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Lettera interamente autografa e firmata da Roberto Ardigò e datata Padova, 18 aprile 1901, indirizzata al Direttore del “Corriere della Sera”. Nel testo il filosofo segnala un errore apparso nel numero del 12–13 aprile del quotidiano, dove si parlava della “morte della moglie del prof. Ardigò”. Ardigò precisa di non aver mai avuto moglie e chiede cortesemente la rettifica dell’equivoco, che gli ha causato spiacevoli reazioni e richieste di chiarimento.
Roberto Ardigò (1828–1920) fu un filosofo e pedagogista italiano, tra i principali esponenti del positivismo in Italia. Ordinato sacerdote, abbandonò successivamente l’abito ecclesiastico per dedicarsi interamente alla ricerca filosofica, orientandosi verso un’impostazione scientifica e laica del sapere.
Professore all’Università di Padova, sviluppò una riflessione fondata sull’esperienza e sul metodo scientifico, opponendosi alla metafisica tradizionale e contribuendo in modo significativo al dibattito culturale italiano tra Ottocento e primo Novecento. Tra le sue opere più note si ricordano La psicologia come scienza positiva e La morale dei positivisti.
Codice articolo: EDSAST0326
Data articolo: 18/04/1901
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 1
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 20.7x13.2