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Lettera interamente autografa di Renato Fucini, datata «Firenze, lì 9 febbraio 1899» e indirizzata alla scrittrice Cesira Pozzolini Siciliani, indicata sulla busta come «Cesira Siciliani». Presente la relativa busta, applicata direttamente alla lettera.
Nella missiva Fucini accetta «con vero piacere» il cortese invito della destinataria, ponendo tuttavia una condizione: verso le nove dovrà allontanarsi per un impegno al quale non può assolutamente mancare. Con tono garbatamente ironico, prevede quindi di doversi alzare «come un ospite da trattoria» e voltare le spalle al salotto della scrittrice. Chiede anticipatamente perdono per la scortesia e osserva che Cesira è «la più gentile delle signore», mentre lui è «il più sfacciato degli uomini». Conclude con cordiali saluti, anche da parte della moglie Emma, e firma.
La datazione fiorentina si accorda con il rapporto professionale di Fucini con la città, nella quale svolse parte della propria attività e prestò servizio anche presso la Biblioteca Riccardiana. La lettera documenta inoltre, attraverso il tono confidenziale e scherzoso, la frequentazione personale tra il poeta e Cesira Pozzolini Siciliani.
Renato Fucini (1843–1921), poeta e scrittore italiano, fu noto anche con lo pseudonimo di Neri Tanfucio. Autore dei Cento sonetti in vernacolo pisano e delle novelle raccolte nelle Veglie di Neri, affiancò all’attività letteraria diversi incarichi scolastici e bibliotecari.
Codice articolo: GGAST0926
Data articolo: 09/02/1899
Pagine: 6
Pagine manoscritte: 3
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 20.9x13.5