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Ampio manoscritto inedito ottocentesco sulla salute, la malattia e gli ultimi anni di Napoleone a Sant’Elena, con cronologia clinica, consulti medici, terapie, ultime parole, autopsia ed epicrisi. Redatto in lingua italiana, sec. XIX. 31 carte manoscritte recto e verso, per complessive 62 facciate, con testo disposto su circa metà dello specchio di scrittura.
Particolarmente interessante in quanto interamente dedicato alle condizioni fisiche e sanitarie di Napoleone Bonaparte e, soprattutto, al progressivo deterioramento della sua salute durante gli ultimi anni dell’esilio a Sant’Elena, sino alla morte e al successivo esame autoptico. Il testo prende avvio da una serie di notizie di carattere anamnestico e biografico relative alla salute dell’Imperatore sin dall’infanzia. Viene ricordata, tra l’altro, la sua predisposizione alla stipsi e la conseguente necessità di ricorrere periodicamente a preparati lassativi, fra i quali un curioso rimedio indicato come “brodo della Regina”. Seguono altri episodi relativi alle sue condizioni fisiche, anche in relazione ad avvenimenti occorsi durante le campagne militari.
A partire dall’11 giugno 1818 il manoscritto assume il carattere di una vera e propria cronaca sanitaria, seguendo con notevole precisione l’evoluzione delle condizioni di Napoleone a Sant’Elena, le cure praticate, i medicinali somministrati e le caratteristiche degli ambienti nei quali era costretto a vivere.
Particolare rilievo è riservato alla figura del medico irlandese Barry Edward O’Meara, medico personale di Napoleone durante l’esilio, e al suo allontanamento dall’incarico nel luglio 1818 per ordine del governatore Hudson Lowe.
Il manoscritto riferisce quindi dei pareri espressi sullo stato di salute dell’Imperatore da alcuni medici italiani, tra i quali Paolo Battista Mucchielli, indicato nel testo come medico di Sua Altezza, Giovanni Battista Bomba e Pietro Lupi. Le terapie da essi prescritte sono riportate fedelmente e in maniera analitica, punto per punto, offrendo un interessante quadro della pratica medica dell’epoca.
La cronologia prosegue nel 1819. In data 10 febbraio, indicata nel manoscritto come corrispondente al sesto mese di malattia, vengono riportate le considerazioni dei professori Domenico Morichini e Giuseppe Sisco dell’Università di Roma, chiamati a esaminare le relazioni redatte da medici londinesi sulle condizioni di Napoleone, con particolare riferimento al dottor Curry. Anche in questo caso le osservazioni e le conclusioni dei medici sono trascritte estesamente.
Il documento si configura pertanto non come una semplice narrazione biografica, ma come una vera e propria cronaca medico-storica, nella quale sintomi, diagnosi, consulti, rimedi e prescrizioni si alternano agli episodi della vita quotidiana dell’Imperatore.
Particolarmente minuziose sono le descrizioni dei successivi peggioramenti. Napoleone viene riferito come afflitto da forti e lancinanti dolori al fianco destro e alla spalla. Alla data del 10 gennaio 1819 vengono registrati, fra i trattamenti somministrati, bagni caldi e dosi di Sale di Cheltenham.
Il 13 settembre 1819 il manoscritto descrive Napoleone in condizioni estremamente critiche. A questa fase segue però una sorprendente ripresa: le condizioni generali migliorano progressivamente, l’Imperatore recupera l’ilarità, torna alle proprie occupazioni e riprende persino a lavorare in giardino.
Il miglioramento si rivela tuttavia soltanto temporaneo.
Di particolare suggestione è il passo datato 31 ottobre 1819, nel quale il medico suggerisce a Napoleone l’assunzione di alcuni calmanti. Il manoscritto attribuisce all’Imperatore questa significativa risposta:
“Grazie dottore ma io ho qualcosa di meglio che il vostro rimedio. Il momento si avvicina, lo sento, sento che la natura viene al soccorso.”
Il testo prosegue con la trascrizione delle successive parole di Napoleone, in un passaggio di grande intensità, nel quale l’Imperatore sembra manifestare una lucida e quasi profetica consapevolezza dell’avvicinarsi della propria fine.
Da questo momento la narrazione diviene progressivamente più serrata e drammatica. Il compilatore segue l’aggravarsi della malattia attraverso una successione di sintomi, sofferenze, terapie e temporanee variazioni dello stato generale, accompagnando Napoleone sino agli ultimi giorni della sua vita.
La cronaca raggiunge il suo culmine il 5 maggio 1821. Alle ore cinque e quarantanove della sera, secondo quanto riportato nel manoscritto, Napoleone “finalmente spirò”.
Il documento registra inoltre, nella forma frammentaria propria degli ultimi istanti, quelle che vengono presentate come le estreme parole dell’Imperatore:
“Testa?... Armata!... Povera Francia!!!”
La narrazione non si interrompe con la morte.
Il manoscritto prosegue infatti con il verbale dell’autopsia del corpo di Napoleone, eseguita dal dottor Francesco Antommarchi circa venti ore e mezza dopo il decesso. Sono elencati i presenti all’esame autoptico, tra i quali Henri-Gatien Bertrand, Charles-Tristan de Montholon e Louis Marchand, tutti nominati da Napoleone suoi esecutori testamentari, oltre ad altri medici e testimoni puntualmente indicati nel testo.
Segue la descrizione dell’esame del cadavere e delle risultanze anatomiche, che costituisce il naturale epilogo di quella lunga osservazione della malattia iniziata anni prima.
Il manoscritto si conclude significativamente con una sezione intitolata “Epicrisi sulla malattia dell’immenso Bonaparte”, attribuita nel documento a Lais: una considerazione conclusiva sul decorso della patologia, sulle sue cause e sulla morte dell’Imperatore, che conferisce all’intero manoscritto il carattere di un’organica trattazione medico-storica.
Documento di grande suggestione e di notevole ricchezza contenutistica, nel quale la dimensione pubblica e monumentale di Napoleone lascia progressivamente spazio a quella più privata e umana del malato: dai disturbi dell’infanzia alle prescrizioni mediche, dai consulti dei più autorevoli sanitari dell’epoca alle temporanee riprese, sino alla consapevolezza della fine, alle ultime parole, alla morte e all’esame autoptico.
Una testimonianza manoscritta ottocentesca particolarmente articolata per estensione, struttura e contenuto, di sicuro interesse per il collezionismo napoleonico, per la storia della medicina e per lo studio della fortuna postuma di Napoleone Bonaparte.
Codice articolo: AST0926
Data articolo: 0/0/0
Pagine: 66
Pagine manoscritte: 62
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 25.5x18.5