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Lettera interamente autografa di Giosuè Carducci, datata Bologna 4 gennaio 1890, indirizzata ad una “Gentiliss. signora Contessa”.
Nella missiva Carducci affronta una questione legata all’invio delle “Terze Odi barbare”, dichiarando di essere stato convinto di aver già provveduto a spedirle alla destinataria, come fatto per altri conoscenti.
Accortosi dell’omissione, si reca personalmente presso l’editore Zanichelli, manifestando il proprio disappunto. Riferisce quindi che l’editore avrebbe giustificato l’accaduto sostenendo l’assenza del nome della contessa nell’elenco di spedizione; nondimeno, Carducci assume su di sé la responsabilità della dimenticanza, attribuendola a un proprio errore di memoria.
La lettera prosegue con espressioni di rammarico e con il desiderio di rimediare prontamente all’inconveniente, accompagnate da un tono rispettoso e quasi autoironico.
Giosuè Carducci (Valdicastello, 1835 – Bologna, 1907) fu uno dei maggiori poeti e intellettuali italiani dell’Ottocento. Professore di letteratura italiana all’Università di Bologna, ebbe un ruolo centrale nella cultura postunitaria, distinguendosi per il rigore filologico e per l’impegno civile.
Fu voce autorevole del Risorgimento e della nuova Italia, evolvendo negli anni verso posizioni più istituzionali. La sua poesia, ispirata ai modelli classici, si caratterizza per l’uso metrico innovativo e per il recupero della tradizione latina e greca, come nelle celebri Odi barbare.
Nel 1906 fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura, primo italiano a riceverlo, a riconoscimento della sua produzione poetica e del suo contributo alla cultura europea.
Codice articolo: AST0426
Data articolo: 04/01/1890
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 4
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 20.9x13.3