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Lettera interamente autografa di Giovanni Pascoli, datata Bologna, 28 maggio 1909, indirizzata a un destinatario non nominato, aperta con la formula confidenziale “mio carissimo”.
Nella missiva Pascoli riferisce di aver dovuto interrompere i propri studi danteschi, precisando tuttavia l’intenzione di riprenderli presto. Il punto centrale della lettera è il progetto di dedicare un libro a Dante Alighieri, autore della Divina Commedia, impresa che Pascoli afferma di avere già tentato invano “due o tre volte”. Il riferimento si collega al percorso dei suoi studi danteschi e in particolare a "La mirabile visione", pubblicata nel 1902 come abbozzo di una storia della Divina Commedia.
La lettera contiene anche un accenno alla possibile traduzione inglese del testo da parte di “Miss Mary”, identificazione che può verosimilmente riferirsi alla sorella Maria Pascoli, già coinvolta nella traduzione in inglese di alcuni suoi versi. Questo passaggio aggiunge alla lettera un interesse ulteriore, perché documenta non solo il progetto critico pascoliano su Dante, ma anche l’idea di una sua circolazione in lingua inglese.
Il documento si colloca nel 1909, anno in cui Pascoli, professore di letteratura italiana all’Università di Bologna, fu intensamente impegnato negli studi danteschi e nel completamento delle sue "Lezioni dantesche".
Giovanni Pascoli (1855–1912), poeta e docente italiano, fu una delle voci centrali della letteratura tra Otto e Novecento. Professore all’Università di Bologna dopo Carducci, rinnovò la poesia italiana con opere come Myricae e Canti di Castelvecchio, affiancando alla produzione poetica un’intensa attività critica e dantesca.
Codice articolo: RTAST0726
Data articolo: 28/05/1909
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 1
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 17.9x11