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Autografo del cardinale Ottaviano Acquaviva d’Aragona su lettera manoscritta, datata Roma, 2 gennaio 1664 e indirizzata a monsignor vescovo di Cervia. Al verso presente l'indicazione del destinatario.
Nella missiva il cardinale riferisce in merito a somme connesse ai «ritratti di sali», espressione con la quale sembrano indicarsi i ricavati o proventi del sale. Comunica che sino a quel momento sono stati trasmessi centosettanta scudi dal signor Granara e altri cento scudi «a pena del Ricci». Nell’attesa del residuo, Acquaviva accenna alle difficoltà e alle contestazioni insorte, chiedendo al destinatario di esporgli il proprio parere e le determinazioni che intende assumere. La lettera termina con l’augurio di felicità e con la firma.
La comunicazione si inserisce nel quadro dell’amministrazione delle saline di Cervia, la cui produzione costituiva una rilevante risorsa fiscale dello Stato Pontificio. I tesorieri di Romagna, in qualità di appaltatori delle saline, intervenivano nella riscossione e nel commercio del sale, oltre che nella gestione dei canali, del porto e dei depositi.
Ottaviano, noto anche come Ottavio, Acquaviva d’Aragona (1609–1674), ecclesiastico napoletano, fu governatore pontificio di Jesi, Orvieto, Ancona e Viterbo e legato in Romagna. Creato cardinale da Innocenzo X nel 1654, dal 1658 ebbe il titolo di Santa Cecilia.
Codice articolo: AST1126
Data articolo: 02/01/1664
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 26.9x20