Pergamena con autografo di Cosimo III de' Medici fu Granduca di Toscana dal 1670 fino alla morte. Uomo di profonda religiosità e rigore morale, promosse una politica conservatrice, pur mantenendo vivo il prestigio degli ordini cavallereschi medicei e la presenza diplomatica e militare della Toscana nel contesto europeo. Sotto il suo governo, l’Ordine di Santo Stefano visse una delle sue ultime stagioni di gloria operativa.
Straordinario documento ufficiale in pergamena, emesso in Firenze il 30 dicembre 1686, recante l’intestazione dorata di Cosimo III de’ Medici, Granduca di Toscana, e in qualità di Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano Papa e Martire.
Si tratta della conferma solenne dell’investitura cavalleresca di Giovanni Federigo Tidi di Livorno, già nominato cavaliere l’11 giugno 1686.
Nel documento, redatto in latino in elegante scrittura cancelleresca, Cosimo III ratifica formalmente l’ammissione del suddetto Giovanni Federigo Tidi, dichiarandolo pienamente investito dei titoli, dei diritti e dei simboli dell’Ordine. Con tale atto vengono consegnati i paramenti e la croce rossa dell’Ordine, simile a quella dell’Ordine di Malta, in virtù dell’ispirazione comune nella lotta contro i Turchi e nella difesa della Cristianità.
La pergamena è impreziosita da un sigillo originale in piombo che ritrae lo stemma mediceo in una facciata e nell'altra la stella dell’Ordine di Santo Stefano, ancora perfettamente conservato. In calce figura la firma autografa di Cosimo III de' Medici, apposta una formula abbreviata:
"Cosmus Mag. Mag." (sigla per Cosmus Magnus Magister, ovvero Cosimo, Gran Maestro), testimonianza tangibile del suo diretto coinvolgimento nella vita dell’Ordine.
Il documento si colloca in un periodo di grande attività militare per l’Ordine: tra il 1684 e il 1688, infatti, la squadra navale di Santo Stefano prese parte attivamente alla guerra turco-imperiale, distinguendosi in numerose operazioni nel Mediterraneo, con sbarchi e azioni terrestri coordinate a fianco delle forze cristiane della Lega Santa.