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Lettera manoscritta con aggiunta e firma autografe del cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, datata Roma, 23 dicembre 1780 e indirizzata al signor Cirro Aurispa, a Macerata, presumibilmente membro dell’Accademia dell’Arcadia, alla quale apparteneva anche Gerdil. Il testo principale è vergato da mano di segreteria; nella parte inferiore, sotto la formula «Di V.S. Ill.ma», il cardinale aggiunge alcune righe interamente autografe, seguite in basso a destra dalla propria firma.
Nella missiva Gerdil ricambia gli auguri ricevuti per il Santo Natale e per il principio del nuovo anno, ringraziando il destinatario per la sua «singolar compitezza». Prega quindi il Signore di riversare su di lui «l’abbondanza di sue celesti benedizioni» e conclude il testo ufficiale con una formula di stima, riconoscenza e disponibilità a riceverne i comandi.
Nell’aggiunta autografa Gerdil esprime il desiderio di conservare la «buona grazia ed amicizia» del destinatario, dichiarandola particolarmente cara per la molta stima nutrita verso i suoi meriti. La sottoscrizione autografa, collocata in basso a destra, reca la formula «Aff.mo per servirla di vero cuore» e la firma «G. Card. Gerdil».
La lettera è accompagnata da due ritratti a stampa del cardinale. Il primo, di composizione più semplice, presenta Gerdil a mezzo busto in abito ecclesiastico, con croce pettorale, e reca in calce il nome «Giacinto Sigismondo Card. Gerdil» e l’indicazione dell’incisore C. Liberali. Il secondo, più elaborato, mostra il cardinale entro una cornice ovale, affiancata dagli stemmi pontificio e cardinalizio; nella parte inferiore compare una lunga iscrizione latina con le sue qualifiche ecclesiastiche e la menzione della creazione cardinalizia del 1777. L’incisione è firmata da Antonio Capellan.
La destinazione maceratese richiama i legami di Gerdil con la città, nella cui università aveva insegnato filosofia prima del trasferimento a Torino. Il possibile rapporto tra i due corrispondenti nell’ambito dell’Accademia dell’Arcadia offre inoltre un plausibile contesto per il tono di amicizia, considerazione intellettuale e reciproca stima che caratterizza la lettera.
Giacinto Sigismondo Gerdil (1718–1802), cardinale, teologo e filosofo barnabita, insegnò nelle università di Macerata e Torino e fu precettore del principe di Piemonte. Membro dell’Accademia dell’Arcadia, fu creato cardinale nel 1777 da Pio VI e divenne prefetto della Congregazione dell’Indice.
Codice articolo: AST1126
Data articolo: 23/12/1780
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 1
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 27.2x20