
Nella missiva Traversi ringrazia il destinatario per la lettera ricevuta, precisando che lo scritto lo ha trovato «ammalato di corpo e d’animo». Conferma tuttavia la propria disponibilità a sostenerlo e si compiace della sua partecipazione con un lavoro al «Concorso Sonzogniano». Forte della propria esperienza, gli consiglia di presentare un’opera dalla linea chiara e semplice, priva di un’eccessiva varietà d’impressioni e immediatamente comprensibile, soprattutto considerando la quantità di lavori affidati agli esaminatori.
Nella seconda parte la lettera assume un tono più personale. L’autore si definisce «un grande dimenticato» e afferma che tale condizione lo addolora soprattutto per «la dignità dell’Arte». Richiama quindi diversi titoli legati alla propria attività teatrale, fra i quali Le Rozeno, Danza macabra e Terra o fuoco?, insieme a Il trionfo d’amore e I braccialetti. Attribuisce il proprio isolamento a una «nobile fierezza» della quale continua a dichiararsi orgoglioso. La missiva termina con l’affettuosa formula «Fraternamente, e di gran cuore».
Il documento restituisce una testimonianza diretta della tarda maturità di Antona Traversi, divisa tra il generoso sostegno offerto a un collega e la sofferta consapevolezza dell’oblio nel quale riteneva caduta la propria produzione. Il riferimento al concorso promosso dall’ambiente Sonzogno colloca la lettera nel contesto dei rapporti professionali e delle competizioni letterarie e teatrali del tempo.
Camillo Antona Traversi (1857–1934), commediografo, critico e studioso del teatro, aderì alla corrente verista e raggiunse notorietà con Le Rozeno e Danza macabra. Scrisse inoltre studi su Foscolo, Leopardi e D’Annunzio, memorie teatrali e, con Grazia Deledda, il dramma L’edera.
Codice articolo: RTAST1126
Data articolo: 28/09/0
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 31x19.8