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Bolla pontificia su pergamena di Clemente XIII, con sottoscrizione autografa, datata Roma, Santa Maria Maggiore, 5 aprile 1764, nel sesto anno di pontificato, indirizzata a Bartolomeo Olivazzi, referendario in entrambe le Segnature apostoliche, insigne canonico della Chiesa di Milano e vicario dell’arcivescovo di Milano. Il documento conserva la corda passante e il sigillo metallico pendente di Clemente XIII, con al recto la legenda “CLEMENS PAPA XIII” e al verso le figure dei Santi Pietro e Paolo.
Con l’atto il pontefice assegna al presbitero Francesco Maria Cioia, referendario in entrambe le Segnature apostoliche e abbreviatore della Cancelleria apostolica, una pensione annua libera ed esente di cento scudi di moneta romana, da corrispondersi sui proventi del monastero dei Santi Pietro Apostolo e Calocero di Clivate, detto di San Benedetto, nella diocesi di Milano. La commenda del medesimo monastero, allora vacante, viene attribuita a Cesare Alberico Lucini, arcivescovo di Nizza e nunzio apostolico residente a Colonia, presso il quale Francesco Maria Cioia risulta indicato come coadiutore nella cura, gestione e amministrazione del monastero.
La disposizione stabilisce che Cesare Alberico Lucini e i suoi successori, finché terranno temporaneamente il monastero, siano tenuti al pagamento integrale della pensione annuale a favore di Francesco Maria Cioia o del suo procuratore. Il testo prevede inoltre sanzioni ecclesiastiche in caso di mancato adempimento, con riferimento all’interdetto, alla scomunica e alla possibile privazione della commenda, demandando ai destinatari del documento il compito di far eseguire effettivamente quanto stabilito nella lettera apostolica.
Il documento si inserisce nella prassi amministrativa pontificia relativa alla gestione di benefici, commende e rendite ecclesiastiche nel XVIII secolo, attestando il controllo della Santa Sede sull’assegnazione di pensioni e proventi connessi a istituzioni religiose della diocesi milanese.
Clemente XIII, nato Carlo Rezzonico (1693–1769), fu papa dal 1758 al 1769. Veneziano, già vescovo di Padova, guidò la Chiesa in una fase segnata dai rapporti complessi con le monarchie europee e dalla difesa della Compagnia di Gesù.
Codice articolo: RTAST0726
Data articolo: 05/04/1764
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 25x38.6