Commissioni d'asta del 17.5%
Questo cimelio è certificato da Associazione Autografia Periti Calligrafici Certificatori e garantisce al 100% l'autenticità. Il certificato non ha limiti di tempo ed è valido in tutto il mondo.
Lettera interamente autografa e firmata di Niccolò Ridolfi, datata 27 ottobre 1601. Manoscritto a inchiostro bruno su carta vergata, disposto su due facciate e concluso dalla sottoscrizione autografa dell’autore. Il foglio conserva le antiche piegature e presenta la naturale trasparenza dell’inchiostro, con lievi bruniture e tracce d’uso.
Nella missiva, dopo un’ampia introduzione scandita da formule di deferenza, ringraziamento e disponibilità al servizio, Ridolfi affronta la commissione di alcune pistole. Si dichiara soddisfatto nell’apprendere che le armi sono già state ordinate e ribadisce che dovranno essere di «intera perfettione e bellezza», precisando che non sarebbe stato un problema qualora il prezzo avesse ecceduto «di qualcosa le doppie cinque».
La seconda parte riguarda la spedizione. Ridolfi auspica che le pistole possano raggiungerlo «con maggior prestezza» e osserva come le occasioni di trasporto siano piuttosto rare. Si dichiara quindi disposto a servirsi di un percorso differente, purché risulti «più sicuro e breve», affidando al corrispondente la scelta del mezzo più opportuno. La lettera documenta così, con insolita concretezza, la commissione di armi da fuoco curate anche sotto il profilo estetico, il loro valore espresso in doppie e le difficoltà connesse alla circolazione e alla consegna agli inizi del XVII secolo.
Niccolò Ridolfi (1578–1650), religioso domenicano appartenente a una famiglia senatoria fiorentina, fu teologo, oratore e Maestro del Sacro Palazzo. Eletto Maestro generale dell’Ordine dei Predicatori nel 1629, ne resse il governo sino ai primi anni Quaranta del Seicento.
Codice articolo: GGAST1126
Data articolo: 27/10/1601
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 27.2x19.6